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Serbia
Di Fabrizio (del 16/01/2011 @ 09:36:16, in Europa, visitato 2264 volte)

Segnalazione di Dragan Vasovic - YOUTH ROMA CENTER

(la rassegna fotografica su Facebook)

La notte tra il 12 e il 13 gennaio nella parte dell'insediamento Pozega in cui vivono circa 700 Rom, sui lampioni sono apparse svastiche. Su tutti i piloni di cemento che circondano l'insediamento - nelle strade Bana Milutina e Dimitrija Tucovica, sono state dipinte svastiche con lo spray, come pure su diversi ingressi e cartelli del traffico. Oltre a ricordare un momento triste della nostra storia, su di un palo è stato scritto "ZINGARI FUORI DALLA SERBIA". I cittadini del quartiere sono inorriditi, sono davvero colpiti e hanno paura. Per la prima volta nella storia del comune di Pozega qualcosa di simile accade dopo la II guerra mondiale e non ci si aspettava che questo si sarebbe nel XXI secolo, e ricorda a tutti la parte più brutta della storia della nostra civiltà.

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Notizia di contorno (tratta dalla Nazione)

Don Virgilio Annetti, parroco ad Arezzo, scrive sul giornale inviato ai fedeli: "Senza tanti pietismi torna in mente quell'uomo che tentò invano, a suo tempo, una vera pulizia etnica. Si chiamava Himmler. Dette questo ordine. Aggiungere ad ogni convoglio un vagone di rom. Sappiamo bene dove il convoglio era diretto. Verrebbe da dire: ma benedetto Himmler, perché uno solo invece che due!"

Per la cronaca, il vescovo di Arezzo gli ha imposto di chiedere immediatamente perdono per il suo delirio omicida: ma può un uomo simile, le cui dichiarazioni sono state replicate entusiasticamente sui siti neonazisti (vedi QUI), essere lasciato ancora al suo posto, senza che il suo inascoltato Maestro, Rabbi Yehoshua di Nazaret, si contorca ancora sulla croce?