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Centro commerciale Vulcano (Milano)
Di Fabrizio (del 21/09/2009 @ 09:11:54, in Italia, visitato 2366 volte)

Vi giro (col permesso della mittente) una lettera che mi è arrivata. Il fatto è avvenuto a fine agosto. I soggetti della discriminazione raccontata hanno acconsentito a far circolare la loro storia, ma non hanno intenzione di denunciare il fatto, che avviene, lo ricordo, a cavallo di episodi simili a Roma e a Silvi Marina sempre durante l'agosto scorso

Ciao,
ieri ho avuto la conferma di un atteggiamento discriminatorio costantemente attuato presso il Centro Commerciale Vulcano, adiacente alle aree dismesse delle ex Falk (Sesto San Giovanni - MI).

Mi chiedevo se potessi darmi una dritta sul come agire in questi frangenti.
Se hai un po' di tempo a disposizione, s'intende (la vicenda è un po' lunga da raccontare)! Grazie

Mi era già stato raccontato in passato che le guardie giurate del centro commerciale non consentivano l'accesso alla struttura alle persone di etnia rom. Siccome però sono a conoscenza del fatto che alcuni membri del nucleo familiare che mi ha riferito tale fatto sono stati in passato arrestati per furto, avevo inizialmente pensato che non si trattasse di un divieto d'ingresso su base etnica: pensavo che forse avessero tentato di rubacchiare qualcosa nel supermercato e che successivamente fosse stato loro impedito l'ingresso per questo motivo.
Ieri però mi trovavo a Sesto San Giovanni e prima di partire per il giro di commissioni che dovevo svolgere con un'amica (rom), dato il caldo, decidiamo di comperare qualcosa da bere: suggerisco di andare proprio al Vulcano, in quanto ci trovavamo lì a due passi.
Sembrano non esserci problemi, ma a pochi passi dall' entrata la mia amica si rifiuta di proseguire perché afferma che ai rom l'ingresso non è consentito: decido di entrare solo io, ma prima le chiedo di mostrarmi il dente che le fa male, così se trovo una farmacia all'interno del centro commerciale le compero qualcosa per il dolore.
Ora succede qualcosa di totalmente imprevisto: non so se la guardia abbia letto la cosa come gesto talmente "intimo" da significare necessariamente il fatto che fossi parente della ragazza, oppure il fatto che indossassi una gonna l'ha confuso, sta di fatto che pensa che anch'io sia una ragazza rom.

Guardia: Non puoi entrare.
Io: Perché?
G: Perché VOI non potete entrare.
I: Noi chi?
G: Voi.

Colta alla sprovvista, sorpresa del fatto che mi avesse scambiato per una parente della mia amica (in effetti lei ha i capelli piuttosto chiari e mossi come i miei) mi faccio prendere un po' dal panico e gli mostro il tesserino dell'università, che è l'unico "documento" di cui dispongo. A quel punto entro.
Ripensandoci con calma, non mi sarei dovuta sentire in dovere di identificarmi, in quanto la guardia non mi aveva chiesto alcun documento, ma al momento ero molto indispettita.
Quando esco è ancora lì, mi guarda come se volesse dirmi qualcosa (o se volesse capirci qualcosa), ma tanto io ho già intenzione di fermarmi per dirgli che c'è una legge in Italia che vieta di non consentire l'ingresso ad esercizi commerciali aperti al pubblico facendo discriminazione su base etnica. Perché se prima di questo episodio potevo avere qualche dubbio, ora ne sono certa: se sei zingaro lì non entri.
Scambiando qualche parola con la guardia, emerge che si tratta di una "linea guida" data dalla direzione del centro, dalla quale le guardie non possono discostarsi: gli è stato ordinato di non consentire l'ingresso ai rom. Boh.
A questo punto mi chiedo: che cosa fare in questi casi? Chiedo di parlare con la direzione? Mi rivolgo subito alle forze dell'ordine?
E ora? Dovrei lamentarmi con la direzione?

chi volesse contattare la direzione del Centro Commerciale (Gruppo Caltagirone) può cliccare sull'immagine

Comunque chi mi ha scritto si recherà nuovamente sul  posto con alcune ragazze per verificare se consentiranno o meno l'accesso: nel caso in cui venisse negato, chiederà di parlare direttamente con la direzione per conoscere le "motivazioni" di tale divieto (vorrei capire di chi è la responsabilità di tale comportamento e se si tratta di casi isolati dettati dal momento o di una prassi operativa delle guardie). Se ci saranno novità vi terrò aggiornati