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Repubblica Ceca
Di Fabrizio (del 20/07/2013 @ 09:09:55, in conflitti, visitato 1138 volte)

Lettera aperta da ROMEA ai manifestanti non-estremisti anti-romanì nella Repubblica Ceca
Prague, 9.7.2013 21:51, (ROMEA) fk, translated by Gwendolyn Albert

I lavoratori dell'associazione civica ROMEA hanno deciso di tendere la mano a quanti hanno partecipato alle recenti manifestazioni anti-rom e che non siano estremisti. L'associazione spera di iniziare un dialogo con almeno qualcuno di voi, che potrebbe portare a proposte specifiche per le soluzioni e quindi ad una maggiore tranquillità nella nostra convivenza.

ROMEA renderà pubbliche le idee e proposte che giungeranno in risposta a questa lettera aperta, e poi le girerà ai politici al massimo livello, chiedendo loro di farci sapere se intendono utilizzare le vostre idee al momento di predisporre decreti, legislazioni ed altri regolamenti, o se vogliono beneficiare in altro modo  di questo miglioramento di relazioni. L'associazione ROMEA ringrazia tutti in anticipo per i vostri commenti e risposte costruttive.

L'associazione ROMEA ringrazia anche ognuno per la pazienza dato che non sarà possibile rispondere immediatamente a tutte le lettere ricevute. Naturalmente, non risponderemo a quelle lettere che non saranno costruttive o rispettose.

Lettera aperta ai manifestanti non-estremisti anti-romnella Repubblica Ceca

A quanti interessati:

Ci rivolgiamo a voi con domande a cui neanche noi sappiamo rispondere. Speriamo di esse3re capaci di rifletterci assieme a voi, senza recriminazioni reciproche e in maniera costruttiva, se possibile, nell'interesse del mutuo intendimento e di aiutare a risolvere questi problemi se malignità reciproche.

Nelle discussioni portate a commento dei nostri articoli, riguardo le manifestazioni anti-romanì a Rumburk e a Varnsdorf alla fine del 2011, come pure riguardo i nostri articoli di quest'anno su Cheské Budzejovice e Duchcov, è stata espressa l'opinione che l'agenzia telematica Romea.cz tratta i manifestanti anti-rom dipingendoli indistintamente come razzisti o neonazisti.  Questa è, ovviamente, un'impressione sbagliata. Non crediamo una cosa simile e siamo sempre stati attenti a distinguere nelle nostre cronache i vari tipi di persone che andavano manifestando.

Condanniamo le generalizzazioni che sono fatte su Romanì da ogni angolo della società, ed è per questo che facciamo del nostro meglio per evitare noi stessi di generalizzare. Ciò non significa che ci riesca sempre, almeno dalla prospettiva altrui, ma su questo stiamo discutendo nell'associazione ROMEA e cercando, realmente, onestamente di fare del nostro meglio.

Abbiamo parlato con molti di voi, che avete manifestato contro i Romanì in diverse città del paese, ed abbiamo imparato che tra di voi c'è gente che ha (alcuni) amici Rom nella vita di ogni giorno. Abbiamo anche imparato che alcuni di voi sono frustrati per la situazione di deterioramento sociale del paese - ad esempio, anche voi potreste essere da tempo senza lavoro. Ovviamente, ci siamo imbattuti anche nei razzisti e gli xenofobi che hanno guidato queste proteste di odio contro l'etnia rom nel suo complesso.

C' una differenza tra come le persone si comportano nella vita quotidiana e come si comportano durante queste manifestazioni. A Breclav, Cheské Budzejovice, Duchcov, Krupka, Novy Bydzhov, Rumburk e Varnsdorf (o almeno durante quelle manifestazioni), alcuni di voi hanno marciato fianco a fianco con estremisti - nazionalisti sciovinisti, nazIsti, razzisti e xenofobi.

A Varnsdorf, avete marciato verso lo Sport residential hotel, dove gli estremisti hanno dato inizio a scontri per strada, ritirandosi in seguito e lasciandovi preda dell'intervento della polizia. Forse avete imparato qualcosa e rifiutato di accogliere estremisti sul palco nelle vostre proteste successive.

Da altre parti, ovviamente, è stato differente - non soltanto non vi siete vergognati di partecipare ad un'azione assieme agli estremisti, qualcuno di voi li ha anche ospitati, che ne fosse cosciente o meno. E' gente conosciuta per le motivazioni ideologiche del loro comportamento e della loro violenza primitive, e molti sono recidivi (e non solo per questo tipo di reato).

Un gran numero di questi estremisti non lavora, spesso sono meno istruiti,  il loro comportamento mostra segni di aggressività e tendenze sociopatologiche. Criticano le minoranze e i romanì per quello che sono loro stessi, in gran parte: problematici, ignoranti e disoccupati.

Questa gente vi sta sfruttando per i suoi propri scopi e finalità. Stanno manipolando la vostra disaffezione per quanto succede nel nostro paese. Vi stanno manipolando anche perché ogni cosa che abbia a che fare con la coesistenza - ghetti, edilizia sociale, disoccupazione, ecc. - da tempo è irrisolto.

Gli estremisti non offrono soluzioni. Offrono conflitti, odio che porta a brutali aggressioni contro chiunque (ad es. contro gli agenti di polizia).

In ultima analisi, gli interventi della polizia in queste situazioni costano una somma enorme di denaro, che si potrebbe usare per tenere i cittadini sicuri con un servizio di pattuglie quotidiane. I comuni potrebbero usare quei soldi per finanziare piattaforme dove tutti i cittadini potrebbero incontrarsi, al di là delle rispettive differenze, per parlarsi e condividere esperienze. Forse avete la sensazione che solo gli estremisti abbiano interesse nei vostri problemi, ma vi rendete conto di dove potrebbe portare tutto ciò?

A Rumburk e da altre parti, avete urlato slogan razzisti assieme agli estremisti, e li avete uditi chiamare alla violenza contro l'altra gente. La stessa cosa è successa a Duchkov, dove due neonazisti hanno organizzato un'azione anti-romanì che in seguito lodava l'uccisione dei Rom.

A Cheské Budzejovice, in piazza avete intonato il grido razzista di "porci neri" contro i Romanì. Poi avete marciato con i neonazisti mentre facevano il saluto a mano tesa (gridando "Heil Hitler") gridando altri slogan razzisti.

In ognuno di questi casi, la situazione ha rischiato di degenerare in violenza fisica contro i Romanì. Era rivolta a tutta i Romanì, perché la colpa collettiva che voi ascrivete loro, combinata alla psicosi della folla, comanda di non fare distinzione tra i destinatari.

Vogliamo porvi le seguenti domande e cercare con voi un dialogo costruttivo. Vi saremo molto grati per le vostre risposte:

  1. Comprendiamo che abbia dei problemi con alcune persone, alcune delle quali romanì. Cosa possiamo fare assieme nel chiedere ai responsabili di affrontare il problema reale?
  2. Esattamente, cosa vi disturba, e dove, nello specifico? Vi preghiamo di descrivere i vostri problemi specifici - non andremo da nessuna parte con le generalizzazioni e con quelle non faremo altro che il gioco degli estremisti.
  3. Credete sia possibile impedire agli individui - qualsiasi individuo, sia della società maggioritaria o di una minoranza - di commettere violenze contro gli altri? Può un uomo, il presidente della Repubblica - per esempio, impedire che un altro uomo picchi brutalmente e violenti una donna? Può una donna, madre Teresa - per esempio, impedire che una donna uccida il suo proprio figlio? La maggior parte dei Romanì non approvano le azioni ingiuste di individui specifici, di cui condividono l'etnia, ma non sono in grado di fermarli.
  4. Possiamo disquisire sul se e il perché i Romanì provenienti dai ghetti siano, in misura maggiore di quanto è consuetudine altrove, non istruiti, disoccupati e non qualificati. Possiamo anche discutere su come questa gente debba affrontare i problemi causati da una cultura della povertà. Possiamo cercare assieme soluzioni, ma che non siano l'odio o la vendetta contro un'intera minoranza.
  5. Stiamo dimenticando la nostra storia. Cosa significano oggigiorno per voi gli orrori del nazismo e della II guerra mondiale, scatenata dai nazisti?
  6. Questi "problemi con i Rom" che vi portano a manifestare, sono per voi meno accettabili dei metodi che una volta usavano i nazisti contro i membri della società ceca?
  7. Qualcuno di voi dice di avere avuto brutte esperienze personali con i Romanì. Queste brutte esperienze riguardano tutti i Romanì, o solo qualcuno di loro? Davvero state protestando sulla base di vostre esperienze? Nella vostra decisione che ruolo giocano le manipolazioni, le bugie, gli stereotipi su internet?
  8. Non sarebbe più ragionevole fare del vostro meglio per risolvere questi problemi con la coesistenza pacifica, per esempio, negoziando con pazienza con le autorità romanì locali, attraverso il lavoro di comunità, contribuendo alla formazione infantile, ecc.?
  9. Secondo voi, è meglio risolvere i problemi di coesistenza attraverso le proteste di piazza? Che risultato vi aspettate? Credete che i Romanì faranno i bagagli e se ne andranno? Se approvate questo modo di espellere la gente, lo chiamate un metodo per "risolvere i problemi"?Come altrimenti queste proteste di piazza contribuiranno a risolvere effettivamente i problemi di coesistenza, sapreste descriverlo?
  10. Avete intenzione di usare violenza contro i vostri vicini romanì? Vi chiediamo di immaginare la seguente situazione: voi assieme a qualche estremista fate irruzione nell'appartamento del vostro vicino e spaventate tutta la famiglia che si accuccia in un angolo. Cosa farete, parteciperete nel maltrattare quelle persone?
  11. Non credete che gli estremisti avrebbero attaccato recentemente alcune persone romanì, anche se le polizia non avesse bloccato i loro cortei? Non credete che i Rom avrebbero tentato di difendere le loro famiglie da questi attacchi?
  12. Vi rendete conto che fu proclamando il principio di colpa collettiva che i nazisti diedero inizio de facto all'Olocausto?
  13. Voi marciate con gli estremisti, e molto spesso gridate slogan razzisti assieme a loro. [...] Non vi importa se stanno facendo appello alla violenza, commettono violenza contro gli agenti di polizia, o la violenza che può risultarne contro i Romanì. Non siete infastiditi dai saluti nazisti o da altre manifestazioni di estremismo... O lo siete? Perché non avete preso le distanze dagli estremisti?
  14. Voi non siete estremisti, ma avete pensato a cosa state avallando e cosa realmente volete, in questo contesto? Potete raggiungerlo marciando con gli estremisti?

Siamo interessati nelle vostre proposte costruttive, per risolvere questa situazione. Proveremo a rivederle e trovare una risposta o un partnernella vostra area particolare per discuterne assieme a voi.

Frantishek Kostlàn
Jarmila Balàzhovà
Zdenehk Ryshavý
Frantishek Bikàr
Renàta Berkyovà
Jitka Votavovà
Jana Baudyshovà
Petra Zahradníkovà

the ROMEA civic association