\\ Mahalla : Articolo : Stampa
Rom: Prefettura Napoli, Unicef e scuole "adottano" campi nomadi
Di Fabrizio (del 06/06/2010 @ 09:42:30, in Italia, visitato 1541 volte)

(AGI) - Napoli, 3 giu. - "Noi adottiamo un campo rom". E' l'impegno della prefettura di Napoli, del comitato campano dell'Unicef e di quattro scuole della provincia di Napoli, ufficializzato attraverso la firma di un protocollo di intesa.

L'accordo, che rientra nel un piu' ampio programma di accoglienza, integrazione e tutela dei nomadi, prevede la realizzazione di una serie di iniziative che puntano ad avvicinare i bambini in eta' scolastica di etnia rom ai loro coetanei italiani per favorire un proficuo scambio culturale e una convivenza pacifica, oltre a ridurre il tasso di abbandono scolastico. Il protocollo scadra' il 20 novembre prossimo, in concomitanza con la celebrazione della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia, e potra' essere rinnovato. "In qualita' di commissario delegato per l'emergenza insediamenti comunita' nomadi in Campania - dice il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa - non posso che approvare il progetto e contribuire fattivamente. Coordineremo le varie fasi, promuoveremo altre azioni in favore dei nomadi e renderemo pubblici i dati del censimento fatto nel 2008 sul numero dei minori e sull'ubicazione degli insediamenti. Le cifre dicono che parliamo di circa 3.000 rom censiti, ma ce ne dovrebbero essere altri 2.000 che non sono stati inseriti nelle rilevazioni statistiche". Il presidente del comitato regionale dell'Unicef, Margherita Dini Ciacci Galli, parla di una "operazione di amicizia, rivolta a persone che chiedono di integrarsi per poter crescere. Se oggi non glielo permettiamo - spiega - non dovremo neanche meravigliarci se domani i nostri figli saranno attaccati da chi si e' sentito emarginato". Il responsabile dell'organizzazione umanitaria internazionale sottolinea "il peso che questi bambini avranno in futuro, oltre all'importanza degli stranieri per far aumentare il tasso di natalita' in Italia", e si impegna a portare questa iniziativa all'assemblea annuale, augurandosi che le altre regioni seguano l'esempio della Campania. "E' poi necessario - aggiunge - attivare i servizi sociali del Comuni e i tribunali dei minori, in modo da aiutare il minore e allo stesso tempo arrivare agli adulti che li maltrattano". Un modo per attualizzare le parole pronunciate dal politico e docente Piero Calamandrei, che defini' "la scuola piu' importante dei tribunali".

(AGI) Cli/Na/Lil