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Kosovo
Di Fabrizio (del 23/04/2006 @ 10:01:46, in conflitti, visitato 1648 volte)

Premessa: di infiltrazioni islamiche nei Balcani, ne sento parlare da tempo. Come da tempo sento (e io stesso mi interrogo) sul ruolo degli USA, che da un lato combattono una "battaglia epocale" e senza esclusioni di colpi, contro il terrorismo islamico, e dall'altro hanno reso possibile che Bosnia, Kosovo e Macedonia diventassero le centrali internazionali della droga, della prostituzione e dell'addestramento dei mujaheddin. Settimana scorsa leggevo questa notizia ANSA, molto accurata su cosa sia diventata una città che era stata un esempio della convivenza tra diverse religioni.

In questo quadro, il Kosovo marcia a passo di carica verso la "democrazia", ancora non si capisce quale. Ho trovato la notizia che segue su Kosovo_Roma_News, e senza rinnegare nessuno dei miei dubbi, mi sembra interessante per la fonte da cui arriva (Al Jazeera)

(indicazione x i tifosi della curva: adesso non mi interessa stabilire qual'è la verità o quali sono le menzogne. Lo lascio fare a chi c'era o chi dice di esserci stato. Visto che in passato ho dato spazio a fonti di tuttaltro tenore, ritengo che sia interessante per VOI, sapere che a volte anche gli ALTRI si fanno domande)

La Serbia sonda i crimini di guerra del Kosovo - 17 Aprile 2006 1:04 PM GMT (Al Jazeera) - Original article

Il Kosovo è sotto amministrazione ONU dal 1999.

Dieci ribelli kosovari albanesi sono indagati dal tribunale serbo contro i crimini di guerra per le atrocità commesse contro civili durante il conflitto del 1999.

Gli inquirenti si riferiscono a tre diversi casi di crimini di guerra, quando due persone sparirono e altre due furono seriamente ferite.

Secondo il tribunale, le violazioni del diritto internazionale avvennero nelle città di Pec e Djakovica, nel marzo e nel giugno 1999.

Le vittime furono Serbi, etnico-Albanesi e Zingari, o Rom. Il rapporto non fornisce altri dettagli. E non arrivano ulteriori commenti dal Kosovo.

Formalmente la provincia è parte della Serbia, ma Belgrado non vi ha più alcuna autorità da quando la Nato attaccò l'allora presidente Slobodan Milosevic, per interrompere la sua politica contro i separatisti kosovari-albanesi e respingere le truppe serbe.

Furono uccise durante quella guerra circa 10.000 persone,  per la maggior parte kosovari di etnia albanese.

Ma anche i ribelli dell'ALK sono stati accusati di rapimenti e uccisioni di centinaia di Serbi e appartenenti ad altre etnie, durante il conflitto e dopo la ritirata delle truppe serbe.

Status futuro:
Nel frattempo, durante gli sviluppi conseguenti, a più riprese l'incaricato USA ha fatto pressione su Belgrado perché giocasse un "ruolo costruttivo" nei successivi colloqui sullo status del Kosovo, pressioni a cui la Serbia ha risposto di voler presentare quanto prima una specifica proposta per l'autonomia della provincia amministrata dall'ONU.

Frank Wisner, rappresentante USA ai negoziati ONU, ha incontrato i leaders serbi durante un viaggio nella regione, che includeva anche colloqui in Kosovo e Macedonia. [In Serbia] ha incontrato il primo ministro Vojislav Kostunica, il presidente Boris Tadic e il ministro degli esteri Vuk Draskovic.

C'è speranza che la visita dia nuovo respiro ai negoziati ONU sulla provincia, che conta due milioni di abitanti.

La maggioranza dei kosovari di etnia albanese insiste sull'indipendenza, mentre Belgrado e la minoranza serba vorrebbero che almeno formalmente il Kosovo rimanesse nei confini serbi.