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Ungheria
Di Fabrizio (del 22/01/2010 @ 09:36:36, in Europa, visitato 1326 volte)

Segnalazione di Paolo Ciani

Budapest (Ungheria): "Zingari, europei senza patria". Un convegno all'Accademia della Scienze, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, raccoglie le voci solidali con il popolo rom

La Comunità di Sant’Egidio dell'Ungheria promuove un convegno dal titolo: “Zingari: europei senza patria”, il 22 gennaio, all’Accademia delle Scienze di Budapest.

L'iniziativa nasce dall'esigenza di reagire alla serie di attentati compiuti in Ungheria negli ultimi due anni contro gli zingari, esprimendo la vicinanza al dolore delle vittime, contro il pregiudizio e la violenza verbale e fisica, che feriscono tragicamente non solo i loro bersagli, ma anche i loro portatori e la società nel suo insieme.

La Comunità di Sant’Egidio ha inteso così raccogliere le voci solidali con la popolazione rom, e offrire le motivazioni per opporre alle derive antigitane una vera cultura dell’accoglienza e della dignità della persona, insieme a piste di integrazione.

Al convegno intervengono, tra gli altri: Péter Szőke, responsabile della Comunità di Sant’Egidio in Ungheria e funzionario del Ministero degli Affari Esteri; Katalin Katz, della Hebrew University, Jerusalem, esperta di prestigio internazionale dell’olocausto dei rom; Ceija Stojka, scrittrice rom di nazionalità austriaca, sopravvissuta all’olocausto; János Ladányi, dell'Università Corvinus di Budapest; mons. Marco Gnavi, della Comunità di Sant’Egidio; mons. János Székely, vescovo ausiliare di Esztergom-Budapest, responsabile della Conferenza episcopale ungherese per la pastorale degli zingari e una rom ungherese, madre e nonna di due zingari uccisi lo scorso anno a Tatárszentgyörgy.