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Romania
Di Fabrizio (del 23/10/2009 @ 09:04:02, in Europa, visitato 1145 volte)

Da Romanian_Roma

21 ottobre 2009, BERLINO (JTA) - Circa 70.000 reclami dei sopravvissuti all'Olocausto, rifiutati dalla Sicurezza Sociale Tedesca, stanno per essere riaperti.

Un gruppo di controllo stabilito dalla Conferenza sui Reclami e dal Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali tedesco controllerà i reclami rigettati sin dal 2002, con il reclamo più vecchio processato per primo, secondo quanto dichiarato martedì dalla Conferenza sui Reclami.

La ri-valutazione segue ad anni di pressioni e tre decisioni del tribunale quest'estate, che liberalizzavano i criteri di pagamento per la legge del 2002 sulle "pensioni del ghetto", che si applica ai sopravvissuti ai ghetti occupati od incorporati dai nazisti per il "lavoro volontario e remunerato".

La Conferenza sui Reclami, che non processa o amministra i reclami, si è unita ad altre organizzazioni dei sopravvissuti, per chiedere dei cambiamenti, dato che "l'interpretazione inconsistente o eccessivamente letterale dei criteri di eleggibilità da parte delle autorità tedesche, portava ad un esteso diniego dei reclami."

Da ora in poi, il tipo di pagamento ricevuto per il lavoro nei ghetti - denaro, cibo o vestiti - non sarà più un fattore decisivo, anche se la remunerazione non è stata fornita direttamente al richiedente. Inoltre, verranno coperti anche i ghetti in Transnistria.

Soltanto quanti già ricevono una pensione possono ricorrere in forma scritta se ritengono di doverla aggiornare.

Ulteriori informazioni (in inglese ndr) disponibili su Claims Conference Web site.