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Kosovo
Di Fabrizio (del 14/11/2007 @ 09:14:09, in casa, visitato 1711 volte)

09 Nov 2007 09:48:22 GMT - Source: UNHCR Reuters

PRISTINA, Kosovo, 8 Novembre (UNHCR) - Gli operai stanno livellando un container collettivo per rifugiati interni vicino alla capitale Pristina, dopo che l'ultima famiglia si è spostata verso una nuova casa nel loro villaggio d'origine.

Il centro collettivo temporaneo di Plemetina era stato aperto nel 1999per fornire una sistemazione d'emergenza a circa 1.300 persone disperse appartenenti alle minoranze del Kosovo. Ha chiuso settimana scorsa quando un felice Demir Gashi e la sua famiglia Rom di cinque persone sono usciti con le loro proprietà.

L'UNHCR li ha trasportati a qualche centinaio di metri nei loro nuovi appartamenti a Plemetina, costruiti dal Ministero dello Sviluppo e Pianificazione Spaziale. Demir ha detto di essere contento nel lasciare le dure condizioni di vita del centro collettivo per trasferirsi in una casa in città.

Il governo è stato capace di chiudere il centro collettivo dopo aver assisti i rifugiati interni nel ritorno alle loro case e aver trovato posti dove costruire edilizia sociale con l'aiuto dell'agenzia ONU per i rifugiati. Giuseppe Lococo, capo dell'ufficio UNHCR di Pristina, ha ringraziato tutti quanti, compresi i donatori, sono stati coinvolti nel trovare soluzioni durature.

Le autorità kosovare -assistite anche dall'UNHCR - hanno lavorato per trovare soluzioni abitative ai rimanenti residenti del Campo di Plemetina. Due progetti di edilizia sociale sono stati completati a Plemetina ed uno a Magura, mentre il governo ha costruito nove case a Plemetina su terreno pagato dagli stessi rifugiati.

L'UNHCR ha aiutato i residenti del centro collettivo di Plemetina fornendo assistenza legale, portando avanti casi di valutazione individuali ed aiutando la distribuzione di cibo ed altri beni. Ha anche aiutato quanti hanno voluto lasciare il centro per andare in nuove case.

A seguito della politica delle autorità serbe nel 1999, oltre 900.000 Albanesi erano stati forzati a lasciare il Kosovo, per farvi ritorno pochi mesi dopo aseguito dell'intervento militare ONU. In quei giorni iniziò l'esodo di 200.000 Serbi, Rom, Ascali ed Egizi, che continuò per mesi.

Anche se 17.000 dispersi interni hanno fatto ritorno alle loro case, ce ne sono in Kosovo altri 21.000 che necessitano di soluzioni durevoli.

By Shpend Halili
In Pristina, Kosovo