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Ungheria
Di Fabrizio (del 17/11/2010 @ 09:23:11, in Europa, visitato 1539 volte)

Da Hungarian_Roma

by Tom Mellen

09/11/2010 - Le autorità ungheresi hanno "mancato di registrare, indagare, perseguire e punire tutti i reati razzialmente motivati contro i Rom," ha dichiarato oggi Amnesty International.

Il gruppo per i diritti umani chiede all'amministrazione del Primo Ministro ungherese Viktor Orban di indagare a fondo sui tutti i violenti attacchi a sfondo razziale contro i Rom e fornire accesso alla giustizia alle vittime.

Uno studio di Amnesty sui violenti attacchi contro i Rom in Ungheria rivela come le carenze del sistema giudiziario ungherese ostacolino la prevenzione e la risposti a questi attacchi.

La legge ungherese sancisce l'incitamento all'odio ed ai crimini razziali.

Invece il numero di rinvii a giudizio e di condanne per attacchi a sfondi razziali appare basso, rispetto al numero di segnalazioni di queste azioni raccolte dalle OnG.

La polizia ungherese ha affermato che ci sono stati 12 attacchi a sfondo razziale nel 2008 contro le comunità rom e sei nel 2009. L'OnG ha registrato 25 attacchi nel 2009 e 17 nel 2008.

Amnesty sottolinea il caso di Robert Cs, 27 anni, e suo figlio di quattro anni, entrambe colpiti a morte mentre tentavano di scappare dalla loro casa che era stata data alle fiamme da una molotov nel villaggio di Tatarszentgyorgy alle prime ore del mattino del 23 febbraio 2009.

Anche se sono stati uditi i colpi, inizialmente la polizia aveva trattato il caso come un incidente.

L'attivista senior Nicola Duckworth di Amnesty, ha dichiarato: "Le mancate registrazioni, indagini, prosecuzioni e punizioni dei reati a sfondi razziali e dei rimedi alle vittime, sta spingendo le comunità rom a lasciare l'Ungheria."

"Le autorità ungheresi hanno il dovere di prevenire la discriminazione ed assicurare la giustizia alle vittime dei crimini d'odio. Ciò include l'obbligo di indagare se l'odio o il pregiudizio razziali o etnci abbiano giocato un ruolo in questo o altri attacchi simili."

Jobbik, il terzo partito nel parlamento ungherese, ha cercato di spostare la rabbia diffusa per i tagli UE e FMI e per la disoccupazione, sui Rom.

La TV di stato ha mandato in onda uno spot di Jobbik che etichetta come "parassiti" tanto i grandi banchieri che i "criminali zingari".

Tra gennaio 2008 e agosto 2009, i Rom in Ungheria sono stati oggetto di una serie di attacchi molotov e sparatorie, col bilancio di sei morti e diversi feriti gravi.

Tra le vittime una coppia sulla quarantina, un anziano, un padre con suo figlio di 4 anni e una madre con la figlia di 13 anni.

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