\\ Mahalla : Articolo : Stampa
Repubblica Ceca
Di Fabrizio (del 13/12/2008 @ 09:49:46, in scuola, visitato 1343 volte)
Czech_Roma

Discriminazione nelle scuole

A fine novembre, dopo lunghi periodi di silenzio dal governo ceco sulla segregazione scolastica dei Rom, Ondrej Liska, il ministro dell'istruzione, intende adoperare un metodo rivoluzionario di "inclusione" volto a "terminare la discriminazione nelle scuole". Ma cosa significheranno in pratica queste parole?

Un primo test cruciale arriverà all'incontro di questa settimana del Consiglio dell'Unione Europea, quando la Repubblica Ceca renderà pubblica l' agenda per la sua presidenza dell'UE, programmata per il 1 gennaio.

Secondo rapporti interni, la questione Rom sarebbe assente dall'agenda. Sarebbe un'opportunità persa, non solo per i Rom, ma per l'Europa nel suo complesso.

Nonostante alcuni progressi, persiste una rigida realtà per i Rom. Continuano ad essere i più poveri, ad avere meno accesso al sistema sanitario e soffrire di tassi di disoccupazione più alti  tra le maggioranze nazionali. La media di vita dei Rom nell'Europa Centrale è di 10 anni inferiore a quella dei non-Rom. Molti Rom non completano l'istruzione primaria, pochi vanno alle superiori e ancora meno all'università.

L'anno scorso, la più alta corte europea pubblicò una decisione approfondita secondo cui la segregazione razziale nelle scuole - una brutta cicatrice su gran parte del paesaggio europeo - era una violazione di legge. La decisione riguardava 18 bambini della Repubblica Ceca che erano stati assegnati a scuole speciali per disabili mentali con modelli razziale sproporzionati.

Come suggeritomi dal consulente legale, ero incoraggiato dalla decisione del tribunale; ma passato un anno, i Rom rimangono confinati in scuole separate.

Le autorità ceche hanno la possibilità di rimediare a questo danno. Dovrebbero iniziare annunciando alla sessione di giovedì del Consiglio che i Rom saranno una priorità per la prossima presidenza. L'approfondimento della recessione globale solo sottolinea l'assurdità di continuare a marginalizzare 10-12 milioni di cittadini.

James A. Goldston, Prague Executive director, Open Society Justice Initiative.