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La rosea (due articoli)
Di Fabrizio (del 06/02/2012 @ 09:00:46, in sport, visitato 1542 volte)

Da Roma_ex_Yugoslavia

Perlopiù i Rom praticano calcio o boxe, perché sono i due sport considerati per la gente povera... è il ragionamento di Ljubomir Oshavkovski, giornalista del quotidiano "Makedonski sport"

23/01/2012 - Calcio e pugilato da anni sono gli sport tradizionalmente praticati dai Rom in Macedonia. Il fatto è confermato dai giornalisti sportivi del paese, ma anche dalla ricerca effettuata da EDNO a Kumanovo, Shtip, Skopje e Prilep, dove il 90% degli atleti rom sono calciatori o pugili. Nel periodo in cui l'attenzione pubblica in Macedonia è dedicata ai campionati europei di pallamano in Serbia, o tornando all'estate 2011, quando il paese celebrava il successo ai campionati di basket in Lituania, ci siamo chiesti perché le nazionali di pallamano e di basket non abbiano rappresentanti rom.

Ljubomir Oshavkovski, giornalista del "Makedonski sport" osserva che i Rom praticano soprattutto calcio e boxe, perché sono i due sport generalmente considerati "per poveri".

- Sono sport in cui non è necessario grande talento, predisposizione e le condizioni per avere successo. I Rom sono considerati gente povera, che non hanno le condizioni per allenarsi a tennis, per esempio, quindi la maggior parte sceglie il calcio o la boxe. Anche da noi i Rom si allenano in squadre rom locali e difficilmente questo si nota, anche se alcuni di loro hanno talento. Anni fa c'erano pochi Rom nei club più conosciuti. Per esempio, Erol Demir, nel Vardar, ma oggi non saprei nominare un solo giocatore, dice Oshavkovski, aggiungendo:

- Riguardo alla boxe, col tempo è diventata una tradizione per i Rom. Anche se non seguo questo sport, conosco almeno dieci pugili, alcuni dei quali hanno partecipato ai Giochi Olimpici e vinto delle medaglie. Al momento il più famoso è Veli Mumin, il migliore nella sua categoria in Macedonia.

Oshavkovski riconosce che ci sono pregiudizi e discriminazioni nello sport macedone riguardo ai Rom. Secondo lui ci sono difficoltà per gli atleti rom nel fare progressi nel quadro europeo, cosa che non succede agli altri atleti del paese.

- Dice: Penso che non ci siano assolutamente possibilità per i Rom macedoni di compiere progressi nel quadro europeo, esclusi forse i pugili, ma è molto difficile per loro. Primo, perché sono poche le persone che vorrebbero essere manager di un atleta rom, ed in secondo luogo perché non ci sono abbastanza Macedoni di successo in Europa e nel mondo. Sinceramente, non conosco molti atleti rom di successo, in realtà l'unico che conosco è il calciatore Hose Antonio Rejes, di Siviglia in Spagna, che ha giocato nel Real Madrid, poi nell'Arsenal e dieci giorni fa è tornato nel Siviglia. Ha giocato anche nella nazionale spagnola.

I tornei sportivi possono rivelare talenti

Roman Demirov, ex pugile con 20 anni di esperienza in questo sport, conferma anche lui che la situazione per gli atleti ed i club sportivi rom non è rosea. E' stato in società pugilistiche di Shtip, Kumanovo, Skopje e della Serbia ed ora ha smesso. Si guadagna da vivere con un'impresa privata.

- Ci sono molti bambini rom che giocano a basket o a pallamano, non solo per le strade. I club sportivi rom sono morti, nessuno vuole finanziarli. Se fossero organizzati tornei tra i giovani, si scoprirebbero molti talenti e non solo nel calcio, considera Demirov.

Lui stesso, dice, si proporrebbe per sollecitare ed organizzare manifestazioni simili, se solo ci fosse uno sponsor.

Uno dei più giovani e promettenti talenti del football [...] , si chiama Enis Asanovski e viene da Prilep. Gioca nel "Proleter", che è una delle poche squadre rom in Macedonia. Enis ci gioca già da due anni.

- Dice: Mi sono allenato nel "Pobeda" e nel "Shampion" e gioco anche in nazionale. Non faccio altro se non giocare a calcio. Ma non ne vale a pena. A meno di andare via e giocare in un club straniero.

[...]


Da Roma_Italia

Romedia Foundation

Andrea Pirlo, Ricardo Quaresma, Jose Antonio Reyes e Rafael van der Vaar hanno in comune più del calcio. Sono pure apprezzati giocatori, rispettivamente di Italia, Portogallo, Spagna e Olanda, ma condividono anche origini romanì.

Si discute spesso di football e di Rom, riferendosi ai teppisti di destra in Europa dell'Est ed alle loro invettive contro le comunità rom. Tuttavia, il collegamento tra i Rom ed il calcio è qualcosa che dovrebbe essere riconosciuto e può agire da ispirazione per molti giovani.

Moderni talenti rom del calcio hanno incantato i più grandi stadi del mondo, dal Nou Camp di Barcellona a San Siro di Milano, ed il quartetto di sopra è stato selezionato tra quanti, tra gli attuali giocatori rom, hanno avuto le carriere più illustri e di successo.

Presentiamo un profilo per ogni giocatore, prima di porre la fatidica domanda: Chi è il più grande giocatore rom di tutti i tempi?

 

ANDREA PIRLO

Nato in una famiglia sinti a Flero, nel nord-est della Lombardia, Pirlo è ampliamente riconosciuto come il miglior regista calcistico della sua generazione. Gli Italiani lo scoprirono adolescente a Brescia, prima che nel 1998 l'Inter lo comprasse a peso d'oro. Durante questo periodo, la sua progressione stagnava a livello di club, ma a livello internazionale stava nascendo una stella.

Agli Europei under-21 del 2000, Pirlo, capitano per l'Italia, non solo fu capocannoniere ma venne anche votato come miglior giocatore del torneo e ricevette il premio Golden Player.

Tuttavia, nell'Inter continuava a non essere valorizzato e venne venduto ai grandi rivali del Milan nell'estate del 2001. Fu una grande perdita per l'Inter e un grande acquisto per il Milan, come venne dimostrato qui sotto, con l'esecuzione di uno dei suoi leggendari calci di punizione, durante il derby milanese.

Pirlo divenne un componente integrante di un eccellente Milan, vincendo la Champions League alla sua seconda stagione, battendo i colleghi della Juventus nella finale del 2003.

L'anno seguente il Milan vinse il campionato, col creativo centrocampista alla base di quel successo.

Contemporaneamente giocando in nazionale, Pirlo ebbe un ruolo fondamentale nella straordinaria vittoria dell'Italia nella Coppa del Mondo 2006. Dopo aver battuto la Germania in semifinale, l'Italia vinse ai rigori contro la Francia in finale. Pirlo alzò il trofeo e venne premiato col Pallone di Bronzo, dopo essere stato votato il terzo miglior giocatore del torneo.

Mentre alza la Coppa UEFA vinta dal Milan nel 2007

Nel 2007 vinse per la seconda volta un trofeo europeo, sempre con il Milan, e rappresentò l'Italia all'Euro 2008 e nei Mondiali 2010, prima di terminare la sua carriera decennale al Milan nel 2011, contemporaneamente alla vincita in campionato dopo sette anni di digiuno.

Ora, a 32 anni, Pirlo gioca nella Juventus, dove sperano che la sua classe ed esperienza riportino il club più premiato d'Italia agli antichi fasti.

RAFAEL VAN DER VAART

Proveniente da Heemskerk, Olanda settentrionale, van der Vaart è sopravvissuto ad una carriera turbolenta per diventare uno dei più prolifici centrocampisti d'attacco in Europa. Nato da madre spagnola e padre olandese, van der Vaart è cresciuto giocando a calcio nei campi per roulotte in giro per l'Olanda.

Esordì nell'Ajax dove rapidamente divenne uno dei più ricercati centrocampisti d'Europa. Aveva talento nel segnare gol spettacolari, e segnarne molti. Durante il periodo dell'Ajax vinse il Johan Cruyff Prijs per il Dutch Football Talent of the Year, prima di vincere due scudetti nel 2002 e nel 2004.

In seguito, fini all'Amburgo nel 2005, dove la forma eccellente crebbe ancora, alzando ulteriormente il suo profilo internazionale e facendogli ottenere un ricco contratto presso i giganti spagnoli del Real Madrid nell'estate del 2008.

Rafael van der Vaart celebra la vittoria dell'Olanda contro l'Inghilterra nel 2006

A questo punto van der Vaart aveva già rappresentato l'Olanda nei Mondiali del 2006 e ai Campionati Europei nel 2008. Nella Coppa del Mondo 2010, divenne capitano della nazionale, anche se perse a Johannesburg la finale con la Spagna per 1-0.

Il ventottenne campione rom gioca ora con il club inglese del Tottenham Hotspur, dove è una figura chiave nella loro corsa verso il successo nazionale ed europeo.

JOSE ANTONIO REYES

Nato in una famiglia di Kalè spagnola nel quartiere Utrera a sud-est di Siviglia, Reyes ha abbagliato i fan sia in Spagna che in Inghilterra, con le sue esecuzioni fulminee e la sua potenza di tiro.

Da ragazzo, Reyes ottenne un enorme successo nell'ambiziosa squadra del Siviglia, segnando 22 goal come ala in 86 partite, prima di essere venduto al club inglese dell'Arsenal nel gennaio 2004, quando aveva 20 anni.

Il giovane kalò era così popolare tra i tifosi del Siviglia, che il presidente decise che sarebbe stato impossibile venderlo ad un'altra squadra spagnola, anche se persino il Real Madrid era molto interessato.

In Inghilterra, Reyes è stato parte dell'invincibile Arsenal che vinse la Premier League nel 2004, a cui seguì la FA Cup nel 2005.

Jose Antonio Reyes con la maglia dell'Atletico Madrid nella UEFA Europa League

Dopo un anno di prestito al Real Madrid, Reyes firmò nel 2007 con i cugini dell'Atletico, e tre anni dopo sollevava la coppa dell'Europa League, dopo aver sconfitto il Fulham nella finale di Amburgo.

A livello internazionale, Reyes ha raccolto 21 presenze nel periodo in cui la Spagna è stata la squadra di maggior talento e successo. Il suo apice è stato ad ottobre 2003, quando segnò due volte con la Spagna nella vittoria di 4-0 contro l'Armenia.

L'ultimo mese, Reyes è tornato alla squadra della sua gioventù, il Siviglia, dove spera di riaccendere non solo le loro fortune ma anche le proprie, con l'Euro 2012 che si avvicina.

RICARDO QUARESMA

Il fiammeggiante attaccante portoghese Quaresma è nato a Lisbona da una famiglia rom. Fece i primi passi nel mondo calcistico nella nativa Lisbona, terrorizzando le difese con i suoi dribbling dove vinse la Primeira Liga nel 2002.

Ricardo Quaresma si esibisce in uno dei suoi marchi di fabbrica per il Portogallo

Di seguito, Quaresma firmò con il forte Barcellona dove trascorse una stagione prima di tornare in Portogallo per giocare nel Porto. Qui aggiunse altre 3 titoli in Primeira Liga al suo medagliere nel 2005, 2006 e 2007.



Il bellissimo goal contro il Belgio nel 2007 fu il primo della carriera internazionale di Quaresma, che sinora ha visto l'ala segnare 31 reti. Durante Euro 2008, il precoce talento segno anche un bel gol nel 3-1 contro la Repubblica Ceca a Ginevra, Svizzera.

Dopo l'Inter ed il Chelsea, ha firmato col la squadra turca del Besiktas nel 2010. In Turchia, è ritornato al livello della sua prima stagione, aggiungendo una Coppa Turca nel 2011 alla sua collezione.

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Questi quattro moderni talenti sono prosperati nel gioco più popolare del mondo, mostrando a tutti esattamente cosa può fare uno sportivo rom. Qui sopra ci sono campioni mondiali, campioni europei ed anche inglesi, italiani, portoghesi ed olandesi.

Questi giocatori hanno lasciato parlare i loro piedi, e così facendo sono stati mille volte più forti di qualsiasi teppista sugli spalti.

Alastair Watt


(Comunque... il mio preferito rimane Banel Nicolita ndr.)