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NAGA - COMUNICATO STAMPA SU VIA TRIBONIANO
Di Fabrizio (del 30/01/2007 @ 11:53:16, in casa, visitato 2121 volte)

Milano 26 gennaio 2007

Rompiamo il silenzio sulle persone dimenticate volutamente dal comune di Milano e dai mezzi di informazione.

A Triboniano sono arrivati 33 container per 300 persone circa, gli altri sono fuori. Molte delle oltre 250 persone elencate nel censimento a cui fa riferimento il comune non sanno ancora che alloggio li aspetta e per le decine di famiglie che non sono rientrate nella conta non è prevista nessuna sistemazione.
Tra queste - molte con bambini di meno di un anno di età - stanno dormendo in auto, all’aperto o in posti di fortuna da 25 giorni, cioè da quando il campo si è incendiato.

Da alcuni giorni si stanno sistematicamente abbattendo le baracche, spesso senza lasciare il tempo di recuperare le poche cose che contenevano. Una modalità violenta e irragionevole, non nuova. L’ emergenza freddo è largamente “inevasa” dal comune, e a Triboniano molti bambini rimarranno senza un tetto sopra la testa. Per questo non potranno più continuare a frequentare la scuola, come invece da anni fa la maggior parte di loro.

Da tempo il comune si muove solo a fronte di un’emergenza: a Triboniano ha approfittato dell’incendio delle roulotte per mettere in atto di fatto un’azione di riduzione di spazio abitabile, non permettendo di mettere tende provvisorie per far fronte alle notti all’addiaccio.

Le persone senza un container e senza un posto dove vivere (degnamente) vengono consapevolmente dimenticate e non ascoltate, anche dalla stampa.

Questo a fronte del fatto che:

- la situazione di Triboniano è conosciuta da tempo e il comune non ha mai pensato a un progetto da discutere con gli interessati
- I rumeni sono cittadini europei
- una risoluzione del parlamento europeo “ritiene che la ghettizzazione esistente in Europa sia inaccettabile e invita gli Stati membri ad adottare misure concrete per procedere alla deghettizzazione, combattere le pratiche discriminatorie nell'assegnazione di alloggi e assistere i Rom nella ricerca di alloggi alternativi e in buone condizioni igieniche”; (Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione dei Rom nell’Unione europea. Bruxelles, aprile 2005. Punto 19);
-Le persone interessate vanno coinvolte in prima persona per un progetto che sia efficace

Chiediamo al comune di parlare con urgenza con le persone escluse e senza tetto per trovare insieme una sistemazione dignitosa, e ai mezzi di informazione di occuparsi anche dell’altra parte, la più numerosa, del campo.

Contatti:
Dimitru Nitu: 329 16 23 471
Ivan Moschetti: 328 968 77 62
Anna Franzetti: 333 211 47