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Lettera aperta al Presidente del Consiglio Romano Prodi e alle Istituzioni Italiane
Di Fabrizio (del 04/11/2007 @ 09:32:08, in Italia, visitato 2174 volte)

Ricevo da Maria Grazia Dicati

Sono tanti i rumeni che vivono in Italia, le cifre parlano da sole, più di 640.000 : é la comunità più numerosa che vive in Italia. Quello che è successo a Roma e’ veramente orribile.

Siamo sconvolti, sono il primo a dirlo come rumeno che vive in Italia da più di dieci anni.

Come rifugiato politico e in nome della LEGA PER LA PROTEZIONE DEI DIRITTI DELLE PERSONE COMUNITARIE EXTRACOMUNITARIE E DEI RIFUGIATI POLITICI sono vicino alla famiglia, vicino alla loro sofferenza.

Sono anni che stiamo cercando di tutelare le persone più deboli, sono anni che lavoriamo perchè i diritti e la legge siano rispettati, ci stiamo domandando perchè si è arrivati fin a questo punto di odio.

Quello che io posso dire, in base alla realtà che ho conosciuto, è che i rom rumeni in questi ultimi 60 anni hanno subito, nel loro Paese di provenienza, una situazione di emarginazione e di non inserimento dovuto in gran parte dalla volontà delle stesse autorità rumene, all'incapacità con cui queste autorità hanno affrontato il problema della minoranza rom, pur essendo i rom una minoranza rappresenta anche nel loro Parlamento.

C'è poi una questione sociale che spesso viene dimenticata:lo stipendio di un operaio rumeno è di circa 150 euro, a fronte di prezzi al consumo superano addirittura quelli italiani. Il governo chiede quindi enormi sacrifici al popolo rumeno, ma nel frattempo la maggior parte dei parlamentari rumeni sono ricchissimi e la corruzione è alle stelle,e se per un rumeno è difficile sopravvivere,ancora più difficile è la condizione per i rom di fronte ad una situazione di esclusione sociale (e parliamo di una minoranza di quasi due milioni di persone).

Un altro fatto molto importante è che, vigendo in Romania un codice penale che prevede pene mostruose per qualsiasi tipo di reato, i rom, che per la maggior parte non hanno una istruzione scolastica che permetta loro di accedere ad un lavoro scappano via e i reati li commettono in Europa.

Il governo rumeno deve allora ammettere le sue colpe,la superficialità con cui fino ad ora ha affrontato il problema rom. Quello che servirebbe è un cambiamento totale dell'atteggiamento nei loro confronti. Ma qui non si parla solo del governo rumeno, perché ora il problema riguarda anche quello italiano.

In un Paese civile come l'Italia non è possibile accettare una politica di pulizia etnica, e non è giusto che si torni agli anni trentotto quando Mussolini ha espulso gli ebrei.

Lo Stato deve garantire la sicurezza del cittadino ma non emanare delle leggi che mettono a rischio intere comunità. Per questi motivi chiediamo un incontro con i rappresentanti del governo rumeno, affinché si attivi velocemente un tavolo interistituzionale coinvolgendo tute le categorie che possano contribuire a risolvere al più presto questa problema.

Serve veramente un investimento umano da parte delle autorità rumene, per avviare programmi di inserimento, incentivi statali per l'inserimento lavorativo dei rom

Con il contributo di tutti noi possiamo superare e risolvere questo tipo di problemi che noi stessi abbiamo creati.

BASTA CON LA CACCIA AI ROM, AI RUMENI, AI MIGRANTI che sono una ricchezza per il paese. Respingiamo tutte le politiche di xenofobia e di odio razziale che hanno prodotto un decreto legge varato sull'onda dell'emotività e delle pressioni della destra, un decreto che non risolve i problemi della sicurezza. Pensare che demolendo le baracche dove vivono i disperati si risolve il problema della criminalità è sbagliato.
Le leggi servono per tutelare la cittadinanza e non per creare odio.
Per questo riteniamo sbagliatissimo l'intervento di Veltroni alla TV rumena e ancora più sbagliate le risposte del premier rumeno che nella sua ignoranza della situazione non ha fatto altro che consentire alla colpevolizzazione di un intero popolo

La stragrande maggioranza del popolo rumeno è un popolo di lavoratori, umili e rispettosi, ed è il caso di ricordare che è stata proprio una donna rumena a denunciare il rom ,ma tutto questo è
passato in secondo piano.

Quanti rumeni sono morti nei cantieri dove lavoravano,nell'indifferenza e nel silenzio di uomini politici e mass media?

Per quanto tempo giornali e mass media si occuperanno dei quattro rumeni massacrati a Tor bella monaca o di quelli costretti a fuggire per evitare linciaggi?


E’ tutto sbagliato. Chiediamo collaborazione e nello stesso tempo buon senso.
Sevastian Zlotea Rifugiato politico.