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Romania
Di Fabrizio (del 03/10/2006 @ 11:55:10, in lavoro, visitato 1603 volte)

BUCAREST - 19 nuovi mediatori sanitari di etnia rom delle regioni di Ilfov and Mehedinti (Romania meridionale) hanno preso parte a tre giorni di corso organizzati dalla Sanità Pubblica in collaborazione con l'OnG Rromani Criss e finanziato dal Fondo ONU per la Popolazione (UNFPA).

Dopo l'approvazione delle autorità, i mediatori sono stati di seguito eletti dalla comunità. Il numero dei mediatori sanitari nella regione di Ilfov è salito da 2 a 17 negli ultimi 2 anni e ciò ha innescato un miglioramento generale dei livelli sanitari nella comunità.

Il corso, che si è tenuto presso il Centro Sanitario Famiglia Buftea, è terminato con un esame per testare l'apprendimento durante i tre giorni di corso. Daniel Radulescu, tutor del corso, ha tenuto lezione sulla missione e il ruolo dei mediatori sanitari, sull'importanza della comunicazione diretta con i membri della comunità e la collaborazione tra i componenti sanitari.

La squadra sanitaria è composta dai medici di famiglia, infermieri/e e mediatori sanitari. Il compito è assicurarsi che ogni individuo riceva l'assistenza di cui ha bisogno [...] I mediatori sanitari intervengono per facilitare la comunicazione tra i pazienti rom e il personale medico [...]

Lo stesso programma finanziato da UNFPA ha permesso la formazione di dodici infermieri/e nelle due regioni. Hanno imparato le tecniche di comunicazione con i pazienti, per poter essere più efficienti nell'attività quotidiana, specialmente nel convincere i pazienti a seguire il trattamento medico e perchè i pazienti si sentano stimolati a richiedere l'intervento medico.

UNFPA attraverso l'Istituto per la Protezione della Madre e del Bambino "Alfred Rusescu", ha sviluppato nel 2004 progetti per servizi medici comunitari nelle due regioni. Col supporto finanziario di UNFPA e della Canadian International Development Agency (CIDA), è stato istruito tanto il personale medico che i mediatori sanitari perché abbiano un metodo collaborativo e riconoscimento dalle autorità locali.

Fonte Romanian_Roma