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Lavoro minorile: quale prevenzione e quali tutele?
Di Fabrizio (del 23/08/2005 @ 11:26:30, in Italia, visitato 1170 volte)
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di Stefania Sidoli e Marco Zanotelli

E’ forse passato troppo sotto silenzio il dato rilevato dalla Commissione di indagine sull’esclusione sociale (1) relativo ai minori poveri che, nel 2003, hanno rappresentato il 22,1% dei soggetti in condizioni di povertà nel nostro Paese, dato per altro in crescita dello 0,3% rispetto all’anno 2002. Pur consapevoli che questo dato va letto avendo ben presenti le diverse situazioni familiari e connettendolo con altri elementi di specificità quali la realtà dei minori immigrati e quella dei piccoli rom, non possiamo tuttavia non vedere in esso elementi di forte preoccupazione, in modo particolare se pensiamo che questo avviene in Italia, e cioè in uno degli otto paesi maggiormente industrializzati del mondo. E non possiamo non legarlo alle – tante – analisi condotte sul fenomeno del lavoro precoce e minorile, fenomeno tutt’altro che irrilevante, con aspetti di forte diversità a seconda delle realtà territoriali alle quali si fa riferimento, non riconducibile a parametri unicamente numerici e che troppo spesso rischia di essere non valutato nella giusta dimensione a causa della forte incidenza che nel nostro Paese ha il lavoro sommerso.

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