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30-4-2010: La persecuzione dei rom, 7 arresti a Metropoliz
Di Fabrizio (del 04/05/2010 @ 09:53:47, in Italia, visitato 1453 volte)

Segnalazione di Marco Brazzoduro

Popica.org

Questa mattina a Metropoliz, lo spazio meticcio di via Prestina, in seguito alla segnalazione di alcuni operai dell’Acea che denunciavano un furto di corrente elettrica da parte degli abitanti, sono arrivate 7 volanti dei carabinieri.

I militari sono entrati nella parte dello stabile abitata dalla comunità di Rom rumeni e, dopo aver identificato tutti gli uomini presenti, hanno proceduto alla perquisizione degli alloggi.

Nonostante l’operazione si sia risolta in un niente di fatto, tra minacce e esibizioni di armi 7 uomini sono stati fermati e fotosegnalati al comando dei carabinieri del Torrino, prima di essere tratti in stato di arresto per furto di corrente elettrica e condotti presso il carcere di Regina Coeli.

Alle donne e ai bambini che in lacrime e spaventati tentavano di impedire che venissero portati via i loro uomini non sono state date spiegazioni. Si è inoltre rivelato vano il tentativo di appellarsi alle istituzioni, la Prefettura in primo luogo, per chiedere la tutela dei diritti di queste cittadine e cittadini.

Denunciamo il comportamento delle forze dell'ordine che hanno costretto i bambini ad assistere a scene di violenza totalmente immotivata, dall’estrazione di armi da fuoco all’irruzione nelle proprie abitazioni, con palese violazione dei diritti dell'infanzia riconosciuti da convenzioni internazionali che l'Italia ha ratificato da quasi vent'anni.

Ci opponiamo, inoltre, a questa concezione della legalità a senso unico, per cui si procede impeccabilmente a difendere diritti di aziende e privati mentre si continuano a violare i diritti sanciti dalla Costituzione italiana, in primo luogo quello alla casa e alla salute, in una città messa in ginocchio dall'emergenza abitativa.

Denunciamo, infine, il pesante clima di razzismo istituzionale e la continua persecuzione perpetrata a danno di cittadini appartenenti, peraltro, all’Unione Europea: il provvedimento di arresto risulta infatti ingiustificato perché, per prassi, analoghe vicende si risolvono con una denuncia a piede libero.

BLOCCHI PRECARI METROPOLITANI
POPICA ONLUS