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Rom batte Roma
Di Fabrizio (del 26/02/2010 @ 09:06:03, in Europa, visitato 1580 volte)

Segnalazione di Eugenio Viceconte

L'Espresso Brutta figura dell'Italia all'inaugurazione dell'Anno dell'Unione europea contro la povertà e le discriminazioni sociali. Nessun rappresentante del governo ha replicato alle accuse del rappresentante della comunità Rom sul razzismo degli italiani

Un'operazione di censimento di nomadi

Madrid, 21 gennaio: inaugurazione dell'Anno dell'Unione europea contro la povertà e le discriminazioni sociali. Presenti il premier spagnolo Zapatero, il presidente della Commissione europea Barroso e molti giornalisti. A una tavola rotonda parla Mirko Grga, rappresentante italiano della comunità rom.
Grga va giù duro: l'Italia è un paese razzista, il governo sforna provvedimenti discriminatori come il censimento nei campi rom.

Imbarazzo in sala, la moderatrice invita due volte un qualsiasi rappresentante italiano a replicare alle accuse di Grga: il nostro paese era stato l'unico oggetto di critiche nella placida mattinata istituzionale. Non si alza nessuno, perché nessuno rappresenta l'Italia. Anche se un delegato ci sarebbe: Raffaele Tangorra, direttore generale per l'inclusione e i diritti sociali del ministero per la Solidarietà sociale. Invitato a Madrid per l'inaugurazione dell'Anno, Tangorra ha usato la tattica della scimmietta: non vedo, non sento, non parlo. Interpellato sul perché ha detto: "Non c'era tempo per una replica".

Falso, secondo la moderatrice: "Gli avrei lasciato tutto il tempo necessario". Visto il silenzio, in difesa dell'Italia è intervenuto il commissario europeo Vladimir Spidla. Non una gran figura.

G. Schi. (23 febbraio 2010)