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Gran Bretagna e Irlanda
Di Fabrizio (del 30/03/2006 @ 10:12:29, in scuola, visitato 2378 volte)
26 Marzo 2006

Nuova vita per i racconti a rischio discriminazione

By Charlene Sweeney

LA ricca cultura orale dei Viaggianti Scozzesi è diventata parte di un vasto progetto di ricerca, che vuole superare i secoli di discriminazione rivolti alla comunità.

Lo studio è durato tre anni, ed è stato condotto dall'Elphinstone Institute e dall'Università di Aberdeen, col finanziamento dell'Heritage Lottery Fund; è la prima iniziativa di questo genere nel Regno Unito.

Il progetto intende preservare e promuovere ballate, melodie e storie originarie della comunità dei Viaggianti Scozzesi, tramandate di generazione in generazione.

C'è il rischio reale che queste tradizioni vadano perse, perché gli stessi Viaggianti tendono a reprimere la propria cultura e nascondere la loro identità.

Viaggianti e Romanichals sono considerati un gruppo di minoranza etnica distinta dal Governo scozzese, ma - nonostante una esplicita richiesta del Parlamento nel 2001 - le due comunità non sono riconosciute nel Race Relations Act.

Stanley Robertson, Viaggiante che risiede ad Aberdeen, è convinto che questo progetto potrà contribuire a mantenere il patrimonio culturale.

"La lingua e la cultura hanno sofferto perché molti di noi dagli anni '50 non hanno più voluto essere associati ai Viaggianti" ci dice. "Volevano diventare Scaldies [non-Viaggianti] e togliersi un'etichetta che reputavano scomoda."

Crede che così i giovani saranno spinti al recupero delle loro radici. "Ci sono studenti che sono venuti nel mio ufficio a chiedermi, 'Sai dirmi perché mi sono state deliberatamente negate la mia lingua e la mia cultura?' La colpa è stata dei lor genitori, ma ora questi giovani vogliono conoscere meglio loro stessi."

"La gente non dovrebbe a priori chiudere la propria mente ai Viaggianti. Deve aprire gli occhi e non giudicarci secondo l'immagine che si è formata di noi."

Ian Russel, direttore dell'Elphinstone Institute e coordinatore della ricerca, ritiene che l'iniziativa contribuirà a riconoscere il contributo portato dai Viaggianti Scozzesi alla società. "E' gente eccezionale con centinaia di canzoni e ballate nella loro memoria. Sono molto importanti per la Scozia. Possiamo imparare molto da loro."

Stanno già emergendo i frutti di questa ricerca, che indaga sulla "diversità culturale"  che esiste tra i Viaggianti scozzesi. "Non si stanno limitando a guardare il passato [...] molti giovani Viaggianti stanno avvicinandosi ad internet e alle nuove tecnologie per diffondere le loro tradizioni sinora orali."

Alcune tra le centinaia di storie e canzoni riemerse durante la ricerca saranno incluse nel CD "Rum, Scum, Scoosh" edito dall'Elphinstone Institute, mentre altre saranno pubblicate sul sito web curato dal centro.

Ali Jarvis, direttore ad interim della Commissione sull'Uguaglianza Razziale in Scozia, così ha accolto il progetto: "La comunità Romanichal/Viaggiante è tra le più vilipese in Scozia. Hanno di fronte altissimi livelli di discriminazione, che si perpetuano attraverso gli stereotipi dei media. In Scozia nessuno dovrebbe nascondere la propria identità".

Un portavoce del Governo ha così concluso: "I Romanichals/Viaggianti sono un gruppo riconosciuto dalla nostra campagna Una Scozia Molte Culture" aggiungendo che la campagna verrà rilanciata anche durante l'anno in corso, con l'intervento di Viaggianti che illustreranno le discriminazioni a cui sono soggetti.

Rif: 11 settembre 2005