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Rom e Sinti, siamo il capro espiatorio
Di Fabrizio (del 16/02/2009 @ 09:12:41, in Italia, visitato 1370 volte)

Ricevo da Maria Grazia Dicati

 

ROMA (15 febbraio) - Possibile che "per lei, sindaco di Roma, ogni tipo di criminalità che accade a Roma è sempre riconducibile a rom e sinti? Ormai questi sono diventati dei capri espiatori". Lo afferma in una lettera aperta a Gianni Alemanno, Nazzareno Guarnieri, presidente della Federazione rom e sinti, in riferimento allo stupro della quindicenne romana. Guarnieri critica le affermazioni di Alemanno sul fatto che i due stupratori sarebbero rom perché hanno la carnagione scura.

Critica anche l'ipotesi avanzata sulla stabilizzazione dei campi nomadi entro l'anno. "Ci chiediamo per farne cosa? Lei è consapevole che finché la scelta politica sarà il travaso dei campi nomadi non cambierà nulla, semmai si aggraverà?". Guarnieri ricorda di aver presentato al sindaco di Roma un progetto a costo zero per lo smantellamento dei campi nomadi per favorire l'integrazione: "i campi nomadi devono essere subito smantellati e subito impegnate le risorse destinate a questa disastrosa scelta per fare una adeguata politica abitativa, costruire case anche per Rom e Sinti", utilizzando magari le risorse destinate per gli stessi campi. Ma non solo - prosegue Guarnieri - "lei non ha mai risposto alla nostra richiesta di collaborazione gratuita per migliorare le condizione di vita di Rom e Sinti a Roma, e questo ci porta ancora a credere che Rom e Sinti sono un capro espiatorio perfetto per la ricerca del consenso e per mettere in atto solo politiche clientelari e di assistenzialismo culturale per Rom e Sinti".

PS: La lettera aperta è riportata anche dall'ANSA.
Nel frattempo 4 rumeni sono stati feriti durante un assalto a qualche centinaio di metri da dove è accaduto lo stupro. Nella stessa zona poco prima si era svolta per le vie del quartiere una manifestazione di Forza Nuova