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Francia
Di Fabrizio (del 01/06/2005 @ 19:36:05, in conflitti, visitato 2637 volte)
Da Karin Waringo

Salve!

Vi allego un articolo sulla tensione tra le comunità Rom e Musulmana a Perpignan, Francia. Un retroscena sicuramente complesso, su cui l'articolo sviluppa alcune riflessioni, di parte, ma utili ad avere un quadro più completo della situazione.

 

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Vivere all'estero – Francia 

8 feriti dopo l'assassinio di un Marocchino

By Houda Filali-Ansary
5/30/2005 | 4:07 pm GMT

Otto feriti la notte scorsa a Perpignan, in nuovi scontri tra le comunità dei Nordafricani e degli Zingari, a seguito dell'uccisione di un Nordafricano, il secondo in meno di 10 giorni.

Centinaia di giovani Nordafricani hanno manifestato dopo l'assassinio di un franco-marocchino. L'uomo, il cui cognome è ancora sconosciuto, è stato colpito quattro volte fuori dalla sua casa, nel quartiere di Saint-Mathieu alle 19.30 circa. 

Il 43 enne Driss è il secondo Nordafricano ucciso in città nell'ultima settimana. Domenica scorsa, Mohamed Bey-Bachir, franco-algerino di 28 anni, era stato malmenato a morte da cinque Zingari in un parcheggio. L'omicidio aveva dato la stura a violenze e disordini tra le due comunità, durate per tutta la settimana.
L'uccisione della notte scorsa è avvenuta proprio mentre gli animi stavano calmandosi. Nei disordini che ne sono seguiti, otto persone sono rimaste ferite e 37 sono gli arrestati, secondo le fonti poliziesche. Due sono stati feriti con colpi di arma da fuoco, gli altri sono stati feriti con coltelli e bottiglie rotte.

Ci sono stati anche 100 principi d'incendio e 50 auto sono state date alle fiamme, prima dell'intervento della polizia per evitare che le comunità venissero in contatto.

Sono state chiamate di rinforzo squadre di polizia anti-rivolta dalle città di Tolosa, Marsiglia e Bordeaux.

Anche se l'identità dell'assassino del giovane marocchino è ancora sconosciuto, i sospetti sono subito caduti sulla comunità zingara, a seguito degli incidenti della settimana scorsa. 

Domenica scorsa si è tenuta una manifestazione pacifica in memoria di Bey-Bachir, e in diversi hanno protestato contro la polizia locale per non aver disarmato gli Zingari: "Domenica scorsa abbiamo mostrato che sappiamo manifestare civilmente, e invece ci uccidono!" hanno urlato.

Prima dell'uccisione di Bey-Bachir, le due comunità avevano sempre convissuto in pace. In una settimana la situazione è totalmente cambiata, con le autorità che ammettono di essere incapaci ad affrontare la situazione: "Possiamo fare in modo di evitare gli incidenti più grossi, ma siamo impotenti se le due comunità rifiutano di [...] negoziare per una coabitazione pacifica" ha detto stamattina Henri Castets, capo della sicurezza pubblica locale.

Ma la situazione preoccupa perché rischia di spostarsi dallo scontro tra comunità etniche a guerra di religione. "Siamo cristiani evangelici, non abbiamo niente a che fare con tutto ciò" ha affermato un capo della comunità zingara.

"Questa tragedia ha rotto i ponti che si erano stabiliti tra le due comunità. Ma la nostra città ha fatto tutto il necessario per sviluppare il dialogo interreligioso, e ricostruiremo [questi ponti] sulle stesse basi", recita un comunicato del sindaco.

Gli ultimi eventi chiariranno se quella frase del comunicato è stata solo un lapsus, o se si tratta di un altro capitolo della discriminazione contro i Nordafricani in Francia.

 


fonte: http://groups.yahoo.com/group/Roma_Francais/