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I ragazzi, le mamme di via Sesia e le discariche dei Sindaci
Di Fabrizio (del 14/06/2010 @ 09:46:09, in casa, visitato 1354 volte)

Dopo tante parole al vento, sotterfugi e promesse non mantenute ora, il Sindaco di Rho vorrebbe dare il ben servito alle persone che con pieno diritto e contratto alla mano abitano nella struttura di via Sesia, per far posto ad una discarica o a qualcosa di simile.

In questi giorni ci siamo imbattuti nel Sindaco di Trezzo che, come il Nostro, non ha trovato di meglio che annunciare alle famiglie sinte che abitano in quel comune, come residenti, da oltre vent'anni, che al loro posto sarà previsto l'allargamento della ricicleria limitrofa. Sloggiandoli.

Un caso o un cattivo esempio di come si amministrano le città di questi tempi?

I bambini di via Sesia li ho visti nascere e crescere a Rho, non altrove, insieme ai tanti loro coetanei che frequentano le scuole.

Qualcuno nel frattempo è diventato più grandicello e ora frequenta un istituto superiore, una specie di "miracolo" tra gli zingari..

Ho anche assistito a molti degli accordi sottoscritti con le famiglie rom dagli ultimi 3 sindaci che hanno governato la città. Patti sempre osservati con rispetto e solennità dagli zingari ma spesso travisati dai funzionari pubblici con la menzogna, l'arroganza, il menefreghismo.

Il Comune di Rho ha incassato una bella somma, oltre un milione di euro, dal Ministro degli Interni, Maroni, Lega Nord, per promuovere l'integrazione sociale di persone che hanno un nome e cognome, una storia di lunga permanenza a Rho, non degli ultimi arrivati che nessuno conosce, attraverso interventi precisi di sostegno abitativo, lavorativo, scolastico e sociale.

Che cosa è stato fatto? Nulla di quanto scritto e dichiarato e nulla o poco verrà fatto in futuro, al di là delle chiacchiere di circostanza, perché senza un ruolo di mediazione sociale delle istituzioni (ma capiscono cos'è?), ogni altro intervento è destinato al fallimento.

Come (e in che misura) verranno spesi i soldi pubblici assegnati? Un progetto è un po' come un "contratto", definisce cosa devi fare, come, in quanto tempo ecc., per evitare che i soldi di tutti noi vengano inutilmente dispersi, o siano trattati come merce di scambio clientelare.

Ma se invece del televisore che hai acquistato in occasione dei prossimi mondiali di calcio, ti consegnassero a casa solo un disco dvd "vergine" dicendoti: "adesso puoi registrartele se vuoi… le partite, s'intende", voi cosa rispondereste al negoziante che vi sta "raggirando" mettendovi tra le mani una "scatola vuota"?

Maurizio Pagani - Presidente Opera Nomadi Milano