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Grecia
Di Fabrizio (del 25/02/2009 @ 09:27:21, in Europa, visitato 2075 volte)

Da Roma_Daily_News

COMUNICATO STAMPA GREEK HELSINKI MONITOR [Traduzione in inglese di GHM dall'articolo originale in greco su http://www.e-tipos.com/newsitem?id=75693 (da me ritradotto in italiano)]

I Rom di Aghia Varvara (municipalità della Grande Atene, con una sostanziale presenza di Rom) lo chiamano "esempio della razza". E' cresciuto e ha frequentato la scuola locale, completando i suoi studi alla Facoltà di Medicina di Atene e la sua specialità medica all'ospedale "Sotiria". Ha aperto il suo studio e qualche tempo fa è stato nominato nel ramo regionale dell'IKA (il principale Fondo di Sicurezza Sociale greco, che ha anche una clinica regionale). Il 42enne specialista dei polmoni Christos Vassileiou si sente orgoglioso di aver infranto il "muro" di analfabetismo e di essere diventato un modello per la nuova generazione di Zingari. "Per gli standard della mia razza, è rivoluzionario lavorare nel campo medico."

La strada per l'Università e della realizzazione professionale è stata tutt'altro che facile. "Se sei uno Zingaro, non puoi aspettarti aiuto da nessuna parte. Trovi solo muri e porte chiuse. Attraverso questo percorso devi mantenere le orecchie chiuse e rimanere impegnato sulle tue mete.

Per molti anni ho cercato, ma invano, di ottenere un lavoro in ospedale. Ho portato pazienza ed alla fine sono stato ricompensato. Sono anche stato fortunato. Se fossi nato in un'altra città, forse non ce l'avrei fatta". Molti Zingari che vivono ad Aghia Varvara, hanno fatto in modo di assicurarsi una vita decente. "Sono stati fatti alcuni passi. Diciamo che è una delle aree dove vive l'elite degli Zingari. [Puoi trovare] gente istruita, dottori, studenti che hanno buoni voti, uomini d'affari. Il modello Aghia Varvara dev'essere ampliamente promosso e costituire un esempio per tutti gli insediamenti. Nella maggior parte dei quali, i genitori non possono permettersi il latte per i loro figli e raccolgono tutto ciò che possono trovare nella spazzatura per poter vivere".

Nell'accampamento di Aghia Sofia e Dendropotamos in Tessalonica, nell'accampamento di Sofades a Karditsa e Nea Smirni a Larissa, la gran maggioranza dei Rom vive in baracche senza acqua corrente, fognature ed elettricità. A Votanikos (nel centro di Atene) i bambini giocano accanto ai topi morti. Nell'area di Psari ad Aspropyrgos, in campi con antichi alberi d'olivo e mucchi di rifiuti e di macerie, circa 100 famiglie vivono in tende e baracche di legno. Anche ad Aghia Vaarvara d'altra parte, la "città modello", rimangono irrisolti bisogni di base nei campi dell'istruzione e dell'assistenza medica. Vicino a Vassileiou vivono bambini senza nessun documento, che non parlano greco e non sono mai andati a scuola. "Non possono nemmeno andare in ospedale. Non hanno assicurazione medica o libretto sanitario. Non hanno nome. Le più grande afflizioni sono l'analfabetismo, la disoccupazione e la ghettizzazione nelle scuole. A Zefyri (un'altra municipalità vicino alla grande Atene con una significativa presenza di Rom), c'è una scuola primaria dove quasi tutti gli alunni sono Rom. Nessuno manda i propri bambini a frequentare quella scuola. Come possono i giovani integrarsi in una società che li tiene ai margini? Lo stesso fenomeno si può osservare in altre aree, come ad esempio in Chalkida o Tessalonica."

Adesso da alcuni mesi, visita due volte a settimana gli uffici dell'Associazione Culturale Zingara Pan-Ellenica ed esamina gratuitamente i Rom con problemi respiratori. "Molti di loro iniziano a fumare da quando hanno otto anni. Quando sono sulla quarantina, i loro polmoni sono distrutti". Due o tre volte all'anno visita gli accampamenti in varie aree del paese e aiuta quelli che ne hanno bisogno, esaminandoli o fornendo loro le medicine. "Provo a star loro vicino. Dato che lo Stato non se ne cura, la responsabilità ricade su di noi che abbiamo scelto di contrastare il fato di quanti appartengono alla nostra razza. Abbiamo il dovere di riempire il gap lasciato dallo Stato".

"Il terzo mondo è vicino a noi"

"A scuola mi hanno insegnato storia greca antica. La Grecia è la mia patria, il mio paese. E se sarà il caso, la difenderò. D'altra parte ci sono giovani Zingari che non hanno gli stessi sentimenti. Lo Stato deve assegnare priorità all'integrazione dei nostri bambini nella società". Le stime riguardo la dimensione della comunità Rom in Grecia variano. Greek Helsinki Monitor considera che ci siano 350.000 Rom, ma la Confederazione Pan-Ellenica dell'Associazione dei Rom Greci (POSER) fa una stima di 714.000. "Non è importante quanti siamo ma in che condizioni viviamo". Nel nostro paese ci sono approssimativamente 250 comunità di Zingari. In molti accampamenti dove vivono "gli abitanti delle tende", il 99% sono positivi all'epatite A, mentre il 50% lo è all'epatite B. Il 90% dei Rom che vive in Grecia è analfabeta, il 40% disoccupato e l'80% non hanno nessuna assicurazione sociale. "Ci si ricorda di noi solo in caso di incidenti che attraggono cattiva pubblicità. E durante le elezioni". Ora da alcuni mesi, Vassileiou sta riunendo informazioni riguardo le condizioni di vita del suo popolo. "La nostra unica soluzione risiede nell'appellarci alle agenzie dell'Unione Europea. Abbiamo compilato documenti con i nostri desideri e promesse. Sento sempre la gente che parla dei bambini del terzo mondo. Se visitassero Aspropyrgos, lo incontrerebbero. Vivono accanto a noi. Tra di noi."

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