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Protesta contro la schedatura dei rom
Di Fabrizio (del 14/05/2010 @ 09:19:18, in Italia, visitato 1543 volte)

Corriere della sera Roma/cronaca

La Cgil in piazza. I nomadi: «Sembra di tornare ai tempi del nazismo, dove facevano lo stesso con gli ebrei»

ROMA - «No al fotosegnalamento dei rom! Sull'integrazione ci metto la faccia». È questo lo slogan dell'iniziativa targata Cgil di Roma e Lazio, andata in scena giovedì mattina in segno di protesta contro l'iniziativa del Comune di Roma, prevista nel Piano nomadi, di schedatura e fotosegnalamento di tutti i rom residenti nei campi della Capitale.

I rappresentanti del sindacato hanno montato un piccolo gazebo a piazza Santi Apostoli, «fotosegnalando» loro stessi e qualche passante incuriosito o sensibile alla questione. «Questo è un fatto incivile e razzista, la Federazione della Sinistra e i cittadini rom sono qui oggi per sostenere l'iniziativa della Cgil», ha dichiarato Fabio Nobile, portavoce Fds, nel sottolineare che «anche loro vanno perseguiti solo in caso di reati, come tutti i normali cittadini italiani. Rischiamo un effetto devastante su un piano culturale già abbastanza devastato di suo».

I ROM CHIEDONO INTEGRAZIONE - I fotosegnalamenti, come ha spiegato Mirsad, portavoce della comunità bosniaca del campo di via Candoni, vengono eseguiti più volte negli stessi accampamenti e ripetuti sugli stessi soggetti: «Ma noi siamo già tutti in regola, abbiamo lavoro e documenti- ha detto - Siamo terrorizzati da questo comportamento, non è assolutamente giusto: o tutti, o nessuno». Dietro al Piano nomadi, secondo Claudio Graziani, responsabile immigrazione di Arci Roma e Lazio, ci sarebbero «meccanismi di carattere elettorale», perché si potrebbe «benissimo agire in modo diverso, allentando la tensione con progetti di integrazione all'interno di un vero e serio piano». Per Umica, che rappresenta 170 rom del campo di via Cesare Lombroso, il «governo italiano si dovrebbe vergognare, lo fanno solo per mettersi in bella mostra, per dire che ci tengono in pugno e ci controllano», sembra di «tornare ai tempi del nazismo, dove facevano lo stesso con gli ebrei». I politici che governano Roma, conclude polemica Umica, «o non hanno una coscienza, o prima di andare a dormire si sciacquano la bocca con l'acqua santa». (Fonte Dire)

13 maggio 2010