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Francia
Di Fabrizio (del 24/07/2007 @ 09:35:42, in lavoro, visitato 2170 volte)

Da La voix des Rroms

Saint-Ouen lotte n° 67 - luglio 2007

" Osserva la mia città, si chiama bidone, bidone, bidonville, vivere lì è cotone (... ]Dammi la tua mano compagno, ho cinque dita io anche, ci si può credere uguali (...)"

Claude Nougaro - Maurane

A Saint-Ouen, al termine della via Ardoin, vicino alla Senna, una bidonville dispiega la semplicità della miseria generata dall'implosione delle società dell'Europa dell'Est, la caduta delle pareti e barriere doganali, la vittoria del "libero" mercato e della "libera" concorrenza nell'Unione europea degli azionisti. Lasciati per conto, Rroms ad esempio, sono trattati da anni come paria. Prima della caduta, avevano lavoro, ma sono ora colpiti dalla disoccupazione. Allora fanno ciò che hanno fatto i nostri antenati Bretoni, Auvergni, ciò che hanno fatto gli Spagnoli, i Portoghesi, gli Algerini, i Marocchini ed altri Africani negli anni 60 ed ancora ora: partono verso le città dove c'è lavoro, nell'Europa dell'Ovest.

Quale lavoro? Un lavoro al nero nel bastimento, nel settore alberghiero, nella ristorazione. "Continua, ti pago il mese prossimo." "A volte sono pagati alla fine del secondo mese, a volte no." "Spostati tu, non avrai nulla di tutto". Queste sezioni di due mesi di lavoro clandestino non pagato sono frequenti. Grazie proprietari. Quale ricorso hanno? Ricominciare altrove sperando di avere più possibilità. Mendicare. Di ricorso legale non ce n'è. Anche in queste condizioni, la concorrenza è dura. In estate i bordi dell'unità periferica si coprono di tende occupate da lavoratori e studenti dei paesi dell'Est che, loro, non sono paria nel loro paese, ma che sono anche disoccupati. Che cercano di rientrare al paese con un po'di denaro. Gli sfortunati, a volte non hanno neppure che rientrare. Ma quando la possibilità è là, un giorno di salario qui, è il salario di un mese là. Studenti bulgari guadagnano in due mesi di che vivere durante un anno di studi. La situazione dei Rroms è diversa. Rari sono coloro che riescono a guadagnare abbastanza denaro per inviarne un po'in Romania, in Bulgaria, in Ungheria per migliorare la vita nel ghetto in cui vive la loro famiglia. La maggior parte è inchiodata qui dove la miseria è meno dura che là ed il dispetto della gente "brava" meno pesante.

A questa semplicità estrema della disgrazia ci sono soluzioni estremamente semplici: "Oh, bidonvilles nel 2007!" Quale vergogna! Toglietela della mia vista immediatamente! "D'espulsione in espulsione, la miseria e la precarietà dei Rroms aumentano ogni volta." Ma il problema non è risolto.

8 Milioni di Rroms sono cittadini europei, collegati da una cultura ed una lingua, il rromani, una lingua indo-europea. Un popolo senza territorio che non richiede territori. Ma il diritto di vivere normalmente nei vari paesi dell'Europa, il diritto ai "diritti dell'uomo e" ai diritti del bambino "e" alla parità delle opportunità ", come tutti."

Un inizio di soluzione, ad esempio a Aubervilliers, un terreno del comune dove devono essere sistemate case prefabbricate, a Bagnolet, la costruzione di chalets, dopo molti anni d'alloggio caotico in una costruzione comunale abbandonata. Un inizio di soluzione è l'accompagnamento sociale che permette di trovare un lavoro meno precario, scolarizzare i bambini, integrarsi a termine in un alloggio classico, è il bilancio di "riassorbimento delle bidonvilles" individuato dal consiglio generale ed è efficace soltanto se i municipi lo utilizzano.

Un inizio di soluzione, sono che i municipi abbiano meno timore di mettersi sul problema perché avranno meno timore delle reazioni dei diretti più semplicistici. Un inizio di buona soluzione, è la tua solidarietà, abitante di Saint-Ouen.

Dammi la tua mano, compagno, hai cinque dita tu anche, puoi renderti utile!

Mathilde