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REGIONE, BORSA DI STUDIO INTITOLATA A SASHA TRAIKOVICH
Di Fabrizio (del 07/12/2006 @ 09:21:20, in Italia, visitato 1281 volte)

La Regione Lazio istituira' una borsa di studio intitolata a Sasha Traikovich, il giovane rom morto insieme alla moglie Lijuba Mikic nel rogo del campo nomadi di Via dei Gordiani.

L'iniziativa e' degli assessori agli Affari istituzionali, Regino Brachetti, e all'Istruzione, Silvia Costa, che hanno deciso di concretizzare in questo modo l'impegno delle istituzioni a riconoscere e rendere il giusto tributo nei confronti sacrificio del ragazzo nomade che prima di morire ha salvato dalle fiamme i genitori, due sorelle e una nipotina.
La borsa di studio sara' destinata a uno studente di etnia rom, anche e soprattutto nella prospettiva di promuovere e sostenere la scolarizzazione dei ragazzi dei campi nomadi, spesso protagonisti di massicci fenomeni di abbandono scolastico.
"La morte di Sasha Traikovich e della giovane moglie - ha detto l'assessore Brachetti - devono diventare il simbolo, per i ragazzi rom, di una voglia di riscatto e di integrazione, che la scuola puo' concretizzare, anche attraverso la diffusione dei valori della tolleranza e della solidarieta' che le sono propri".
"La conoscenza e l'istruzione costituiscono un formidabile mezzo di autotutela, - ha concluso Brachetti - pure nella prospettiva della ricerca di sicurezza, propria e degli altri".
"Vogliamo che la memoria del gesto eroico di Sasha, che ha perso la vita con la giovane moglie, - ha dichiarato l'assessore Costa - prosegua nel tempo e che aiuti i giovani rom a proseguire negli studi, ad uscire da situazioni difficili e ad allontanarsi dal pericolo di abbandono della scuola".
"E', questo, uno degli obiettivi prioritari del mio Assessorato: di recente abbiamo istituito l'Osservatorio sulla dispersione e l'abbandono scolastico - ha concluso la Costa - e a breve attiveremo un tavolo con le 24 Comunita' Rom della capitale, per discutere dell'accompagnamento e dell inserimento scolastico e formativo dei ragazzi rom dopo la scuola dell'obbligo".