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Un ricordo per Rosi Spadaro
Di Fabrizio (del 28/03/2011 @ 09:40:42, in scuola, visitato 1512 volte)

Ricevo da Licia Brunello

Gentili tutti,
alcuni amici e amiche di Rosi hanno voluto organizzare questa iniziativa.
Vi preghiamo di diffondere
L'entusiasmo, la passione, la tenacia nel costruire l'accoglienza
Insieme per ricordare Rosi Spadaro

Ci vediamo lunedì 4 aprile alle ore 17
presso la libreria della Casa Editrice Mursia, via Galvani 24, Milano (MM Gioia)


Ne parlava scuolaoggi Lun, 31/01/2011 - 16:48

Stanotte è mancata Rosi Spadaro, portata via da un male inesorabile che non le ha lasciato scampo. La vogliamo ricordare innanzitutto come amica e collega, compagna di tante esperienze e di tanti progetti per la scuola milanese all’interno dell’Ufficio Studi dell’ex Provveditorato di Milano, presso il quale aveva lavorato fino a un anno e mezzo fa, quando era “tornata a scuola”, per una valutazione improvvida che ha cancellato una collaborazione di tanti anni, fatta di impegno, anche sociale, fatta soprattutto di tanta passione per l’educazione interculturale, per l’integrazione nelle nostre scuole dei bambini stranieri e rom.

Rosi è stata a lungo il simbolo dell’Intercultura a Milano e dei valori di eguaglianza e fraternità che porta con sé il senso forte di accoglienza e di apertura al mondo che la caratterizzava. Ci credeva come pochi e si è battuta perché i bambini nelle scuole fossero davvero tutti uguali e tutti diversi, insieme. Contro la diffidenza, contro l’inerzia, contro il vuoto protagonismo di altri. Ha animato dibattiti, promosso convegni, scritto articoli, diffuso pubblicazioni: sempre appassionata, sempre trafelata a correre da una parte all’altra di Milano, da una sede istituzionale ad una scuola, da una scuola ad un centro sociale. Sempre con il fuoco di un entusiasmo che era contagioso. Meritava, dopo la scelta del pensionamento, un serio riconoscimento per il tanto lavoro fatto. Meritava, soprattutto, un autunno sereno, accanto agli affetti di una vita, accanto al nipotino che adorava: non è stato così ed è un rimpianto straziante.

Amici e colleghi dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano