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Bosnia Erzegovina
Di Fabrizio (del 24/12/2009 @ 09:19:54, in Europa, visitato 1859 volte)

Da Roma_ex_Yugoslavia

 By AIDA CERKEZ-ROBINSON (ASSOCIATED PRESS WRITER)

Sarajevo, 22/12/2009 - Martedì la Corte Europea per i Diritti Umani dice che la costituzione della Bosnia discrimina gli Ebrei e i Rom, perché non permette loro di essere eletti in parlamento o come presidente.

Il tribunale ha detto che la Bosnia ha discriminato due persone, dato che permette solo a Bosniaci, Serbi e Croati di concorrere per quelle cariche.

La decisione vincolante è stata emessa dalla corte a Strasburgo, Francia, dopo che l'attivista ebreo Jakob Finci e Dervo Sejdic, che è di etnia rom, avevano fatto ricorso a giugno. La corte ha detto che Finci ha presentato una lettera della commissione elettorale bosniaca, che asseriva che lui era ineleggibile alla presidenza o al parlamento perché era Ebreo.

La costituzione della Bosnia è stata scritta dai negoziatori di pace a Dayton, Ohio, in fretta e furia per terminare la guerra del 1992-95 e contiene molte irregolarità come questa.

Sono in corso trattative mediate internazionalmente per cambiare la costituzione e dare al paese una possibilità di unirsi all'Unione Europea, ma i progressi si sono fermati.

Ad ottobre, i funzionari USA ed UE avevano proposto una nuova bozza ai leader bosniaci, che affrontava questo tema assieme ad altri, ma i cambi proposti sono stati visti come troppo drastici dai Serbi Bosniaci e di minore importanza dai Bosniaci musulmani e dai Croati cattolici.

Il Partito per la Bosnia-Erzegovina, uno dei principali partiti che perora l'abolizione della divisione etnica nel paese e l'adozione di parametri UE, ha bene accolto il pronunciamento. "Finalmente è stata confermata la natura discriminatoria delle soluzioni di Dayton," dice, richiedendo il cambio della Costituzione.

Finci ha detto di essere "lieto che la Corte Europea ha riconosciuto il torto compiuto nella Costituzione 14 anni fa," e preme anche i politici "perché raddrizzino rapidamente i torti nella Costituzione."

Una dichiarazione dei due co-consiglieri sul caso dichiara che la decisione rappresenta un passo avanti della lotta europea contro la discriminazione ed i conflitti etnici.

"Questa decisione afferma che la dominazione etnica non ha nessun ruolo in una democrazia," ha detto il co-consigliere Sheri P. Rosenberg.

Clive Baldwin, assistente legale anziano presso Human Rights Watch ed anche co-consigliere, ha detto "USA, UE e gli altri stati che tuttora giocano un ruolo importante nella Bosnia, devono assicurare che la decisione abbia effetto immediato con un cambio nella costituzione."