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Porrajmos: incubazione di genocidio in un video
Di Fabrizio (del 18/01/2010 @ 09:14:22, in conflitti, visitato 3056 volte)

di Alessandro Matta

In vista della prossima Giornata della Memoria, molte sono le iniziative per il 27 Gennaio 2010. Come ogni anno, la Macchina della memoria, alimentata dalle scuole e dalle istituzioni sta scaldando i motori per la decima Giornata della Memoria, che coincide col 65° anniversario dalla liberazione dei Lager Nazisti e della liberazione dell' Europa dall'incubo nazifascista.

Tuttavia, in questi giorni, ha colpito la mia attenzione un video, mandatomi via Facebook da Alberto Melis, maestro elementare e scrittore, impegnato come me in quella che fu definita da Pupa Garribba (giornalista, esponente di spicco della delegazione Italiana della Shoah Foundation di Spielberg nonché testimone delle leggi razziali del 1938 scampata da bambina alla deportazione a Auschwitz e a morte certa)la memoria come lotta.

E' curioso che Facebook, spesso additato dai media come un covo di gruppi razzisti o antisemiti o negazionisti della Shoah, possa riuscire come veicolo di trasmissione della memoria. Il video ha un'importanza molto particolare. Non è lungo, è un video girato negli anni '40 a colori (rarità per quella epoca) della durata di un minuto e mezza. Eppure, questo documento conservato oggi presso gli archivi del Bundesarchiv in Germania, e visibile anche attraverso il sito Web della sezione Audiovisivi del museo dell' Olocausto di Washington, è assai importante per l'approfondimento dell'altro sterminio nazista, quello più dimenticato o talvolta addirittura approvato, quello dei rom.

Il filmato è il resoconto video degli esperimenti sui bambini rom attuati da Eva Justin, una assistente del Dottor Robert Ritter, che si occupò durante il Nazismo di studiare a livello razziale il popolo zingaro, arrivando a considerarlo come affetto da malattie biologiche o razziali specificatamente inventata di sana pianta dai nazisti come l'Ibridismo o la tendenza al nomadismo o alla delinquenza .

La Justin studiò i bambini rom come parte della sua dissertazione sulle caratteristiche razziali. I bambini erano a St. Josefspflege, un brefotrofio cattolico a Mulfingen, in Germania. La Justin completò i suoi studi poco dopo la realizzazione di questo film. I bambini furono deportati ad Auschwitz, dove la maggior parte di loro venne immediatamente sterminata.

Il video è uno dei pochi, anzi pochissimi, documenti filmati dagli stessi carnefici relativi alla Porrajmos, ovvero allo sterminio degli zingari, che i nazisti decisero di eliminare su motivazione biologica e su progetto eugenetico esattamente come avevano iniziato con gli ebrei nel 1941. Pochissimi altri i filmati come questo della Justin che documentano la schedatura dei rom, le indagini eugenetiche su di loro o talvolta la loro deportazione. Esiste un filmato del 1940 in bianco e nero con audio aggiunto in inglese che mostra l'arresto di alcuni rom e il loro caricamento su alcuni camion della durata di due minuti.

Come non vedere questi filmati con una sorta di brivido alla schiena, come una sorta di vera e propria incubazione dello sterminio che di li a poco si abbatterà su quelle inermi persone filmate a scopo di ricerca razzistica o per puro divertimento?

Dalla relazione finale delle indagini di Eva Justin sui bambini di Mulfingen , si legge una terribile conclusione, pari a quelle apportate dal Dottor Ritter, relativamente al fatto che la questione zingara non potrà essere risolta se non con lo sterminio anche dei bambini rom, anzi, soprattutto di essi.

Ciò che provoca rabbia in qualunque persona che veda questi filmati , è il sapere che queste persone, questi carnefici anzi , dopo la guerra abbiano continuato all' 85% una vita normale, senza che nessuno arrivasse a processarli.

Eva Justin, per esempio, dopo la guerra divenne "addetta di previdenza sociale". H. Grebe, assistente di Verschuer al KWI per l'antropologia, sarà nominato professore incaricato a Marburgo e successivamente diventerà presidente della Lega tedesca Medici sportivi. Heinze, perito per l'eutanasia, divenne nel 1953 capo dell' ambulatorio di psichiatria giovanile nell'ospedale di Wunstdorf.

Come non vedere in tutto ciò una giustizia mancata e uno sterminare due volte un popolo pacifico come i rom? I rom che non hanno mai dichiarato guerra a nessun altro popolo in tutta la loro storia e che solo per questo meriterebbero il Nobel per la pace!

Link del video dei Bambini usati per gli esperimenti di Eva Justin