\\ Mahalla : Articolo : Stampa
Ospedaletto, il Comune abbatte una baracca nel campo rom
Di Fabrizio (del 27/08/2010 @ 09:36:21, in Italia, visitato 1766 volte)

Segnalazione di Sara Palli

PisaNotizie.it Le dichiarazioni del sindaco Filippeschi in visita al campo: "In città non esistono zone franche, ovunque devono valere le regole dello Stato". Africa Insieme: "Il Sindaco mostra di non conoscere la realtà di Via Maggiore. No ai proclami altisonanti sulla sicurezza"

Non c'è pace per i rom a Pisa, dopo gli sgomberi dei mesi scorsi, la chiusura del programma "Città Sottili" e le polemiche sollevate per un mancato disegno di assistenza alle famiglie rom coinvolte nelle diverse vicende che hanno scandito la cronaca cittadina. Nella giornata di ieri (mercoledì 25 agosto) il sindaco Filippeschi, accompagnato da volanti di Vigili Urbani, Polizia, e Carabinieri, si è recato in via Maggiore di Oratoio a Ospedaletto, nell'area fra via Ferraris e via Aldovrandi, alla periferia est di Pisa. Durante la visita è stata abbattuta una costruzione recente, espansione del campo.

"In città - ha spiegato il sindaco Marco Filippeschi in una nota - non ci sono zone franche, ma ovunque devono valere le regole dello Stato". Ha dunque spiegato Filippeschi: Siamo intervenuti, Comune e forze dell'ordine, anche in seguito a segnalazioni di cittadini, perché c'è una situazione intollerabile. La solita grande discarica abusiva, smontaggio di motori di auto e camion lungo la strada e, quello che più preoccupa, costruzione di nuovi edifici abusivi ai margini del grande campo anch’esso abusivo, una situazione da superare".

Nell'area di Ospedaletto, dove il Comune è intervenuto stamani, si trova l'insediamento Rom più consistente della città: circa 280 persone tutte di nazionalità macedone. "Ho chiesto - prosegue Filippeschi - che fossero identificati coloro che svolgono attività abusive e chi costruisce nuovi insediamenti non autorizzati, per poi procedere secondo le leggi e in applicazione delle ordinanze: siamo impegnati a ridurre le presenze sul nostro territorio, d'intesa con la Regione, e abbiamo già migliorato una situazione che ho trovato insostenibile, alleggerendo il peso sulla città e garantendo ausili sociali. Lo facciamo in modo scrupoloso, rispettando le persone e volendo superare degrado e pericoli quali quelli così evidenti in via Maggiore. Perciò dobbiamo e vogliamo essere rigorosi e coerenti. E lo saremo usando tutti i mezzi più utili a far valere le regole".

Oggi (giovedì 26 agosto) il Comune ha già predisposto la bonifica del tratto di via Maggiore di Oratoio che si trova davanti all’insediamento non autorizzato: una squadra di Avr provvederà alla pulizia delle piccole discariche abusive sorte lungo quel pezzo di strada e al taglio dell’erba.

Le reazioni alle dichiarazioni dell'amministrazione non sono tardate ad arrivare. "Ansioso di ripetere il solito ritornello della 'legalità' a senso unico - scrive l'Associazione Africa Insieme - il Sindaco mostra di non conoscere la realtà di Via Maggiore: come troppo spesso accade, gli slogan precedono e sostituiscono l'analisi concreta, puntuale dei fatti".

I volontari dell'associazione che da anni segue la situazione dei rom a Pisa, precisano alcuni passaggi di carattere amministrativo rispettto alla condizione del campo di Ospedaletto: "Il primo cittadino definisce 'abusivo' il campo di Oratoio: è la prima, grave deformazione. L'insediamento è nato una decina di anni fa, ed è nato effettivamente come campo non autorizzato. Ma fu inserito già nel 2002 nel 'censimento' del programma Città Sottili: nel corso degli anni, gran parte delle famiglie sono state seguite dai servizi sociali e dalle cooperative. Non solo: per esigenze transitorie legate a Città Sottili, intere famiglie provenienti da altri campi sono state trasferite dalla stessa amministrazione comunale in Via Maggiore. Di fatto, dunque, il Comune ha gestito il campo, regolandone le presenze come se fosse un insediamento regolare. Parlare oggi di 'abusivismo' è per lo meno improprio: a meno di non attribuire la qualifica di 'abusivo' ai provvedimenti della stessa amministrazione".

"Non basta - continua Africa Insieme - il Sindaco parla disinvoltamente di abbattimento di baracche, applicazione delle 'ordinanze' (quelle che vietano ogni forma di campo), riduzione delle presenze: tra le righe, si lascia trapelare persino un imminente sgombero. Dati della Fondazione Michelucci – un autorevole istituto di ricerca, consulente della Regione Toscana – ci dicono che quello di Oratoio è attualmente il campo più popolato dell'intero territorio regionale: circa 250 persone, tra uomini, donne e bambini, rilevate alla fine del 2009. Davvero si pensa di risolvere il 'problema' sgomberando 250 persone, trasformando una questione sociale in un'emergenza di ordine pubblico? E dove si pensa di mandare queste 250 persone, molte delle quali hanno in tasca un regolare permesso di soggiorno e abitano a Pisa da più di venti anni?".

In chiusura Africa Insieme rammenta uno degli eventi che ha maggiormente influito sulla condizione attuale degli abitanti del campo di Oratoio: "L'amministrazione dovrebbe ricordarsi che in Via Maggiore abitano le famiglie che a suo tempo furono escluse da 'Città Sottili' perché accusate di essere coinvolte in una rissa tra rom. Quei nuclei furono sfrattati dalle loro case, prima di una sentenza del giudice, e inviati dalla stessa amministrazione comunale in Via Maggiore: anche così sono aumentate le presenze in quel campo. Solo due mesi fa, il giudice ha assolto definitivamente tutti i macedoni accusati di aver preso parte alla rissa: oggi, invece di risarcirli per il clamoroso errore compiuto – un errore che si poteva evitare, se solo si fosse atteso l'esito giudiziario della vicenda – si pensa a nuovi provvedimenti di sgombero. Ancora una volta, l'operato di questa Giunta è segnato purtroppo da superficialità, scarsa conoscenza dei fatti e proclami altisonanti sulla sicurezza. Sarebbe gradito un minimo di serietà e capacità di governo dei fenomeni".