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Ungheria
Di Fabrizio (del 14/09/2008 @ 09:08:57, in media, visitato 1337 volte)

Da Romano_Liloro (il fatto a cui si riferisce è questo)

Cari amici,

Settimana scorsa, il 31 agosto 2008, mentre filmavamo il nostro documentario sulla situazione dei Rom in Italia, siamo stati fermati dalla polizia italiana mentre stavamo lasciando il campo di Casilino 900 a Roma. La pattuglia di polizia in servizio ci ha chiesto con aggressività i nostri documenti identificativi e ha confiscato tutto il nostro materiale: due telecamere ed il materiale sonoro, che comprendeva le testimonianze audiovisuali sulla situazione a Casilino 900.  La questione era, ed è tuttora, sospesa in aria: se questo è il modo in cui la polizia tratta una troupe televisiva, come tratteranno i Rom quando organizzano le loro regolari razzie notturne nei campi? A cosa possono assomigliare questi controlli di identità?

Durante le nostre riprese in Italia, abbiamo trovato una grande quantità di prove sulle violazioni dei diritti fondamentali dei Rom che lì vivono. Abbiamo realizzato un cortometraggio di 8' sulle comunità Rom che abbiamo incontrato in Italia e sulla situazione estremamente preoccupante dei diritti umani in questo paese. Il film è disponibile sul nostro sito: www.mundiromani.com

Da voi cerco suggerimenti su come:

  • usare il nostro cortometraggio nel nostro lavoro di avvocatura e sostegno legale?
  • ricorrere contro l'approvazione della Commissione Europea sulle impronte digitali in Italia?
  • modellare con successo la nostra dichiarazione comune ai mezzi per quanto riguarda questa materia?

Ho collegamenti con  Radio Télévision Francophone Belge (RTBF – TV pubblica belga), VBS IPTV LLC (TV commerciale tedesca) e direttamente con Duna Television ungherese. [...]

Aspetto le vostre idee su come procedere.

Devlesa,

Katalin Bársony
Mundi Romani
00-36-30-532-84-21
Editor in chief, director
Duna TV
Romedia Foundation
E-mail: katalin.barsony@mundiromani.com