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Rosa-arancio, sono le case per i sinti
Di Fabrizio (del 08/06/2009 @ 09:18:13, in casa, visitato 1350 volte)

Da L'espresso LOCAL

Favaro. Il villaggio di via Vallenari sarà concluso entro luglio. Già costruiti 33 moduli su 38. Niente gas per ragioni di sicurezza

FAVARO. Il nuovo villaggio sinti di via Vallenari a Favaro diventa realtà. Nonostante il terrapieno che corre lungo l'area di cantiere realizzato per proteggere dalla strada i nuovi inquilini, è impossibile non scorgere le casette allestite all'interno e oramai ultimate. I moduli abitativi sono in tutto 38, ne sono stati completati 33. La direzione lavori ha già dovuto vedersela con una donna senza casa con tre bimbi, che aveva deciso di «occupare» un'abitazione del villaggio. Le casette che accoglieranno i sinti definitivamente entro settembre sono state dipinte di un colore di un rosa-arancio tenue.
Ieri mattina l'assessore ai Lavori pubblici Laura Fincato si è recata in sopralluogo al cantiere accompagnata dal direttore Vincenzo Tallon e dai responsabili della Cmc Prefabbricati. L'entrata è in via Vallenari, si percorre una strada ampia con tanto di marciapiede che sarà asfaltata a giorni.

Allacciamenti. Si arriva alla zona dove sono state sistemate due cabine con tanto di contatori, tutti e 38, quelli dell'acqua e dell'Enel. I futuri inquilini per avere l'acqua dovranno fare richiesta di apertura, come qualsiasi altro cittadino. Altra questione è quella del gas, che per una scelta progettuale e di sicurezza non è previsto. Per cucinare i sinti utilizzeranno i fornelli elettrici e pagheranno per quanto spendono. Attualmente il Comune ha affittato un depuratore per due anni. I pozzetti sono predisposti, gli allacciamenti fognari sono invece legati ai lavori di Veneto Strade all'incrocio con via Martiri e sono attesi al massimo entro un anno. Poco distante in linea d'aria c'è l'elettrodotto, ma anche in questo caso sono state effettuate le rilevazioni per assicurarsi che non ci sia pericolo per la salute. Sopra ogni modulo abitativo verrà installato un pannello solare dimensionato per fornire acqua calda sufficiente per l'uso sanitario: stoviglie e igiene personale. Altra cosa il riscaldamento: non essendoci gas, anche in questo caso gli abitanti dovranno ingegnarsi con una stufa elettrica.

Casa tipo. Ogni modulo è composto di due abitazioni, ciascuna di 42 metri quadri con entrata propria. Entrando ci si trova direttamente nel soggiorno-angolo cottura, poi si raggiunge il disimpegno e sulla sinistra il bagno con doccia, tazza e bidè: le piastrelle sono color beige. In fondo c'è la camera da letto, sufficientemente ampia con una finestra. Il solaio - precisano i tecnici - è fatto a sandwich: laterizio, pannello isolante e di nuovo cemento in proporzioni eguali (in tutto 18 centimetri). Non c'è pericolo pertanto di morire dal caldo d'estate o surgelarsi in inverno. L'altezza è di 2,70 metri.
Lunedì 15 inizierà la costruzione delle ultime 4 casette, il 22 giugno si asfalterà tutto. Per ultimi saranno installati i pannelli solari. A fianco ad ogni abitazione c'è lo spazio per la roulotte. C'è pure un bacino di espansione (che può contenere 622 metri cubi di acqua) per rispettare l'invarianza idraulica. Opere aggiuntive. «Non è il villaggio del Bengodi - spiega la Fincato - ma è molto più che dignitoso. Noi diamo ai cittadini sinti i mezzi e un'opportunità di miglioramento della qualità della vita, poi si tratta di regolamentarne la convivenza». Entro luglio, il villaggio sarà completato.