\\ Mahalla : Articolo : Stampa
Blogfesta e dintorni
Di Fabrizio (del 19/12/2005 @ 11:59:27, in blog, visitato 2544 volte)

Si mangia e si beve, anche dalle nostre parti. Gli elementi più "selvaggi" hanno già stappato le bottiglie, le donne stanno già alimentando la stufa.

Chi è rimasto sobrio (spera di recuperare poi il tempo perduto) ringrazia Mastro nns & the ChalgaUntzBrassMetalJazzBbbanda

Qualche suggerimento per un piatto diverso dal solito?

La prima ricetta, la dedichiamo a un blogger che da un po' è in "silenzio stampa", sperando di vederlo scrivere presto:

Burek (via Tiscali Europa)

La pasta:
-
350 gr di farina
- 1 cucchiaio di olio di oliva
- 1/8 l di acqua tiepida
- 1 pizzico di sale

La farcitura:
-
600 gr di spinaci bolliti tritati
- 200 gr di panna fresca
- 2 cipolle sminuzzate
- 1 spicchio d'aglio pestato
- sale e pepe

Impastare la farina, l'olio, il sale e l'acqua per formare una pasta molle. Spalmare con l'aiuto di un pennello dell'olio d'oliva sulla pasta e ricoprirla con uno strofinaccio. Lasciare riposare per mezz'ora. Fare rosolare le cipolle e l'aglio in una padella, e aggiungervi gli spinaci con sale e pepe. Aggiungere la panna fresca e un po' di farina in modo che l'impasto non diventi troppo liquido. Tagliare la pasta in 8 o 10 pezzi. Stendere ciascun pezzo di pasta in strati molto sottili, quasi trasparenti. Imburrare il fondo di una teglia da crostata e stendervi uno strato di pasta, più uno di spinaci, più uno di pasta e così via. Nella parte superiore stendere due strati di pasta per una migliore tenuta. Fare cuocere il Burek nel forno preriscaldato per 30 minuti a 180-200°. Un altro modo per realizzare il Burek consiste nel mettere la farcitura di spinaci in ognuno dei pezzi di pasta, arrotolarli a forma di lumaca e disporli nella teglia con il resto degli spinaci sparsi tra i piccoli Burek. Anche in questo caso fare cuocere per una trentina di minuti.

Dober tek!

Involtini di cavolo alla romena (Sarmale)

via Rete Civica San Donato Milanese

-

1/2 Kg di Cipolle tagliate fine

 

-

1 Carota

-

150 g di Riso

-

700 g di Carne trita di maiale e di vitello

-

1 Uovo

-

1 cucchiaino di Semolino

-

2 cucchiai di Concentrato di pomodoro

-

1 Cavolo di media grandezza

-

1 Limone

-

Sale, Pepe, Olio q.b.

-

1 bicchiere di Vino bianco

La cipolla tritata con la carota a julienne (ed eventualmente altre verdure in modo da creare un soffritto, va a gusti) si fa sciogliere con 100 ml di acqua e 100 ml di olio a fuoco basso, deve bollire, non si deve rosolare.

Si fa raffreddare. Si fa bollire il riso per 10 minuti e poi si risciacqua con l’acqua fredda. Quando è tutto freddo si mescola con la carne, l’uovo, il semolino e il concentrato di pomodoro. Si aggiunge sale e pepe q.b. Si lascia riposare il composto per mezz’ora.

Le foglie del cavolo si lavano e poi si sbollentano nell’acqua alla quale si è aggiunto il succo del limone e un cucchiaio grande di sale. Quando le foglie di cavolo sono fredde si possono fare gli involtini. (Si può fare in estate anche con foglie di vite, bisogna allora farle sbollentare di meno perché sono meno dure).

Si mette la foglia nel palmo della mano, si adagia un cucchiaio di composto e si arrotola dopo di che si spingono in dentro le due estremità in modo da chiudere bene l’involtino. Sul fondo della pentola si mettono 2 cucchiai di olio e un strato di cavolo tagliato a listarelle (perché così non si attaccano) e poi si cominciano e mettere gli involtini a strati.

Quando sono state messe tutte si aggiunge acqua fredda fino quasi a coprirle e si fa cuocere a fuoco basso da quando comincia a bollire per un’ora e mezza. Poi si aggiunge un bicchiere di vino bianco e si fa ancora cuocere un quarto d’ora. Non bisogna mai mescolare perché se no si disfanno e viene una poltiglia. Bisogna solo ogni tanto smuovere bene la pentola soprattutto quando l’acqua sta per consumarsi tutta.

Polneti Piperki

Ho chiesto ad alcuni amici provenienti dalla ex Yugoslavia quale fosse il loro piatto preferito. Inutile dire che si sono divisi in varie fazioni anche su questo argomento. Alla fine della discussione, per una volta abbiamo raggiunto un accordo:

Peperoni ripieni, qui nella variante macedone (via Padania - ricettario mutietnico)

- 8 peperoni medi verdi
- 2 peperoni piccoli verdi tagliati a pezzettini
- 150 gr di burro
- 4 cipolle piccole, tagliate fini
- aglio macinato, 2 chiodi di garofano
- 1 barattolo di passata di pomodoro
- sale e pepe
- 500 grammi di prosciutto affumicato
- 2 uova
- 500 gr di pan grattato

Tagliare gli 8 peperoni secondo le nervature, lavarli e rimuovere i semi. Scottarli in acqua salata per 5 minuti e poi scolarli. In un tegame a parte, sciogliere il burro, aggiungere le cipolle tagliate fini, l'aglio, e il sale. Quando sono dorati, porre nel tegame la passata di pomodoro, il prosciutto, i 2 peperoni piccoli tagliati fini e i chiodi di garofano. Dopo 15 minuti, togliere dal fuoco e mescolare con le uova e il pan grattato. Riempire i peperoni tagliati, e ricoprire col resto del pan grattato. Mettere in forno a 250° per 25 minuti e fare brunire la parte superiore.

Non so se siate cattolici, ortodossi o musulmani (o evangelici), quindi sul bere decidete voi e non scateniamo altre guerre.

Comunicazione di servizio per milanesi e dintorni:

Veglione di capodanno al campo

*****

Musica, balli, fuochi per una serata che ricorderete.
Contattatemi per informazioni o partecipare

Soundtrack:

Per una volta, abbandoniamo la musica balcanica, per promuovere nuovi suoni:

Gypsy Punk

Dai Gogol Bordello: Qui

Jazz sinto & manouche:

Aperitivo con Patrick Saussois:

E se avete già mangiato, il digestivo è dei Manomanouche Quartet:

Dimenticavo: gli auguri dal mondo