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Francia
Di Marylise Veillon (del 27/08/2011 @ 09:21:24, in Europa, visitato 1317 volte)

Da Mundo_Gitano

ALLARME IN FRANCIA Il governo Sarkozy prepara una nuova ondata di espulsioni di gitani rumeni e bulgari.

E' quello che è stato reso pubblico da diverse personalità francesi, e alcune delle organizzazioni maggiormente coinvolte nella difesa dei nostri fratelli. Il governo francese, capeggiato da Nicolas Sarkozy ha continuato a mettere in atto, dall'estate dell'anno scorso, ogni sorta di pressione, per far si che i gitani rumeni e bulgari, cittadini comunitari come ciascuno di noi, escano definitivamente dalla Francia. Per questo, viene utilizzato ogni mezzo immaginabile di pressione sociale.

Meno di una settimana fa, a Marsiglia, circa 100 gitani, tra i quali 30 bambini, stabiliti all'esterno del centro urbano, all'ingresso della città, sono stati sloggiati dalla polizia. L'ordine è stato eseguito in seguito ad una petizione del sindaco di Marsiglia, il quale appartiene allo stesso partito del presidente francese. Nell'ordinanza di evacuazione delle famiglie, si dice che costituivano una "minaccia seria contro l'ordine pubblico".

Ma siccome la repressione non conosce limiti, nel nord della Francia, dalle parti della città di Lille, il sindaco de La Madeleine, Sebastien Laprètre, ha emesso due ordinanze: una che vieta la mendicità, e un'altra che vieta ai mendicanti di cercare cibo o qualsiasi altra cosa, nei cassonetti dell'immondizia installati nelle vie della città. Inoltre, affinché non ci siano minimamente dubbi quanto ai destinatari di queste due ordinanze, sono state redatte anche in rumeno e bulgaro. (Supponiamo che nessuno abbia fatto presente al sindaco, che la maggioranza di questi disperati che cercano cibo nelle pattumiere, non sanno né leggere né scrivere).
 
Ci è capitato di avere accesso al rapporto realizzato da Medici del Mondo (MDM), in relazione alle tragiche conseguenze della politica di deportazione del governo francese. Questi sono alcuni dati:

Jean-François Corty, direttore del progetto MDM francese, ha dichiarato che "in alcuni campi si sono svolte azioni simili a quelle messe in atto nelle zone in guerra. Per esempio in Seine-Saint-Denis, abbiamo distribuito beni di prima necessità, in quanto le loro esigenze vitali, come l'accesso all'acqua potabile, non erano rispettate".

I poveri gitani rumeni e bulgari hanno paura, tanta paura di essere espulsi. Per questo hanno rinunciato all'assistenza sanitaria. Dall'anno scorso, in questo periodo, cioè da quando iniziarono le persecuzioni contro di loro, hanno cessato di andare dal medico. Il risultato è che a Nantes, Bordeaux, Marsiglia e Strasburgo, solo l'8% è in possesso di un libretto sanitario, che certifica che hanno fatto le vaccinazioni necessarie. La schiacciante maggioranza del gruppo preso in esame, non è quindi protetta né contro le malattie comuni, né contro quelle mortali. "La violenza delle espulsioni produce una soppressione dell'assistenza sanitaria", ha dichiarato Jean-François Corty.

Le gitane soffrono in modo molto particolare questa persecuzione. Lo afferma Medici del Mondo: solo una donna su dieci usufruisce di assistenza durante la gravidanza, motivo per il quale la mortalità neonatale, cioè la frequenza con la quale i bambini rom muoiono durante il primo mese di vita, è nove volte superiore alla media dei bambini "gadjé" francesi.

Il governo francese sta utilizzando la medicina come arma politica di repressione dei gitani, il che costituisce, secondo Jean-François Corty, "un paradosso dal punto di vista dell'etica medica". In Francia, esiste l'assistenza sanitaria statale, dalla quale dipendono la maggiore parte dei gitani. A partire dal primo marzo, questo aiuto è diventato soggetto a un costo annuo. Il risultato è stato devastante: tra tutti i gitani intervistati da Medici del Mondo, il 77% non ha accesso all'assistenza sanitaria statale. E le conseguenze non si sono fatte attendere: i casi di tubercolosi sono estremamente numerosi. L'ha detto Jean-François Corty: "le espulsioni ripetute, rendono il lavoro dei medici praticamente impossibile"

Crediamo che questo mese di agosto sarà più tranquillo di quello dell'anno scorso, però ora vediamo qual è il panorama futuro:

  • "Menti Criminali", programma TV della quarta rete, il quale come il nome della serie fa comprendere, ci presenta come veri demoni (vedi QUI ndr).
  • "Mi gran boda gitana" (vedi QUI ndr) di pessimo gusto, razzista e offensivo, trasmesso dal terzo canale, un film del quale alcune sequenze costituiscono chiaramente un reato, codice penale alla mano.
  • A tutto ciò bisogna aggiungere alcune informazioni apparse nella stampa spagnola, come quella che abbiamo denunciato qualche giorno fa, in relazione alla sparatoria di Merida nell'Extremadura, o il presunto stupro di una giovane a Lérida, alcune settimane fa.

Ci sono pessimi venti che corrono, amici, attraverso questa nostra Europa, vittima della crisi, dello sciopero, dell'economia senza coscienza, e di una parte della classe politica così lontana dalla cruda realtà quotidiana. E' un profondo impegno, l'essere presidente di questo grande paese, il quale fu la culla dell'illuminismo, e che oggi getta in mare tutti quei luminosi principi, che proclamarono i pensieri basilari, in merito ai quali il diritto naturale è fondato sui diritti di tutti gli uomini, dando vita alla libertà.

E' per questo che restiamo profondamente scioccati, nel prendere atto che la fame che attanaglia la Somalia e la mancanza di acqua potabile, possano essere così vicino a casa nostra.

Juan de Dios Ramírez-Heredia
Abogado y periodista
Presidente de Unión Romani
Barcelona, 18 de agosto de 2011