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Romania
Di Fabrizio (del 02/06/2010 @ 09:31:08, in scuola, visitato 1468 volte)

Da Romanian_Roma

Bucarest, 25/05/2010 - Secondo un portavoce di un tribunale rumeno, lo stesso ha ordinato ad un insegnante di pagare una compensazione di 10.000 euro alla famiglia di una bambina rom di 12 anni, ripetutamente esclusa dalla classe.

La sentenza è stata salutata come un colpo contro la segregazione in un paese che ha una delle più vaste comunità rom in Europa, anche se molti nascondono la loro origine etnica per paura di discriminazioni.

Il portavoce ha detto all'AFP che la corte d'appello nella città meridionale di Craiova "ha obbligato" l'insegnante Lenuta Daba a pagare 10.000 euro o l'equivalente in valuta locale, i lei, a Pompiliu Ciurescu, il padre della giovane Rahela.

Il giudizio è stato emesso il 19 maggio e martedì è stato reso pubblico ai media.

I mezzi d'informazione riportano che l'insegnante della città sud-occidentale di Voloiac aveva ripetutamente rifiutato nel 2007 alla ragazza di entrare in classe.

Daba ha negato di averla discriminata, invocando irregolarità amministrative riguardo il trasferimento di Rahela da un'altra scuola.

L'OnG per i diritti dei Rom Romani Criss ha lodato la decisione del tribunale.

"La somma è l'inizio. La decisione deve diventare un segnale per quanti adoperano la discriminazione e la segregazione nell'istruzione, che è un diritto fondamentale," ha detto ad AFP la rappresentante Monica Vasile.

Il censimento del 2002 dice che ci sono circa 530.000 Rom nel paese, ma le OnG indicano il numero di circa due milioni e mezzo.

Un numero imprecisato di bambini rom non vanno a scuola o terminano gli studi dopo la scuola primaria. Secondo uno studio governativo del 2008, il 19% dei Rom tra i 18 e i 29 anni non sono mai andati a scuola, confrontato all'1,8% dei Rumeni non-Rom.