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Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.
Ricerca articoli per miracolo alla scala
Giovedì 16 febbraio 2006 - h.21.00
presso il circolo familiare di viale Monza 140 (MM Turro / Gorla – bus 44) MILANO
L'associazione Naviglio Piccolo ONLUS
in collaborazione con Mahalla
presenta
le storie del film Miracolo alla Scala di Claudio Bernieri

interverranno il regista e i protagonisti
con la partecipazione della Banda del Villaggio Solidale
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Cose utili da sapere:
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Ingresso
Normale: Euro 5,00 Soci di Naviglio Piccolo: Euro 3,00 Per chi si associa al momento e per i lettori di Mahalla: gratuita Quota associativa a Naviglio Piccolo: Euro 15,00
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stampare e presentare questo tagliando alla biglietteria. Ingresso gratuito
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Per chi non conosce (ancora) il film:
Marian Badeanu è un "milanese" singolare: non è nato in città (e questo a Milano è la norma) e i suoi occhi ridono anche quando è arrabbiato o sommerso dai problemi. Arrivato in queste terre qualche anno fa, si è conquistato il titolo di "nostro" concittadino nella bolgia dei campi sosta sgomberati nella periferia e giocando a guardie e ladri coi controllori ATM quando suonava nella metropolitana.
Il regista segue le peripezie sue e del gruppo musicale degli UNZA a cercare un lavoro, in giro per la città, durante i concerti. Mentre il comune non riesce a risolvere la questione Scala e la storica banda dei Martinitt va chiudendo (sugli immigrati e sulla casa, meglio stendere un pietoso velo...) questi “concittadini”creano un complesso che rappresenta l'Italia alle manifestazioni all'estero, vogliono fondare una scuola di musica e un'associazione di consulenza per immigrati. Sognano, litigano, si riappacificano, aprono un confronto con le autorità.
Un film su come cambia la città e i suoi abitanti.
Informazioni: naviglio.piccolo@virgilio.it - info@sivola.net
Giovedì 6 ottobre attorno alle 17.30 auditorium della Casa della Carità in via Brambilla(via Adriano, zona via Padova)
il film di Claudio Bernieri MIRACOLO ALLA SCALA
interpretato dai rom di via Triboniano e dal corso multimediale anno 2005 della scuola di Giornalismo.
Bologna: giovedì 10 novembre ore 21.00
proiezione di Miracolo alla Scala
presso centro VAG via Paolo Fabbri 110 Info: info@ethnosfilm.com ( pr Elisa tel. 051-472694)
interverrà Claudio Bernieri, regista del film
Milano: venerdi' 18 novembre dalle ore 19.00
presso Lato B piazza XXIV Maggio
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mostra fotografica di Filippo Podestà sulla squadra di calcio Multietnica2001
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proiezione di "Miracolo alla Scala" di Claudio Bernieri
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musica dal vivo con Direktor e il suo gruppo (dal campo di via Barzaghi Triboniano)
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dalle 22.00 DJ set con musica balcanica contemporanea, a cura di DJMao
info: 347-7179602
siete tutti invitati!
Di Fabrizio (del 29/09/2010 @ 13:13:00 in media, visitato 4101 volte)
Vi invitiamo a partecipare alla II° edizione della rassegna di film "HO
INCONTRATO ZINGARI FELICI" (Maladilem Bachtale Romenca - da Upre Roma inno
nazionale degli zingari), organizzata dall'Associazione La Conta in
collaborazione con il Circolo ARCI Martiri di Turro, con l'Associazione Aven
Amentza – Unione di Rom e Sinti, con l'Associazione ApertaMente e con
la Redazione di Mahalla – Rom e Sinti da tutto il mondo (...), che ci
sarà, con ingresso gratuito, con tessera Arci, a partire da lunedì 4 ottobre
2010, alle ore 21.00 al Circolo ARCI Martiri di Turro - Via Rovetta 14 a Milano.
PROGRAMMA DELLA RASSEGNA
· Lunedì 4 ottobre 2010 alle 21,00 - "Miracolo alla
Scala" di Claudio Bernieri – Italia - 2009 - Presenta la serata il regista
Claudio Bernieri con la partecipazione di Ernesto Rossi - Associazione "Aven
Amentza – Unione di Rom e Sinti" e Associazione "ApertaMente di Buccinasco" e
Fabrizio Casavola studioso e scrittore di Mahalla - Rom e Sinti da tutto il
mondo – Milano
· Lunedì 25 ottobre 2010 alle 21,00 - "Pretty Diana"
di Boris Mitic – Serbia - 2003 – Presentano la serata Ernesto Rossi -
Associazione "Aven Amentza – Unione di Rom e Sinti" e Associazione "ApertaMente
di Buccinasco" e Fabrizio Casavola studioso e scrittore di Mahalla - Rom e Sinti
da tutto il mondo – Milano;
· Lunedì 22 novembre 2010 alle 21,00 – "Swing" di
Tony Gatlif - Francia/Giappone - 2002 – Presentano la serata Ernesto Rossi -
Associazione "Aven Amentza – Unione di Rom e Sinti" e Associazione "ApertaMente
di Buccinasco" e Fabrizio Casavola, studioso e scrittore di Mahalla - Rom e
Sinti da tutto il mondo – Milano
· Lunedì 20 dicembre 2010 alle 21,00 - "Train de Vie"
di Radu Mihaileanu – Francia/Belgio/Romania/Israele/Paesi Bassi - 1998 -
Presentano la serata Ernesto Rossi - Associazione "Aven Amentza – Unione di Rom
e Sinti" e Associazione "ApertaMente di Buccinasco" e Fabrizio Casavola,
studioso e scrittore di Mahalla - Rom e Sinti da tutto il mondo – Milano
Quattro film ironici e divertenti da non perdere. Quattro storie di rom,
sinti, gitani e nomadi, per conoscere meglio le loro culture, le loro passioni e
le loro condizioni di vita in Europa.
Vi saremo grati se vorrete dare diffusione elettronica all'iniziativa di cui
sopra e/o diffondere la stessa tra le persone che possono esservi interessate.
Vi ringraziamo in anticipo.
MIRACOLO ALLA SCALA di Claudio Bernieri – Italia -
2009
Il film racconta la strada verso l' integrazione nella società milanese di
una bambina rom che sogna di diventare una ballerina della Scala. E' la storia
della vita dei musicisti rom che suonano sui mezzi di trasporto milanesi, ma che
sognano un palcoscenico vero. La musica è la vera "mediatrice culturale" tra una
tradizione e una cultura che appare sempre più come archeologia culturale "pasoliniana",
prima dell'omologazione, e la società moderna, che non sa dialogare con questa
cultura "altra". E' come se il mondo cinematografico di "Accattone" apparisse
alla periferia delle fiction e degli spot pubblicitari.
Il film è interpretato dal musicista rom "Director" Marian Badeanu e dai suoi 2
figli, Loredana e Ciprian, con la partecipazione di decina di suonatori
provenienti dal campo nomadi di via Barzaghi-Triboniano. A mezza strada tra il
documentario-film e un remake di "Miracolo a Milano" di De Sica e Zavattini, è
uno spaccato neorealista della dura vita dei rom milanesi, sempre in bilico tra
integrazione e marginalità sociale.
Tutto incomincia quando il preside della scuola frequentata dai bambini zingari
milanesi si accorge che una di loro, Loredana, ha ambizioni artistiche e sogna
la Scala: Loredana racconta nel suo diario le vicende del campo.
Durate tre anni, le riprese hanno coinvolto trecento attori non professionisti
che vivono - o vivevano - nel campo nomadi di via Barzaghi-Trimboniano a Milano.
PRETTY DIANA di Boris Mitic – Serbia - 2003
Nel bel mezzo di un quartiere dormitorio c'è un'enorme, dimenticata chiesa
ortodossa in costruzione. La chiesa si affaccia, dall'autostrada, su di un campo
di zingari fuggiti dalla guerra in Kosovo. Degli strani veicoli entrano ed
escono dall'accampamento… Niente a che vedere con la mano di Dio, si tratta di
pura magia gitana che mostra un eclatante esempio di attivismo sostenibile.
Considerate solitamente come un prestigioso oggetto da collezionisti, le
classiche automobili Citroën vengono qui trasformate in futuristiche macchine
ecologiche alla Mad Max. Tutto tranne il motore viene rimosso dallo chassis, un
improvvisato cassone sul retro, e il resto dipinto con colori splendenti e
decorato con buffi gadgets … Così bello, che anche i bambini piccoli vogliono
guidare. Uno sguardo intimo osserva quattro famiglie rom da una "favela" di
Belgrado che si guadagnano da vivere vendendo cartoni e bottiglie che raccolgono
con le loro "risorte" Dyane. Questi moderni cavalli sono più efficaci dei
carrelli, ma cosa più importante – sono sinonimo di libertà, speranza e stile
per i loro proprietari artigiani … Perfino le batterie della macchina sono usate
come generatori di energia per avere luce, guardare la TV e ricaricare i
cellulari! Praticamente il sogno di un alchimista …Ma la polizia non sempre
trova divertenti questi strani veicoli…"
"Pretty Dyana" ha partecipato a numerosissimi festival tra i quali si ricordano:
Amsterdam (IDFA), Goteborg Film Festival, Belgrade Doc&Short Film Fest,
Documenta Madrid, RomaDocFest (audience award), Sarajevo Film Festival (human
rights award), Dokufest Prizren (best documentary), Cinemambiente Torino, Berlin
Europe in Motion, Zagreb Human Rights Film Festival, World Social Forum Porto
Alegre, Bilan du cinéma ethnographique Paris, Mar del Plata Film Festival,
Encuentros del Otro Cine Ecuador, Fajr Film Festival Teheran, Wiesbaden Go East
Film Festival, Riddu Riddu Film Festival Tromso Norway.
SWING di Tony Gatlif – Francia/Giappone - 2002
Un viaggio nel mondo degli zingari e della loro musica. Max, un ragazzino di
dieci anni, scopre di avere una passione per il jazz manouche, una musica nata
dalla fusione del jazz anni Trenta e la tradizione gitana. In vacanza con la
nonna, Max si reca nei quartieri degli zingari per comprare una chitarra.
Conoscerà Miraldo che gli insegnerà a suonare e a comprendere la cultura
manouche e si innamorerà di Swing, una ragazzina della sua età.
Se forse ama troppo il mondo che racconta, Gatlif lo conosce però assai bene, e
non scivola mai nel folklore. Nel ruolo di Miraldo c'è Tchavolo Schmitt,
leggendario chitarrista gitano che interpreta quasi se stesso; il film, a
tratti, diviene anche un rispettoso documentario su di lui.
TRAIN DE VIE di Radu Mihaileanu –
Francia/Belgio/Romania/Israele/Paesi Bassi – 1998
Una sera del 1941 Schlomo, chiamato da tutti il matto, irrompe allarmato in
un piccolo villaggio ebreo della Romania: i nazisti, fa sapere, stanno
deportando tutti gli abitanti ebrei dei paesi vicini e fra poco toccherà anche a
loro. Durante il consiglio dei saggi, che subito si riunisce, Schlomo tira fuori
una proposta un po' bizzarra che però alla fine viene accolta: per sfuggire ai
tedeschi, tutti gli abitanti organizzeranno un falso treno di deportazione,
ricoprendo tutti i ruoli necessari, gli ebrei fatti prigionieri, i macchinisti,
e anche i nazisti in divisa, sia ufficiali che soldati. Così riusciranno a
passare il confine, ad entrare in Ucraina, poi in Russia per arrivare infine in
Palestina, a casa. Il folle progetto viene messo in atto, il treno parte tra
speranza e paura. Gli inconvenienti non mancano, e non sono solo quelli che
arrivano da fuori (i controlli alle stazioni) ma, inaspettatamente, anche
dall'interno del gruppo: Mordechai, falso ufficiale nazista, comincia a dare
ordini sul serio, e, all'opposto, il giovane Yossi abbraccia l'ideologia
comunista, proclama che la religione è morta e instaura nei vagoni le cellule
marxiste-leniniste. A un certo punto vengono fermati da un altro treno, che però
risulta pieno di zingari che avevano escogitato lo stesso stratagemma. Procedono
allora tutti insieme, fino all'arrivo sulla linea di confine con le bombe che
sparano dalle parti opposte. Ormai possono considerarsi salvi. Come già
all'inizio, appare in primo piano il viso del matto, che informa sui successivi
destini di alcuni dei protagonisti, tutti viventi tra Russia, Palestina,
America. Ma poi l'immagine si allarga e il viso di Schlomo, il matto, guarda da
dietro un reticolo di filo spinato. Sullo sfondo, la lugubre sagoma di un campo
di concentramento.
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| Per la seconda volta in un anno, prenderò per mano il blog e lo accompagnerò fuori dal mondo virtuale.
Sto co-organizzando una festa, che riunirà alcuni personaggi che già conoscete da queste pagine.
Una buona occasione per conoscersi dal vivo, ballare, divertirsi, discutere e fare nuove amicizie!
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Milano: venerdi' 18 novembre dalle ore 19.00 presso lato b piazza XXIV Maggio
- mostra fotografica di Filippo Podestà sulla squadra di calcio Multietnica2001
- proiezione di "Miracolo alla Scala" di Claudio Bernieri
- musica dal vivo con Direktor e il suo gruppo (dal campo di via Barzaghi Triboniano)
- dalle 22.00 DJ set con musica balcanica contemporanea, a cura di DJMao
info: 347-7179602
siete tutti invitati!
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Di Fabrizio (del 17/09/2007 @ 10:09:38 in media, visitato 2494 volte)
Ricevo da Claudio Bernieri
Nell'ambito della festa “SCOPRENDO COREA”, organizzata dalla Circoscrizione 1
del Comune di Livorno assieme alle realtà territoriali e che si terrà
nell'omonimo quartiere di Livorno nei giorni 20/21/22 settembre (piazza Saragat,
accanto al Pam), l’Associazione don Nesi/Corea promuove una iniziativa dedicata
al popolo rom.
L’Associazione, da sempre attenta e sensibile alle problematiche e alle realtà
che caratterizzano il popolo rom, intende così portare il proprio contributo ad
una riflessione che possa coinvolgere tutti, cittadini ed istituzioni, anche in
seguito alla tragedia dell’11 agosto dove quattro bambini persero la vita
nel rogo a poca distanza dal quartiere Corea.
La sera del 22 settembre - alle 20,45 – sarà proiettato, gratuitamente, in
piazza Pam nel quartiere Corea, il film-documentario “MIRACOLO ALLA SCALA”,
scritto, girato e diretto da Claudio Bernieri.
Il film racconta la vita dei musicisti rom che
suonano sui mezzi di trasporto milanesi. Ed è la
storia di una piccola musicista rom che sogna di
diventare una ballerina.
Il film è interpretato dal musicista rom
“Director” Marian Badeanu e dai suoi figli
Loredana e Ciprian, con la partecipazione di
decine di suonatori provenienti dal campo nomadi
di via Barzaghi –Triboniano a Milano, una vera
favela.
A metà strada tra il reportage e un remake di
“Miracolo a Milano” di De Sica e Zavattini, il
film è uno spaccato neorealista tra integrazione
e marginalità sociale.
La proiezione sarà preceduta dalla presentazione
del regista Claudio Bernieri e l’intera serata
sarà dedicata a Lenuca, Danchiu, Dengi e Eva, i
quattro bambini morti che ancora a lungo ci
ricorderanno quanto siano in agguato i veleni di
una antropologia del disprezzo e il rischio di
una disumanizzazione di massa nei confronti
dell’altro.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Ufficio stampa Stefano Romboli tel. 349 8123460
tel. 0586 424637
e.mail: fondazione@fondazionenesi.org
Stefano
e.mail: kubrick2000@libero.it
Di Fabrizio (del 23/02/2006 @ 10:02:09 in lavoro, visitato 7377 volte)
Sabato pomeriggio. Un’altra volta nella “terra di nessuno” che è il campo di via Triboniano. Oggi se possibile è ancora più desolante delle altre volte. Nella zona dove sono i Khorakhané i lavori sono in corso da più di quattro mesi, e il “campo” non è niente di più che una distesa piatta di fango, con tre bagni chimici (ammesso che siano tutti funzionanti) e una decina di roulottes. Nient’altro. Eppure, conosco molte facce, sono a Milano da almeno 15 anni (25 anni, mi dicono; i giovani sono tutti nati in Italia), sono in regola con i documenti e si trovano nella stessa situazione di chi sia appena arrivato in città.
Per giunta, piove e fa freddo, ci stiamo riparando sotto il portellone di un furgone giallo.
Riparandoci come si può, sono in compagnia di Ernesto Rossi di Aven Amentza e di Giovanni Fugazza, funzionario sindacale della FILLEA-CGIL. Il tettuccio giallo è lo stato dell’arte di un esperienza unica: uno SPORTELLO SINDACALE all’interno di un campo sosta. Giovanni e un ragazzo guardano un libro con l’elenco dei corsi professionali, il ragazzo è tentato dalla carriera di cuoco. Tiene il libro con sé, per studiarlo meglio. Dietro di lui, la solita processione di gente carica di domande.
Più tardi in un bar, Giovanni mi spiega meglio cosa sta succedendo:
Da quanto esiste questo sportello e com’è nato?
E’ funzionante dalla fine di aprile 2005. Lo scopo di Aven Amentza, già al momento della sua fondazione, era di occuparsi anche dei problemi del lavoro della comunità. Già a maggio 2004, quando l’associazione non era ancora nata, c’erano stati incontri in Camera del Lavoro tra Corrado Mandreoli (responsabile delle politiche sociali) e alcuni tra i futuri soci. In realtà era stato pensato come un’assemblea, in cui CdL avrebbe parlato del suo appoggio ad Aven Amentza e dei problemi del lavoro in cantiere (retribuzioni, sicurezza, incidenti, ecc.).
Diciamo che c’era interesse reciproco, ma mancava la fase operativa vera e propria.
Alla festa di Liberazione del luglio 2004, c’era uno stand che riuniva varie associazioni. Io rappresentavo lo Spazio Giovani Autogestito di Arese, poco distanti erano presenti Ernesto, Mario Abbiezzi e alcuni Rom del campo. Si è cominciato a parlare assieme, io che ero già funzionario sindacale ero molto interessato a quello che mi raccontavano del loro mondo del lavoro.
Si è discusso e ci siamo conosciuti meglio, così ho deciso di passare una giornata al loro campo. Mi ha accompagnato Marco Di Girolamo, il mio segretario responsabile, che ancora meno di me conosceva questa realtà ed è rimasto segnato da ciò che ha visto.
Ci siamo consultati coi soci dell’associazione e i capifamiglia, lì ho proposto di occuparmi io direttamente di uno sportello sindacale, aperto al campo di sabato.
Qualcuno del campo aveva già avuto esperienze sindacali?
Non mi risulta. In Romania non erano sindacalizzati, la stessa situazione ricorre anche con i Rumeni che incontro nei cantieri.
Dicevo prima che il mio responsabile, Marco Di Girolamo, non conosceva niente della realtà dei campi. Mi ricordo la sorpresa nei suoi occhi a scoprire quanti Rom lavoravano nei cantieri o in proprio, e che molti di loro avevano già in tasca la tessera della FILLEA o della CGIL (e che la cosa dell’essere o meno tesserati, fosse a conoscenza degli altri Rom).
In questo periodo, altri 20 si sono iscritti.
Com’è organizzata l’attività?
Di norma mi reco al campo una volta a settimana, di sabato. Raccolgo le richieste di chiarimenti, porto i documenti necessari, si parla e si discute. Adesso c’è maggior fiducia reciproca e durante la settimana mi chiamano, anche solo per fare il punto della situazione. La gran parte di loro lavora nell’edilizia e i cantieri sono sparsi a macchia di leopardo per tutta la provincia. Capita di incontrarsi anche durante i miei giri settimanali tra i cantieri o di programmare gli appuntamenti fuori dal campo.
Poi tutte le sere dalle 17.00 alle 19.00, chi ha bisogno può raggiungermi in Camera del Lavoro al Giambellino o a Corsico, per chi ha la macchina.
Quali sono le richieste ricorrenti?
Il controllo delle buste paghe; i pagamenti della Cassa Edile, che di norma arriva a 6 mesi dalla prestazione lavorativa.
Le infrazioni dei datori di lavoro riguardano soprattutto la differenza di retribuzione oraria, oppure alcune voci mancanti.
Soprattutto, richieste personali. Io cerco di affrontare i discorsi in maniera collettiva.
Di solito, anche se ci vuole il suo tempo, riusciamo a tutelare i diritti del lavoratore, tranne nei casi dove l’impresa, che magari lavorava in subappalto, letteralmente sparisce.
Ti ricordi qualche storia in particolare?
Quella volta che ero in giro per cantieri e Bebe mi ha salutato. Io non l’avevo riconosciuto. Ci sentiamo spesso anche per telefono, adesso.
I vigili intervenuti al campo, per rimediare alla solita fognatura intasata e la loro faccia a scoprire che lì c’era uno sportello sindacale.
Quando venne la televisione e vennero montate le postazioni al campo (gli episodi ripresi in “Miracolo alla Scala”). Purtroppo, tra chi vide la trasmissione, c’era uno che faceva lavorare un Rom di Triboniano e che si ricordò di aver visto il nome di quella via sul permesso di soggiorno. Poco dopo, lo licenziò, dicendo che c’era poco lavoro. Gli presentò una lettera da firmare e lui ci credette. Scoprì più tardi, dai suoi ex compagni, che invece la ditta stava lavorando a pieno regime.
Ma non tutti i padroni sono così. C’è anche chi viene al campo ad informarsi sulle condizioni della famiglia, o viene invitato alle feste e ai matrimoni.
Che difficoltà hai trovato in quest’esperienza?
La prima, come avrai notato, è la mancanza di uno spazio fisico. Quando piove come oggi, ci ripariamo sotto la tettoia del furgone, altrimenti si gira tra le roulottes. Ma questo è comunque uno dei tanti particolari di una situazione ambientale del campo, che è come se non ci esistesse.
Con la lingua ci intendiamo. La maggior parte di loro parlano italiano e io capisco il serbo-croato e il rumeno, per attività di volontariato che ho svolto allo Spazio Giovani e anche nei Balcani.
Nonostante questo, rimane sempre il dubbio di fraintendersi. Io intendo quel che faccio come un prolungamento della mia attività di sindacalista e anche di volontario, e certi valori non li posso rinnegare. Data la loro situazione, loro vedono lo sportello come un puro mezzo per recuperare soldi, col rischio da parte mia di creare aspettative che magari saranno disattese.
C’è una realtà con cui fare i conti, qui nel campo e anche fuori. Per me il sindacato è lotta, solidarietà, parlare chiaro. Per loro il lavoro è una continua sfida a rincorrere il sogno delle scarpe alla moda o della macchina potente. Due culture che si scontrano e si incontrano continuamente.
A parte le questioni culturali, si tratta di esigenze primarie: vivere (o sopravvivere) e in quelle condizioni costa: luce e riscaldamento vogliono dire litri di gasolio al giorno. Secondo, mandare soldi a casa, e ne partono parecchi (secondo le possibilità). Poi, sempre secondo possibilità: il macchinone, solitamente di seconda mano, affronta anche diversi viaggi all’anno Milano-Romania con diversi passeggeri e un gran carico. Con la 500 si può fare, ma è più difficile e meno rapido, quindi più costoso.
Avremo un delegato sindacale in via Triboniano?
Lo spero, magari tra qualche giovane. Ma i tempi non sono ancora maturi e sarebbe sbagliato forzarli in questo senso.
A Roma funziona da un anno uno sportello cittadino per Rom Sinti e Camminanti (LINK). Dopo un anno ha fornito nuove opportunità di lavoro. Lo vedresti bene a Milano?
Ce ne fossero! Tra l’altro, ci sono anche Rom che non lavorano come dipendenti, ma hanno ditte individuali, soprattutto nell’edilizia o nel commercio al minuto, e uno sportello simile farebbe molto per loro.
L’unico rischio che vedo nell’esperienza di Roma, è il creare percorsi differenziati di lavoro, come il mercato dei soli Rom. Non so, forse può avere un valore turistico o folkloristico, ma vedrei meglio la possibilità di esporre nei mercati rionali.
Quali saranno i prossimi passi da compiere?
Anche se sembra che quello che si fa passi inosservato nell’indifferenza, le famiglie osservano, valutano, come ricordavo prima, crescono gli associati al sindacato.
Così, tempo fa mi ha convocato la mia responsabile, per farmi la stessa domanda tua.
Giunti a questo punto, abbiamo la necessità, come campo e come sindacato, di collegare le diverse risorse e affrontare in maniera coordinata le questioni dell’INPS, degli assegni familiari, delle vertenze, dell’immigrazioni.
E poi di disporre di una sede più stabile e dotata di servizi, mantenendo comunque l’attività nei cantieri e nel campo.
So che queste risorse ci sono, quindi stavo soltanto chiedendo la conferma di quest’impegno, che per buona parte ricade sulle mie spalle.
E stiamo ancora aspettando una risposta.
contatti: Aven Amentza - area documenti
Lettura consigliata: Vite da Cantiere
Domenica 23 Dicembre 2012, ore 21
Coop. Soc. Circolo Familiare di Unita' Proletaria - viale Monza 140- Milano
(salone al primo piano) - Ingresso 5,00 euro
Iniziò tutto dieci e più anni fa. Suonavano nella metropolitana, raccontarono la
loro storia nel film "Miracolo alla Scala", rappresentarono l'Italia ad un
concorso europeo in Grecia. Furono i primi a far conoscere le storie e la musica
dei Rom rumeni a Milano. Poi, come succede spesso, il gruppo si divise: qualcuno
andò a lavorare in campagna, qualcuno tornò in Romania, altri continuarono a
girare tra campi rom sempre più malmessi. Altri cammineranno sul percorso
tracciato da loro.
Ma non puoi fermare la passione che scorre nelle vene di un musicista, la
necessità di mettersi in gioco ancora una volta. Eccoli allora, a presentare
brani del repertorio romanì e del folklore rumeno, e scoprire le tante radici
che legano questo popolo alla nostra cultura dell'800 e del '900. Una serata per
ballare - certo, per riflettere - forse, per conoscersi e stare insieme nella
magica atmosfera del nostro circolo.
Da
Sinti Italiani in viaggio per il Diritto e la Cultura

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELL'EVENTO:
22 MAGGIO ALLE ORE 12.00 A PALAZZO MARINO
SALUTI ISTITUZIONALI, PRESENTAZIONE CAMPAGNA DOSTA! E PROIEZIONE DELLO SPOT:
MODERA DAVID MESSINA. DIRETTORE GENERALE UNAR CONS. MARCO DE GIORGI - COMUNE DI
MILANO ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI E CULTURA DELLA SALUTE PIER FRANCESCO
MAIORINO - ASSESSORE ALLA SICUREZZA E COESIONE SOCIALE, POLIZIA LOCALE,
PROTEZIONE CIVILE, VOLONTARIATO MARCO GRANELLI - PRESIDENTE PROV.LE ACLI MILANO
PAOLO PETRACCA - DIRETTORE CARITAS AMBROSIANA MONS. ROBERTO D'AVANZO -
INTERVENTI PRESIDENTI ASSOCIAZIONI E FEDERAZIONI ROM E SINTI ITALIANE: DAVIDE
CASADIO E DIJANA PAVLOVIC FEDERAZIONE ROM E SINTI INSIEME - VOJKAN STOJANOVIC
FEDERAZIONE ROMANI' - RADAMES GABRIELLI ASSOCIAZIONE NEVO DROM - SANTINO
SPINELLI FEDERARTE ROM - OSPITI D'ECCEZIONE MARCO FERRADINI, MASSIMO PRIVIERO E
IL REGISTA DEL FILM "MIRACOLO ALLA SCALA" CLAUDIO BERNIERI.
23 MAGGIO 2013 MATTINA
CAMPAGNA DOSTA! PRESSO OFFICINE CREATIVE ANSALDO.
- ORE 10.30 - PRESENTAZIONE CAMPAGNA DOSTA! E PROIEZIONE DELLO
SPOT. APERTURA ISTITUZIONALE EVENTO MODERA DAVID MESSINA:
DIRETTORE GENERALE UNAR CONS. MARCO DE GIORGI - COMUNE DI MILANO
ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI E CULTURA DELLA SALUTE PIER
FRANCESCO MAIORINO - ASSESSORE ALLA SICUREZZA E COESIONE
SOCIALE, POLIZIA LOCALE, PROTEZIONE CIVILE, VOLONTARIATO MARCO
GRANELLI - PRESIDENTE PROV.LE ACLI MILANO PAOLO PETRACCA -
DIRETTORE CARITAS AMBROSIANA MONS. ROBERTO D'AVANZO - INTERVENTI
PRESIDENTI ASSOCIAZIONI E FEDERAZIONI ROM E SINTI ITALIANE:
DAVIDE CASADIO E DIJANA PAVLOVIC FEDERAZIONE ROM E SINTI INSIEME
- VOJKAN STOJANOVIC FEDERAZIONE ROMANI' - RADAMES GABRIELLI
ASSOCIAZIONE NEVO DROM - SANTINO SPINELLI FEDERARTE ROM.
- "MIRACOLO ALLA SCALA" CON MUSICHE DEL GRUPPO SINTO "THE
GIPSYES VAGANES" - A SEGUIRE DIBATTITO CON GLI ALUNNI DELLE
SCUOLE E GLI STUDENTI UNIVERSITARI PARTECIPANTI ALLA PRESENZA
DEI SEGUENTI OSPITI PROTAGONISTI DEL FILM: IL REGISTA CLAUDIO
BERNIERI; LA PROTAGONSITA DEL FILM LOREDANA BADEANU; DAVIDE
PARENZO - CONDUTTORE DE "LA ZANZARA" RADIO 24 (da confermare);
ROSSELLA CICERO - DELLA SCUOLA DI DANZA DI FLAMENCO DELLA SCALA
DI MILANO; IL GRUPPO MUSICALE ROM "UNZA".
- ORE 13.30 - CHIUSURA EVENTO
23 MAGGIO POMERIGGIO
CAMPAGNA DOSTA! PRESSO OFFICINE CREATIVE ANSALDO.
- ORE 16.00 - PRESENTAZIONE CAMPAGNA DOSTA! E PROIEZIONE DELLO
SPOT; INTERVENTI DI SALUTO DEI RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI
E FEDERAZIONI ROM E SINTI, MODERA MARCO LIVIA.
ORE 1630 - APERTURA EVENTO MUSICALE A CURA DEL GRUPPO SINTO "THE
GIPSYES VAGANES"
- ORE 18.00 - SFILATA DI MODA ROM CON MUSICHE ROMANI' A CURA DI JOVICA JOVIC MAESTRO BAL VAL E LETTURE DI POESIE A CURA DI
DIJANA PAVLOVIC.
- ORE ORE 19.00 - APERIROM, APERITIVO A BUFFET CON PRODOTTI
TIPICI DELLE COMUNITA' ROM E SINTI, INTERVENTI MUSICALI A CURA
DI MARCO FERRADINI E MASSIMO PRIVIERO, IL VIOLINISTA EDUARD ION
E JOVICA JOVIC PRESENTAZIONE DEL LIBRO "BUTTATI GIU' ZINGARO" DI
ROGER REPPLINGER CON LA PRESENZA DELL'AUTORE E DEL PUGILE ROM
MICHELE DI ROCCO. IL LIBRO RACCONTA LA STORIA DI JOHANN
TROLLMANN, PUGILE SINTO, CHIAMATO IL PUGILE DANZANTE PER IL SUO
STILE CHE VENNE PRIVATO DAI NAZISTI DEL TITOLO DI CAMPIONE E
UCCISO IN UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO.
- ORE 20.30 - CHIUSURA Campagna Dosta!
COMUNICATO STAMPA
Collegno - Pinerolo (TO), dal 18 al 25 luglio 2009
VINCOLI SONORI 2009
XIV edizione
www.myspace.com/vincolisonorifestival
www.sferaculture.com
Concerti - Film - Mostre

VINCOLI SONORI, il festival italiano dedicato alle sonorità klezmer,
gypsy e balcaniche, apre la quattordicesima edizione con la sorprendente entrata
in campo del grande palco della Certosa Reale di Collegno, grazie alla
collaborazione con Colonia Sonora.
La sera del 18 luglio, a Collegno doppio concerto inaugurale con i torinesi
Nigloswing e Svoboda Orchestra. A seguire, lunedi 20, un evento eccezionale, con
un altro doppio set dei Besh O Drom dall'Ungheria e di David Krakauer dagli
Stati Uniti, entrambi impegnati per animare uno scatenato dance-floor che, sotto
l’insegna BALKAN NIGHT, vedrà l’etno-folk sposare le più moderne sonorità
metropolitane.
Accanto ai Besh O Drom, star del Sziget Festival, assenti da ben dieci anni
dall’Italia e al newyorkese Krakauer, maestro del clarinetto klezmer, che sarà
accompagnato sul palco dalla sua band Klezmer Madness e dall’eclettico
compositore di musica elettronica Keepalive, VINCOLI SONORI porta poi a Pinerolo
altre due formazioni internazionali di grande spessore e sempre più acclamate
sui palchi dei maggiori festival world, rock, pop, jazz: Paprika Balkanicus, al
loro debutto assoluto in Italia, residenti nella Londra muticulturale e recente
scoperta dei Womad Festival di Peter Gabriel, e la giovanissima ungherese Erika
Serre, residente a Parigi, cantante rivelazione della musica Rom, che torna a
Vincoli Sonori con la sua nuova formazione Emigrante. Le band italiane dei
concerti pinerolesi saranno rappresentate da Giorgio Conte, accompagnato da
Atelier de Swing, alle prese con arrangiamenti jazz manouche dei suoi celebri
brani; La Chatte Noire, altra formazione manouche; i Taraf, giovane trio
abruzzese e, per concludere, i lombardi Dadaiko.
Ma non solo musica live.
La sezione Film del Festival presenterà tre interessanti e pluripremiati
documentari, tra cui spicca l’americano Gypsy Caravan di Jasmine Dellal, in una
delle sue rare proiezioni italiane. Il Teatro Sociale ospiterà infine la mostra
fotografica “In Viaggio nel Vento” degli artisti Michela Pautasso e Franco
Rabino, dedicata ai rom di Asti e “Click Sonori - Immagini dal Festival”, una
galleria fotografica di Rino Lo Turco, Sergio Ron e Davide Giglio, sulle ultime
edizioni di Vincoli Sonori.
CONCERTI
Sabato 18 luglio
ore 21.30 - Certosa Reale, Parco Dalla Chiesa - Collegno
SVOBODA ORCHESTRA + NIGLOSWING
Lunedì 20 luglio
ore 21.30 - Certosa Reale, Parco Dalla Chiesa - Collegno
DAVID KRAKAUER’S KLEZMER MADNESS
feat. KEEPALIVE + BESH O DROM
Martedi 21 luglio
ore 21.30 - Teatro Sociale - Pinerolo
DAVID KRAKAUER’S KLEZMER MADNESS feat. KEEPALIVE
Mercoledi 22 luglio
ore 21.30 - Teatro Sociale - Pinerolo
BESH O DROM
Giovedi 23 luglio
ore 18.00 - Piazza Facta - Pinerolo
TARAF
Giovedi 23 luglio
ore 21.30 - Teatro Sociale - Pinerolo
GIORGIO CONTE & ATELIER DE SWING
Venerdi 24 luglio
ore 18.00 - Piazza Facta - Pinerolo
LA CHATTE NOIRE
Venerdi 24 luglio
ore 21.30 - Teatro Sociale - Pinerolo
ERIKA & EMIGRANTE
Sabato 25 luglio
ore 18.00 - Piazza Facta - Pinerolo
DADAIKO
Sabato 25 luglio
ore 21.30 - Teatro Sociale - Pinerolo
PAPRIKA BALKANICUS
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FILM > Circolo Stranamore, via Bignone 89 - Pinerolo
Domenica 19 luglio
ore 21.30
GYPSY CARAVAN - WHEN THE ROAD BENDS
di Jasmine Dellal - USA - 111 min.
Martedì 21 luglio
ore 18.30
LA REPUBBLICA DELLE TROMBE
di Stefano Missio e Alessandro Gori - Italia - 48 min.
Mercoledì 22 luglio
ore 18.30
MIRACOLO ALLA SCALA
di Claudio Bernieri - Italia - 61 min.
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MOSTRE > Teatro Sociale – Pinerolo
Apertura dalle ore 20.00 alle 23.00
INAUGURAZIONI > Martedi 21 luglio, ore 18.00
In Viaggio nel Vento di Michela Pautasso e Franco Rabino
Click Sonori, Immagini dal Festival
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INGRESSI
Collegno - Certosa Reale, Parco Dalla Chiesa
18 luglio - euro 5
20 luglio - euro 12
apertura biglietteria ore 20.00
Pinerolo - Teatro Sociale, Piazza Vittorio Veneto 24
21 > 25 luglio - euro 8
ridotto under 26 e over 65 - euro 5
Abbonamento 5 concerti - euro 32 in vendita il 21 luglio direttamente alla
biglietteria
Apertura biglietteria ore 20.00
In collaborazione con Piemonte dal Vivo facilitazioni d’ingresso ai possessori
di Torino+Piemonte Card e Abbonamento Musei Torino Piemonte
Concerti pomeridiani - ingresso libero
Mostre e proiezioni cinematografiche - ingresso libero
per maggiori informazioni:
Sferaculture | via Fiochetto, 15 | 10152 Torino | Italy
phone +39 011 521 78 47
Di Fabrizio (del 09/10/2005 @ 03:55:27 in media, visitato 14518 volte)
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Il futuro comincia adesso
(pubblicità sui vagoni della metropolitana)
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In Mahalla amiamo le storie come questa:
- All'inizio, era una telecamera. 2/3 anni fa, un regista filmò sui vagoni della metropolitana alcuni musicisti ambulanti. E fecero conoscenza.
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Il film, alle prese coi soliti problemi di distribuzione, cominciò a vivere di vita propria. Alcuni dei protagonisti vivevano in quei giorni l'ennesimo ingiusto sgombero e riprendevano gli strumenti. Stavolta non suonavano più in metropolitana o alle feste, ma nelle manifestazioni.
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"Un gruppo di nomadi risolleva le sorti economiche dell'Atm, suonando gratis nei metrò. Il sindaco Gabriele Albertini li premia e destina parte dei profitti per la costruzione di case popolari destinate ai rom. Questa la surreale trama [...]
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- La strana favola continuava. Il regista riprese in mano la telecamera, tornando in quel che restava del campo.
- E poi seguendo la piccola protagonista che, come sarebbe piaciuto a Zavattini, aveva finalmente l'opportunità di studiare ballo nel teatro che è nel cuore di tutti i milanesi
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Di flamenco non si parla ancora, per ora si sta applicando sulla sevillana. Passi che i nonni dei nonni dei suoi nonni portarono in Spagna. E suo padre, per adeguarsi, dopo i ritmi balcanici, ha ripreso a studiare musica. Flamenco, stavolta.
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| La storia, insomma, s'è allungata a dismisura. E al posto del titolo furbetto, ora si chiama Miracolo alla Scala. Claudio Bernieri. il regista, ci ha lavorato tutta l'estate. Una pellicola di 80 minuti, dai 40 iniziali.
Persiste il problema iniziale: come distribuirla. 80 minuti spaventerebbero qualsiasi spettatore.
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Un misto tra dolcezza e rabbia: quando ad esempio il racconto della rinascita attraverso la musica, si interrompe con la cronaca del novembre di 3/4 anni fa: centinaia di persone tornarono al campo e trovarono solo macerie e bulldozer, resistettero poi settimane sotto la pioggia e le tende, minacciando di darsi fuoco pur di non essere rimpatriate. Come può capirlo chi non era lì, se non rivedendo quelle scene? E come recuperare il tono spensierato del resto del film, per poterlo chiudere con un minimo di speranza? |
Ai più coraggiosi, direi che la storia iniziale è diventata un'antologia degli ultimi 10 anni di questa città.
Una chiave di lettura che era già presente agli inizi, ma i successivi sviluppi hanno man mano accentuato il carattere collettivo della storia, con i vari personaggi (molto milanesi) che spaziano dai passeggeri dell'ATM, ai DJ, ai presentatori televisivi...
Quei personaggi a cui oggi non siamo più abituati, perché sono diventati distanti, e che riscoprono la ruvida generosità di questa città
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| Il neorealismo del film non piacerà a chi vorrebbe un film elettorale: scontenterà tanto il Comune che le opposizioni (AN e Rifondazione erano assieme a farsi riprendere nel campo, ma chissà cosa diranno a posteriori di questa commistione e delle promesse elargite). |
| Non piacerà neanche a chi si aspetta un film sui Rom che non esistono più, o non esistono qui. Per intenderci, non ha niente dei film di Gatlif o Kusturica, perché l'equivoco sarebbe non capire che invece parla di noi, della nostra società, delle commistioni che ne nascono... e della città che sarà.
Cosa ne sarà di questa antologia?
Ripeto ancora: Cercasi con una certa urgenza volontari che mi diano una mano con associazioni, parrocchie, sale di proiezione, scuole, centri sociali, perché questa storia non vada perduta.
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Si parla tanto di crisi del cinema italiano. Secondo me, non è un problema di scarsità di mezzi o di professionalità. La crisi è l'attuale incapacità di scrivere (o di promuovere) storie simili, che possono benissimo fare a meno dei soliti volti noti, per tenere lo spettatore attaccato allo schermo e portando le telecamere tra i veri cittadini di oggi, senza facili "piacionerie". Una Milano come potrebbe raccontarla il cantastorie Franco Trincale (milanesissimo anche lui...vero?) o forse i Godard e i Nanni Moretti ai loro esordi, quando armati di superotto riprendevano le piazze. |
| Forse la durata di 80 minuti, andrà bene per un festival.
Ma Miracolo alla Scala è disponibile anche in una versione più breve per le scuole. Oppure, per chi volesse approfondire in più serate i vari temi, è disponibile un montaggio in 10 puntate. Un'ulteriore possibilità, è di visionarlo a singoli temi:
- La musica
- La scuola di ballo
- Il campo
- Il lavoro
- La scuola
- ...
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| E gli Unza che fine hanno fatto?
Vi ricordate come ho iniziato? E' una storia e gli Unza si sono divisi, suonano ancora e forse torneranno assieme. Non si sa. Il film termina con questo interrogativo, andando a ricercare i protagonisti.
Questo è forse l'aspetto Rom di tutta la vicenda. La loro "Compagnia dell'Anello" si è dissolta, senza sapere cosa sarebbe nato nel tempo da quei musici.
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Cliccare sull'immagine: I trailers di Zingari in carrozza  Scrivere per informazioni
Di Fabrizio (del 02/12/2005 @ 03:12:06 in media, visitato 2629 volte)
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Gli Unza, gruppo di musicisti rom
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di Zita Dazzi
MILANO - Sarà il primo serial tv dedicato ai romeni che vivono a Milano. Il primo docu-film che ha per protagonisti un gruppo di immigrati ripresi nella loro vita quotidiana alla periferia della grande città. Le prime 11 puntate di “Miracolo alla Scala”, film documentario ispirato al grande capolavoro neorealista “Miracolo a Milano”, sono già state girate e montate.
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La pellicola - prodotta dall’Arci e dal Centro sperimentale “Cesare Zavattini” - è stata presentata in prima serata a Milano con una grande festa-concerto ai caselli daziari di Porta Ticinese. Presenti il regista, sceneggiatore e montatore Claudio Bernieri (che ha già in mente un progetto di 50 puntate in totale) e i protagonisti, un gruppo di musicisti rom.
Per ora il film gira nei cinema e nei circoli privati di Milano, ma l'idea è di proporlo alla tv. E Bernieri è già in contatto con Nessuno Tv, emittente privata milanese, che vuole comprare la prima serie per programmarla quest'inverno. Gli “Unza”, attori nel film, sono oggi, fra i gruppi musicali di strada, i più richiesti in città per feste, spettacoli e concerti, portati persino in passerella dallo stilista Romeo Gigli, durante le sfilate di moda della primavera scorsa. Quella degli Unza è una parabola felice all’interno della vicenda tormentata del grande campo realizzato dal Comune per i nomadi in via Triboniano, periferia nord del capoluogo lombardo. Un campo in pessime condizioni, che accoglie in modo stabile circa 500 dei 2mila zingari sgomberati in fasi successive dalla ex favela di via Barzaghi. Gli sgomberi cominciati tre anni fa per volere della giunta del sindaco Albertini, ancora non hanno permesso all’amministrazione di venire a capo della vicenda. E ogni sei mesi la favela ricresce, alle porte di Milano, rendendo necessario un nuovo intervento della polizia. La telenovela di via Barzaghi, l’estate scorsa, è uscita anche dai confini delle cronache cittadine per approdare sulle pagine nazionali dei quotidiani, quando la Caritas ambrosiana ha dovuto far fronte all’emergenza creata dall’ultima ondata di sgomberi, programmati senza prevedere nemmeno accoglienza per i bambini e per le donne in regola con i documenti di soggiorno. Tutta questa vicenda è sullo sfondo degli 80 minuti di pellicola girati a Musocco, il quartiere milanese dove cresceva la favela, senza effetti speciali e senza camuffare la realtà. In scena Marian Badeanue, alias “Director”, il direttore della banda musicale, e i suoi compagni di avventura. Nel film – come nella vita vera - Director ogni mattina esce dalla sua roulotte per andare in metropolitana a suonare col suo gruppo, e con i figli, Loredana e Ciprian, costretti a una vita molto diversa da quella degli altri bambini milanesi. L’idea è quella di raccontare una grande metropoli italiana vista con gli occhi degli immigrati, sempre in bilico fra integrazione e marginalità sociale. Negli 11 episodi, in tutto 80 minuti di filmato in presa diretta, come in uno spaccato neorealista, si vedono molti aspetti della vita degli stranieri: il lavoro nero, la difficoltà per fare i documenti, l’inserimento scolastico, la precarietà degli alloggi, le discriminazioni, ma anche la fiducia nella vita e nella possibilità di integrarsi. La presenza dei bambini, figli del protagonista, consente a un certo punto al regista di risollevare le sorti di questa fiction dal grigiore della cronaca. L’epilogo infatti ha un tocco magico che lo rende simile a una storia di Cesare Zavattini: i musicisti rom fanno fortuna, la rete del trasporto pubblico, grazie a loro, incrementa i passeggeri, e rende ricco il Comune. Per questo, l’amministrazione arriva a riconoscere i meriti dei musicisti e avvia la costruzione di case popolari per ospitarli in modo più degno di una grande città. Il titolo della prima serie di 11 puntate, “Miracolo alla Scala”, è stato scelto perché la piccola Loredana racconta in un tema ai compagni di classe la sua vita. Loredana sogna di diventare ballerina alla Scala. E anche questa storia è a lieto fine, perché la ragazzina sarà “adottata” artisticamente da una insegnante di ballo dell’ente lirico più famoso del mondo, che le permette di realizzare il suo sogno. “I musicisti e i due bambini – racconta il regista – vengono seguiti passo passo, in metropolitana e nel centro della città. Il film racconta le proteste per avere una casa, la difficoltà per trovare il lavoro, le roulotte, i matrimoni rom, la fatica di chi fa il muratore a cottimo… E si potrebbe andare avanti per 50 puntate, secondo il mio progetto. Sarebbe una bellissima serie tv, un programma a metà strada fra il reportage e la fiction, con un soggetto strano per la televisione: i nuovi poveri e i cittadini del mondo. Lasciando spazio per una rivelazione finale, un sogno. La realizzazione del miracolo per l’appunto”.
(21 novembre 2005 - ore 11.27)
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