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Marius, studente rom itinerante
Di Fabrizio (del 18/09/2011 @ 09:04:21, in scuola, visitato 1322 volte)

Ancora scuola, stavolta buone notizie. La segnalazione è di Stefano Pasta

Incrocinews.it 12.09.2011 di Silvio MENGOTTO

Dopo un percorso di studi e di integrazione sostenuto dalla Comunità di Sant'Egidio, ora è stato inserito in una scuola di formazione professionale

Nello scorso febbraio la Commissione straordinaria del Senato per la tutela e la promozione dei diritti umani ha approvato il Rapporto conclusivo dell'indagine sulla condizione di rom, sinti e caminanti in Italia, con una particolare attenzione al rapporto tra minori e scuola, istruzione e formazione professionale. Il Rapporto documenta l'importanza della frequentazione scolastica per i bambini rom, incentivandone lo studio anche attraverso borse di studio. Un progetto che raccomanda «un forte radicamento civico, rifacendosi all'art. 34 della Costituzione: "La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze"».

In un documento dello scorso ottobre ("Rom, comunità cristiana e pubbliche amministrazioni"), la Curia ambrosiana affermava che «il miglior risultato è l'inserimento scolastico di tanti minori rom: l'integrazione passa da questa strada». Per dare un segnale propositivo alla propria esperienza trentennale, nel 2008 la Comunità di Sant'Egidio ha dato vita al programma "Diritto alla Scuola, Diritto al futuro": tra gli obiettivi la «prevenzione e il contrasto dell'evasione scolastica». Su questo diritto universale all'istruzione la Comunità ha organizzato a Milano una rete di solidarietà e sensibilità concreta, con risultati importanti nell'ottica della sicurezza e dell'integrazione.

Sono 15 i bambini rom e adolescenti che, grazie a borse di studio, hanno continuato con profitto a frequentare le scuole del quartiere Feltre. Insieme alla Comunità di Sant'Egidio, anche maestre e cittadini milanesi. Sono gli stessi genitori dei compagni di banco a sostenere queste borse di studio. Una solidarietà che dura da oltre due anni, da quando nell'ex palazzina di via Rubattino furono sgomberati i bambini rom e le loro famiglie.

Questo legame ha fatto nascere conoscenze reciproche, cammini di integrazione e storie come quella, del tutto particolare, di Marius Draganestj, «uno studente sedicenne al centro di un progetto piuttosto avventuroso», spiega Elisa Graziano, insegnante e all'occorrenza anche insegnante di strada. Un anno fa, grazie al coinvolgimento paziente di volontari e insegnanti, Marius ha seguito un percorso di studi ritagliato sulle sue particolari esigenze e situazione. Data l'età non poteva frequentare le scuole elementari e risultava analfabeta per le scuole medie. Parlava esclusivamente la lingua romanes. Nell'arco di otto mesi bisognava prepararlo e istruirlo. «Questo era il tempo massimo per non perdere il treno dei corsi di formazione professionale», continua Elisa.

La determinazione di Marius era così radicata che spesso rinunciava volontariamente allo svago per studiare. Dall'ottobre del 2010 sino a giugno del 2011, per dieci ore pomeridiane settimanali, sotto la spinta della Comunità di Sant'Egidio i volontari hanno organizzato una scuola itinerante tra la sede Acli di via Conterosso e la biblioteca di via Valvassori. «La determinazione di questo adolescente ci ha aiutati a proseguire - continua Elisa -. Infatti non abbiamo faticato a fargli rispettare i nostri appuntamenti di studio: ricordo che un pomeriggio si è presentato bagnato fradicio, ma con i quaderni asciutti, per aver dormito in un giardinetto sotto l'acqua scrosciante di novembre, dopo l'ennesimo sgombero». Lezioni continuate regolarmente anche se negli ultimi due mesi Marius si era spostato a Pavia per abitare in una casa abbandonata. Sostenuto dall'affetto dei volontari e da una borsa di studio Marius «ha potuto proseguire sulla strada della sua personale emancipazione, fino a tagliare il suo primo personalissimo traguardo: l'inserimento in una scuola di formazione professionale a settembre».