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Un gruppo di docenti e studenti di Roma tre portano avanti un seminario itinerante : Vivere e studiare i rom, via al viaggio nei campi
Di Fabrizio (del 14/02/2008 @ 09:07:41, in casa, visitato 1303 volte)

Ricevo da Maria Grazia Dicati

Conoscere le comunità rom, avvicinarsi alla loro cultura, prendere in considerazione e studiare i modelli abitativi.

Questo è quello che si propone il seminario internazionale itinerante promosso dal dipartimento di studi urbani di Roma Tre e da Stalker osservatorio nomade.

Il progetto Plans & Slums, intende affrontare la questione dei Rom in Europa, le loro culture abitative e i modelli insediativi loro proposti in Italia.

«Il progetto è nato da una rete interdisciplinare di esperti ed artisti che lavorano sui territori in trasformazione», spiega Francesco Careri docente di Progettazione architettonica a Roma Tre.

Da oggi a lunedì 18 febbraio studenti, ricercatori e docenti di Architettura italiane e stranieri con 9 camper visiteranno alcuni campi di Roma, per fare attività di studio. Quattro gli aspetti principali della ricerca:

i legami affettivi e giuridici che collegano i rom al loro paese, una mappatura delle relazioni che i nomadi sono riusciti a costruire con la città, una mappatura degli insediamenti e dei dispositivi che controllano il campo, una rilevazione delle case o dei container nei quali vivono con le trasformazioni che sono state da loro stessi apportate.

«Noi riteniamo importante analizzare le alternative che i Rom sono riusciti a realizzare autonomamente - dice Careri - Molti di loro vorrebbero continuare a vivere in famiglie allargate, come accadeva in Italia 50 anni fa e riescono a costruire con i loro mezzi anche abitazioni di 100 mq». La tappa romana del seminario si concluderà lunedì18 febbraio con le “buone Pratiche” di altre città come Firenze, Pisa e Bolzano dove le micro aree sono state realizzate.

La presentazione sarà a cura della Fondazione Michelucci.

Una mostra con i risultati del progetto Plans & Slums sarà esposta a Milano il 15 maggio in occasione de La Triennale di Milano.