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Turchia
Di Fabrizio (del 05/08/2010 @ 09:08:44, in lavoro, visitato 1715 volte)

Da Roma_Daily_News

SEVİM SONGÜN - ISTANBUL - Hürriyet Daily News

27/07/2010 - La recente introduzione di nuovi chioschi per venditori di fiori sta agitando i venditori di fiori per le vie di Istanbul, un gruppo dove sono predominanti i membri della comunità rom cittadina. I venditori si lamentano di essere stati allontanati dalle loro bancarelle ed esprimono preoccupazione sui prezzi regolamentati e sulle ore di lavoro nei nuovi chioschi.

I rom costituiscono una parte sostanziale dei venditori di strada di Istanbul che vendono fiori. DAILY NEWS foto, Mehveş KONUK

Un'iniziativa municipale di introdurre nuovi chioschi perla vendita di fiori, preoccupa i venditori di strada di Istanbul, la maggior parte membri della comunità rom cittadina, per la perdita delle loro bancarelle o per la paura di essere obbligati ad adottare pratiche nuove ed inaccettabili.

Il comune ha detto che i venditori di strada sono liberi di affittare i nuovi chioschi o continuare a lavorare nei vecchi, ma i venditori lamentano che la compagnia che sta installando questi chioschi obbliga chi li affitta ad indossare abiti "adeguati" e anche "intende scoraggiare i venditori di strada".

I venditori lamentano di essere obbligati a lasciare le loro bancarelle nelle strade, per le misure indirette prese dagli incaricati della ditta di consulenza Birikim, che sta costruendo i chioschi di fiori dopo avere vinto la gara indetta da Kültür A.Ş., una corporazione commerciale fondata nel 1989 all'interno della Municipalità Metropolitana di Istanbul o İBB.

I funzionari della compagnia hanno rifiutato di commentare o fornire qualsiasi informazione sulla questione.

Emine Çetinbaşlar, che vende fiori di fronte all'università Bahçeşehir, ha detto ad Hürriyet Daily News & Economic Review che gli incaricati della ditta hanno installato un chiosco proprio accanto al suo, dopo che lei aveva detto di non volerne affittare uno dalla compagnia. Çetinbaşlar ha aggiunto che l'università le aveva precedentemente rinnovato il permesso, cosicché non aveva bisogno di affittare un chiosco.

Metin Salih Şentürk, a capo dell'Associazione Fioristi di Kuştepe dell'omonimo quartiere di Istanbul, dice che sebbene i funzionari di İBB avessero assicurato il gruppo che i chioschi sarebbero stati costruiti lontani dalle bancarelle dei venditori di strada, circa 15 chioschi sono stati recentemente installati vicino a dove i Rom vendono fiori.

I venditori dicono di essere riluttanti ad affittare questi chioschi, dato che dovrebbero vendere fiori a prezzi regolamentati e non sarebbero in grado di trattare con i compratori, una cosa che Çetinbaşlar dice far parte del suo lavoro.

Dice: "Vendo fiori agli studenti. A volte non hanno abbastanza denaro, ed io posso preparare fiori per due lire turche. A volte non hanno proprio soldi, ed io do lo stesso dei fiori, che mi pagheranno quando avranno i soldi."

I venditori che affittassero i chioschi, dovrebbero anche prevedere ore di lavoro obbligatorio, cosa che molti venditori di strada hanno contestato. Şentürk ha detto al Daily News che nei chioschi costruiti da Birikim i venditori devono lavorare dalle 7 del mattino sino a mezzanotte.

Secondo Şentürk, alcuni funzionari della ditta hanno invitato i venditori rom di fiori e detto loro che le venditrici avrebbero dovuto indossare minigonne e truccarsi, se volevano lavorare nei nuovi chioschi. "Siamo estremamente disturbati da queste regole presentate ai fioristi," dice Şentürk. "Una settantenne che ha detto ai funzionari di non poter accettare regole simili, è stata allontanata dalla sala della riunione."

Il comune di Istanbul ha detto al Daily News con una dichiarazione scritta che i venditori di strada sono stati informati sulle prassi dei nuovi chioschi, incluso un codice di abbigliamento che prevede pantaloni neri, T-shirt bianca ed un grembiule per le venditrici. "Essere truccate non è obbligatorio, ma ai venditori è stato detto che sarebbe più opportuno un aspetto pulito, elegante e ben curato," recita la dichiarazione, aggiungendo che gli affittuari dovrebbero prestare attenzione anche alla pulizia dei chioschi.

Dice Şentürk che ci sono circa 400 banchi di fiori in tutta Istanbul, ed i venditori pagano prezzi differenti per il posto su strada ai vari comuni locali.

Il comune di Istanbul ha pianificato un'installazione iniziale di 56 chioschi, 40 dei quali sono pronti. Quanti hanno lavorato come venditori di fiori nella stessa area per almeno cinque anni avranno la priorità nell'affittare i nuovi chioschi, dichiara İBB, aggiungendo che gli affitti per i chioschi saranno minori a quelli degli spazi alternativi.

Şentürk ha detto che i venditori di fiori non erano ancora stati informati sugli affitti, ma che non erano a conoscenza delle altre condizioni.