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La scorsa notte è bruciata Savorengo Ker
Di Fabrizio (del 13/12/2008 @ 12:53:58, in Italia, visitato 3377 volte)

Dal blog Casilino 900

foto tratta da reterom.blogspot.com

E' accaduto all'1.30, mentre l'intera città era colpita da una pioggia dura e incessante.
Arriviamo al campo alle 10 di mattina, dove troviamo Hackja (uno dei direttori dei lavori, il portavoce dell'area bosniaca del campo) assieme ai figli e al gruppo operativo NAE.
La casa è recintata dai nastri gialli della Polizia Municipale.
Mancano le parole, a tutti.

Due giorni prima accanto alla casa si era tenuta la riunione degli anziani del campo. Erano 50 anni che non accadeva una cosa simile. Il fuoco acceso in una vasca da bagno ardeva scaldando i pensieri e le parole dei saggi, argomentando le posizioni da intraprendere per il futuro delle famiglie e dell'insediamento.
Desiderio di futuro e voglia di parteciparne.

Credo che con Savorengo Ker sia andata definitivamente in fumo la burocrazia che ha bloccato i lavori di costruzione della casa e nient'altro. Dal 28 luglio la casa aspettava di essere completata e inaugurata. Cavilli burocratici, posizioni politiche e l'ambiguità di chi ha patrocinato il progetto hanno bruciato Savorengo Ker.

Il degrado è figlio dell'abbandono, della mancanza di cura. Per questo l'architettura in legno di Savorengo Ker è crollata bruciando nel rogo dell'impotenza, lasciando che cenere e fango si confondessero nel presente di una città dei forti.

Savorengo Ker avrebbe potuto essere la biblioteca di un nuovo sapere, i suoi libri avrebbero testimoniato la nascita di una cultura dell'incontro e della reciprocità, le mappe archiviate negli scaffali avrebbero testimoniato il passaggio epocale dalla discrimanzione all'accoglienza del popolo rom nel mondo dei gagè, i suoi video infine avrebbero raccontato come sia possibile costruire assieme la città attraverso la fiducia reciproca.

Savorengo Ker avrebbe contenuto volumi pericolosi. Tutti i cittadini avrebbero potuto leggervi la vera storia di una persecuzione, quella del popolo rom, oscurata dalla televisione e dai giornali.

Ma con Savorengo Ker è bruciato solo il legno che la teneva in piedi.
Dalle ceneri della casa nasce un nuovo desiderio.

per stalker, ilaria