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Sullo sgombero di Pioltello
Di Fabrizio (del 15/08/2009 @ 13:39:00, in Italia, visitato 1651 volte)

Segnalazione di Tom Welschen sul caso di Pioltello

I 200 rom sgomberati si accampano di Zita Dazzi
Sgomberati dalla cascina Bareggiate non sanno più dove andare e campeggiano tra Vimodrone, Segrate e Pioltello

altre immagini (di Paolo Cagna Ninchi)

Campeggiano all’aperto, nei campi tra Vimodrone, Segrate e Pilotello come fossero turisti non troppo esigenti. Ma appena cambieranno le condizioni climatiche, i circa 200 rom rimasti senza tetto dopo lo sgombero della cascina Bareggiate, andranno ad occupare qualche altro stabile dismesso.

Nel frattempo, le associazioni che li sostengono, minacciano esposti al prefetto e al presidente della Repubblica Napolitano per denunciare quella che Djana Pavlovic, vicepresidente della Federazione Rom e Sinti insieme, non esita a definire «grave emergenza umanitaria». Ci sono infatti almeno 87 bambini, fra cui tre neonati, e due donne incinte, fra i nomadi romeni sgomberati dalla cascina, oggi demolita, dove negli anni passati si sono rifugiati molti degli zingari sgomberati a Milano.

Dettaglio che viene sottolineato con forza anche dal sindaco di Pioltello, Antonio Concas, che guida una giunta di centrosinistra e che punta il dito contro la giunta Moratti: «Io, con le piccole forze che può avere un Comune dell’hinterland ho chiesto i finanziamenti al commissario straordinario ai rom, il prefetto Lombardi, per dare una alternativa alla strada alle famiglie sgomberate che hanno i figli iscritti alle nostre scuole. Palazzo Marino non fa niente per quelli che vengono da Milano e che hanno ancora i figli iscritti nelle scuole cittadine, da via Ravenna a Crescenzago.

Anzi De Corato si permette di esortare nuovi sgomberi. Lo trovo scandaloso». Dopo lo sgombero infatti 8 famiglie rom, 49 persone in tutto, sono state infatti sistemate in roulotte in un campo comunale, e l’amministrazione, forte di uno stanziamento di 455mila euro, si è impegnata ad aiutarle a trovare casa e lavoro regolare, in cambio della firma del Patto di Legalità.

Anche don Massimo Mapelli, vice di don Colmegna alla Casa della Carità, sollecita altre amministrazioni comunali a farsi avanti per trovare alternative per le famiglie rom disposte a vivere nella legalità: «Pioltello ha fatto la sua parte, ora tocca agli altri».

Non è d’accordo l’assessore regionale Davide Boni: «La comunità rom che contesta lo sgombero di Pioltello prima di recriminare farebbe meglio a imparare a vivere secondo le leggi vigenti in questo Paese. Anche durante il mese d’agosto non si possa abbassare la guardia e lasciare che alcune situazioni restino senza controllo: gli sgomberi devono continuare infatti a ritmo serrato».
(15 agosto 2009)