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Lettera ERRC a Maroni
Di Fabrizio (del 13/03/2010 @ 09:04:25, in Regole, visitato 1768 volte)

Segnalazione di Tommaso Vitale

Sgomberi di Rom e Sinti

Egregio Ministro

Il Centro Europeo per i Diritti dei Rom (European Roma Rights Centre, ERRC), un'organizzazione internazionale di interesse pubblico impegnata in attività volte a combattere il razzismo anti-Rom e gli abusi dei diritti umani dei Rom, scrive per esprimere seria preoccupazione per il proliferare degli sgomberi che hanno coinvolto Rom e Sinti effettuati in Italia negli ultimi mesi. L'ERRC è informato su quanto sta accadendo ed è preoccupato per gli sgomberi svolti in diversi Comuni italiani. Gli sgomberi effettuati a Milano sono particolarmente preoccupanti a causa del loro significativo numero, dell'apparente sistematicità, della mancanza di pianificazione e di soluzioni per le persone interessate. A Milano nei primi due mesi di quest'anno sono stati realizzati più di venti sgomberi. Queste operazioni hanno coinvolto oltre 900 individui e alcune persone sono state colpite da questi provvedimenti più di una volta in un periodo molto breve. La maggior parte delle persone coinvolte negli sgomberi e stata allontanata numerose volte nel corso degli ultimi due anni.

L'ERRC ha svolto una dettagliata attività di ricerca e monitoraggio degli sgomberi attuati a Milano negli ultimi mesi. Notiamo, tuttavia, che molte delle seguenti preoccupanti caratteristiche che riguardano gli sgomberi avvenuti a Milano sono comuni ad altre operazioni svolte altrove in Italia (per esempio a Roma, Pisa e Sesto Fiorentino).

• Ai residenti non è stato dato alcun preavviso dello sgombero imminente.
• Nessun tipo di documento inerente allo sgombero è stato prodotto dagli agenti delle forze di polizia che hanno effettuato l'operazione.
• Gli agenti della forze di polizia che svolgono le operazioni di sgombero sono spesso presenti con un numero sproporzionato rispetto alla persone che intendono allontanare, anche se tra queste c'è una significativa percentuale di bambini e di persone disabili.
• In alcuni casi ci sono stati abusi (verbali e fisici) da parte di agenti delle forze di polizia.
• Gli sgomberi spesso hanno luogo molto presto la mattina.
• Gli sgomberi sono stati svolti con allarmante frequenza durante i mesi invernali, quando le condizioni meteorologiche rappresentano una minaccia per la salute e la sopravvivenza.
• Le abitazioni e altri beni vengono arbitrariamente distrutti.
• Alla maggior parte delle persone oggetto di sgombero non viene offerta una sistemazione alternativa. Nelle rare occasioni in cui una sistemazione alternativa viene offerta, è generalmente inadeguata, anche perché prevede la divisione dei nuclei familiari.
• Alcuni bambini sono stati costretti a interrompere la frequenza scolastica (in particolare a seguito dello sgombero dell'insediamento di via Rubattino, il 19 novembre 2009).

Gli sgomberi che hanno coinvolto Rom e Sinti e che hanno avuto luogo negli ultimi mesi sono illegali e tutti violano molti o tutti gli obblighi dell'Italia ai sensi del diritto internazionale, in particolare quelli che riguardano il diritto all'abitazione, alla proprietà, all'integrità personale, all'istruzione e il divieto di discriminazione:

1. Diritto all'abitazione e alla proprietà

a. Con l'articolo 11, comma 1, del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (ICESCR), l'Italia si impegna a "riconoscere il diritto di ogni individuo a un livello di vita adeguato per sé e per la propria famiglia, che includa un’alimentazione, un vestiario, e un alloggio adeguati, nonché al miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita" e a "prendere misure idonee ad assicurare l'attuazione di questo diritto".

A questo proposito, l'ERRC ricorda al governo italiano che il Comitato sui Diritti Economici, Sociali e Culturali delle Nazioni Unite ('CESCR') ha chiarito molto bene che gli sgomberi forzati sono una violazione prima facie del diritto a un alloggio adeguato. In tutti i casi di sgomberi forzati noti all'ERRC ogni singola procedura di garanzia individuata dal CESCR è stata ignorata. Tali garanzie di base comprendono:

a) L'opportunità di una reale consultazione con gli interessati;
b) Un adeguato e ragionevole preavviso per tutte le persone interessate prima della data prevista per lo sgombero;
c) Informazioni sugli sgomberi previsti e, ove possibile, sull'utilizzo successivo del terreno o delle abitazioni, dovrebbero essere rese disponibili in tempi ragionevoli a tutti coloro interessati dai provvedimenti;
d) In particolare, quando sono coinvolti gruppi di persone, funzionari governativi o loro rappresentanti dovrebbero essere presenti durante lo sgombero;
e) Tutte le persone che effettuano lo sgombero dovrebbero essere correttamente identificate;
f) Gli sgomberi non dovrebbero aver luogo in condizioni climatiche particolarmente avverse o di notte a meno che le persone coinvolte non ne diano il consenso;
g) Dovrebbero essere forniti strumenti di ricorso legale e
h) Dove possibile, assistenza legale alle persone che lo richiedono qualora volessero ricorrere alla giustizia1.

b. L'articolo 27 della Convenzione sui Diritti del Fanciullo, richiede che l'Italia prenda misure appropriate per assistere i genitori nell'attuazione del diritto a un adeguato livello di vita e di fornire, in caso di necessità, l'assistenza materiale e programmi di supporto, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario e all'abitare.

c. L'articolo 1 del Protocollo 1 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, tutela i diritti di proprietà.

d. L'articolo 31 della Carta Sociale Europea (riveduta), prevede il diritto all'abitazione e l'Italia si è impegnata ad adottare misure volte a:

- favorire l'accesso a una abitazione di livello sufficiente;
- prevenire e ridurre il fenomeno dei "senzatetto", in vista di una graduale eliminazione della problematica;
- determinare un prezzo delle abitazioni accessibile a color i quali non hanno risorse adeguate.

1 Commento Generale n. 7, par. 15, E/1998/22, Annesso IV, 16a Sessione.

2. Diritto all'integrità personale e familiare

a. L'articolo 16 della Convenzione sui Diritti del Fanciullo prevede che nessun bambino debba essere sottoposto a interferenze arbitrarie o illegali con la sua vita privata o familiare.
b. L'articolo 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo vieta i trattamenti inumani e degradanti a cui le persone sono state sottoposte durante le procedure di sgombero e a causa delle terribili condizioni di vita in cui si sono trovati a seguito di tali operazioni.
c. L'articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo sancisce il diritto alla vita familiare e alla vita privata.

3. Istruzione

a. L’articolo 28 della Convenzione sui Diritti del Fanciullo
b. L’articolo 2 del protocollo n. 1 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo

4. Discriminazione

a. Con l'articolo 5 (e) (iii) della Convenzione Internazionale sull'Eliminazione di Ogni Forma di Discriminazione Razziale, l'Italia si impegna a 'proibire ed eliminare la discriminazione razziale in tutte le sue forme ed a garantire il diritto di tutti [...] all'uguaglianza davanti alla legge, in particolare nel godimento del [...] diritto alla casa '.
b. La giurisprudenza basata sull'articolo 14 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo orienta verso una particolare tutela delle minoranze Rom in Europa.
c. L'articolo E della Carta Sociale Europea (riveduta) vieta la discriminazione nell'esercizio dei diritti sanciti dalla medesima Carta.
d. Diversi articoli della Convenzione-quadro per la Protezione delle Minoranze Nazionali.

L'ERRC ritiene che non solo gli sgomberi siano manifestamente illegali, ma anche che essi siano stati effettuati in modi che sembrano appositamente pianificati per provocare la massima sofferenza alle persone interessate.

L'ERRC chiede di porre fine alla pratica degli sgomberi illegali e che adeguate sistemazioni alternative, accesso all'istruzione e altre forme di sostegno essenziale siano previste per le persone che sono state coinvolte, molte delle quali sono senza fissa dimora o vivono in condizioni estremamente precarie.

Cordiali Saluti,

Robert Kushen
Managing Director

cc: Gian Valerio Lombardi
Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Milano
Corso Monforte, 31
20122 Milan
Italy