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Di Fabrizio (del 24/06/2006 @ 11:56:49, in casa, visitato 1452 volte)

di Brian Gomm - da British Roma

I consigli comunali hanno presentato un rapporto sulle misure per approntare 4.000 nuovi luoghi di sosta autorizzati, volte alla riduzioni dei luoghi non autorizzati, e al rafforzamento della collaborazione tra i luoghi di sosta e le autorità comunali.

  • I luoghi prescelti comprendono il pagamento di una tassa comunale per l'accesso ai servizi usati;
  • Per ridurre le frizioni tra le comunità di nomadi e viaggianti e quella stanziale, i due gruppi godranno di pari diritti e doveri;
  • I 4.000 luoghi previsti rappresentano un quarto dei luoghi che sarebbero necessari;

Sono previsti:

  • Spazio vitale per lo sviluppo del sito;
  • Una tassa comunale, che limiti potenziali danni ambientali e assicuri i servizi necessari;
  • Detti servizi riguardano il ritiro dei rifiuti, misure igieniche e altri servizi, pagati dagli occupanti e gestiti da una commissioni mista comprendente la comunità nomade e e autorità comunali;
  • Documenti di residenza per nomadi e viaggianti, di durata annuale;

Parere positivo di Richard Bennet, del Local Government Association's Gypsies and Travellers Task Group: "Soltanto continuando su questa strada nel fornire più siti autorizzati e implementando nuove misure, i consigli possono effettivamente affrontare i problemi dei campi non autorizzati e dei loro sviluppi.

Le comunità nomadi e quella stanziale devono avere uguali diritti e responsabilità. Pagano cioè le tasse comunali e i servizi che usano. Anche questo contribuisce a ridurre le frizioni tra i due gruppi.

Adesso è necessario a gire con urgenza. Ci risulta che il governo centrale approvi e supporti questa strada, ma che intenda valutarne i costi". Non risultano contrasti tra autorità locali e centrali e si è aperto un tavolo di confronto tra la Commission for Racial Equality, le comunità nomadi e viaggianti e il Dipartimento per le Comunità e il Governo Locale.

Attualmente sono tassati i siti legali, mentre quelli illegali sono in discussione in vista della loro collocazione futura.