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Tikla e le lezioni di giornalismo (VII)
Di Fabrizio (del 11/08/2005 @ 13:04:10, in media, visitato 3288 volte)
Non l'avrei segnalato, se non fossi appena uscito da un post di Kelebek. E mi son ricordato di Marcell_o che vive anche lui le cronache di questi giorni con un certo disagio.

La Libertà - Piacenza - edizione online

Sui fischi a Tremonti
...Sono gli stessi quotidianamente che si ergono come unici difensori della tolleranza e della democrazia, quelli che dimostrano sdegno e condannano i modi della Lega al Parlamento Europeo di rappresentare il malcontento degli Italiani sull'euro (mentre gli stanno bene gli insulti a Berlusconi nello stesso Parlamento), quelli che accettano l'aumento delle tasse solo quando comanda Prodi o D'Alema, (perché se lo fanno è a fin di bene), quelli che vogliono far votare gli extracomunitari, quelli che giustificano l'eliminazione dei crocefissi nelle scuole, che sono a favore delle moschee per i musulmani, dei campi nomadi attrezzati e case per gli zingari, quelli che chiedono il ritiro delle forze di pace italiane all'estero e che difenderebbero la democrazia contro i terroristi internazionali e i dittatori, con le manifestazioni e i cori della pace, spinello e aborto liberi. [...]

Fosse il solito blogger d'assalto e anonimo, sarebbe la norma. Ma confesso che mi stupisco quando questi pensieri li trovo su un giornale (beninteso, che non sia Libero o La Padania). Forse perché mi illudo ancora che un giornale dovrebbe anche riflettere ed analizzare, e non soltanto sfogare i propri mal di pancia... Non contesto, sia chiaro, il fatto che l'articolista fosse contrario ai fischi a Tremonti, ma che se anch'io estremizzassi il ragionamento (come fa lui), mi farei l'opinione che chi fischiava Tremonti lo faceva per chiedere il voto agli extracomunitari o le case agli "zingari"... o magari non vogliono il crocefisso nella scuola. Sui motivi (giusti o sbagliati) di quei fischi, non ho letto una riga.

Credo che molto più dei fischi a Tremonti, sia questo l'esempio di come (con una confusione immane) ogni confronto o polemica finisca per diventare "scontro di civiltà": o noi o loro. Noto anche come extracomunitari e Zingari, che con questa storia per una volta non c'entrano niente, vengono usati come il necessario prezzemolo per spaventare il lettore. Trasformandoli da persone in carne e ossa (con pensieri e bisogni propri) ad oggetti: fate caso a quante volte nelle cronache "si parla" di loro (di solito in maniera negativa) e a quante volte "vengano fatti parlare".

Rendere l'altro un alieno: ecco l'altro aspetto dello "scontro di civiltà".


Tornando alla telenovela:

Buone notizie: stamattina è arrivata una cartolina da zio Kalderosh. E' finito sulle Alpi svizzere (vedi sotto) e si sta rimpinzando di pasticcio di capriolo!

Alpi svizzere

CIAO!!! Un caro saluto dallo zio (e dalla NEO zia) ; - )

Xavier, suo nipote, ha portato la cartolina dai carabinieri, per rassicurarli sulla salute della loro collega. Non ho capito il perché, ma l'hanno trattenuto per accertamenti. Per fortuna, avevamo già tolto il francobollo dalla cartolina.

PS: Tikla il guaritore continua domani, così pian piano arriveremo al ferragosto