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Il Tg1 e gli squilli di tromba razzisti di Maroni e Frattini
Di Fabrizio (del 06/07/2008 @ 00:06:15, in media, visitato 1079 volte)

Da MicroMega

di Furio Colombo

LA FRASE DEL GIORNO
“Il ministro Maroni fa bene a mantenere il suo impegno. Se vogliamo aiutare i piccoli zingari dobbiamo sapere chi sono”.
On. Prof. Franco Frattini, ministro degli Esteri, Repubblica Italiana.

Ma tu guarda le combinazioni. Il ministro dell’Interno Maroni (quello che passerà alla Storia per la sua ferma decisione di prendere le impronte digitali dei bambini Rom, metà dei quali italiani), e il ministro degli Esteri Frattini (che sarà ricordato come l’unico uomo di governo che fa pressioni per mandare in zone il più possibile rischiose di combattimento i soldati del Paese che rappresenta), hanno appena finito di parlare del nobile progetto di sapere, magari anche con la prova del DNA, chi sono davvero questi bambini Rom che attentano, molto più che Mafia e Camorra e Al Qaeda, alla sicurezza di “un grande popolo” (vedi discorso di Assunta Almirante, vedova di uno che di impronte e di vere minacce al “grande popolo italiano” se ne intendeva).

Hanno, dicevo, appena finito di parlare in apertura di Tg1 (30 giugno) che “segue notizia”: è in due parti, con una coincidenza che ha del miracoloso.

Parte 1: Quattro zingarelle (sic!) sorprese a rubare (dove? Ma nell’operoso Veneto, che domande!) sono state “accompagnate” in un centro di raccolta (mancano descrizioni dell’accogliente luogo). Ma le ingrate, profittando del fatto che nessuno ha preso le loro impronte, sono fuggite.

Parte 2: Nonostante ciò: alcuni formidabili segugi le hanno prontamente rintracciate tra la onesta e operosa folla del mercato italiano dove - veniamo a sapere - “Avrebbero di nuovo rubato “pena percosse e sevizie del campo nomadi”.

Ma il Tg1 ci ha fatto sentire gli squilli di tromba della cavalleria di Maroni e Frattini. Arrivano i nostri? Dentro il Tg, a distanza di due minuti dall’annuncio, i piccoli zingari sono salvi e tamponati.

P.S. Il giorno dopo la magistratura competente ha dichiarato il caso “inventato” e rimesso tutti (grandi e piccoli) in libertà. Si può capire che i giudici siano così malvisti nel paese di Berlusconi.