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Repubblica Ceca
Di Fabrizio (del 01/11/2011 @ 09:15:22, in Europa, visitato 2133 volte)

Da Czech_Roma NdR Calmatesi le violenze esplose in Bulgaria a fine settembre (anche perché domenica scorsa s'è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali), il clima rimane "caldo" in Repubblica Ceca. Le segnalazioni di scontri etnici ormai sono così numerose, che non faccio in tempo a tradurle. Allora, può essere utile illustrare il clima di "pace armata" che si respira lì, per cercare di capire da dove nasce la violenza di oggi, sapendo che potrebbe accadere altrove...

translated by Gwendolyn Albert

Ancora una voce allarmistica contro le minoranze, sta circolando nella Repubblica Ceca via email. Il ministero del lavoro e degli affari sociali ha già emesso una smentita.

Queste voci si diffondono su internet sempre più frequentemente. La più recente accusa le "minoranze" di non essere tenute a pagare le prescrizioni in farmacia. La notizia ha scatenato reazioni stupite, dibattute in un'ampia serie di discussioni nei forum telematici, sulla veridicità o meno del caso.

Questo il titolo della mail: "Shock in farmacia - INFORMATE TUTTI!" in cui un anonimo afferma: "Sono entrato in farmacia per comprare ai miei figli delle medicine per la tosse ed il naso. Gli [appartenenti alla] minoranza erano davanti a me, hanno scelto le loro medicine e poi hanno tirato fuori un pezzo di carta del dipartimento sociale... il farmacista ha annuito e se ne sono andati. Ho chiesto di che si trattasse e mi ha risposto che lo stato pagava le medicine agli svantaggiati socialmente. Mi sono parecchio stupito, io ho dovuto pagare 500 corone e sono tornato a casa arrabbiato. Lavoro, pago l'assicurazione sociale, l'assicurazione sanitaria e lemie tasse, e tutto ciò per loro e quelli come loro. CONDIVIDETE CON GLI ALTRI. DOBBIAMO FARE QUALCOSA!"

Ora sono in tanti a sfruttare questa comunicazione anonima, ingannevole ed allarmista, allo scopo di manipolare gli altri  verso le proprie attività, cause ed opinioni online. Nel frattempo, un esperto del ministero del lavoro e degli affari sociali ha già emesso la seguente dichiarazione, che nega l'esistenza di queste "pratiche": "Quanti sono riconosciuti a vivere in difficoltà materiali, e che usufruiscono dei benefici disponibili (contributi di sussistenza, all'alloggio, oppure aiuto straordinario immediato) sono, in base alla legge sull'assicurazione sanitaria pubblica, esonerati dall'obbligo di pagare le tasse regolamentari. Tuttavia, la stessa legge non li esonera dall'obbligo di pagare le medicine! Se queste persone devono accedere alle medicine che tutti gli altri pazienti pagano normalmente, o contribuiscono alla spesa, dovranno pagare come chiunque altro! Il ministero della sanità comunica che i medici hanno la possibilità di prescrivere medicine per ogni malattia senza alcun sovrapprezzo per l'emissione della ricetta. Nei casi in cui una medicina non possa essere prescritta per ragioni sanitarie, l'erogante può in casi eccezionali, pagare l'assistenza sanitaria senza richiedere ulteriori rimborsi, essendo questa l'unica possibilità di cura, dato lo stato di salute della persona. L'erogazione di tale assistenza sanitaria nella maggior parte dei casi dipende da precedenti accordi tra il medico curante ed il paziente. Il testo di questa catena email e la sua conclusione -ho pagato 500 e lui niente- distorce la realtà appena descritta. Non funziona così! Anche un destinatario dell'assistenza dovrebbe pagare 500 corone, escluso il costo della ricetta".

Non è chiaro quale sia la "minoranza" coinvolta nel caso dell'esperienza di grande ingiustizia in farmacia denunciato dall'anonimo estensore. E' invece chiaro che questi non abbia capito bene come funzioni il sistema sanitario ed assistenziale ceco.