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Romania
Di Fabrizio (del 15/11/2008 @ 08:45:21, in scuola, visitato 1318 volte)

Da Romanian_Roma

Circa il 13% degli studenti che hanno usufruito dei posti distribuiti agli studenti di etnia Rom nelle scuole superiori ed il 10% di quanti occupano i posti speciali assegnati ai Rom nelle università statali, non sono affiliati a questo gruppo etnico, secondo una ricerca condotta da Gallup e commissionata dal Fondo Istruzione Rom (REF).

La ricerca indica che soltanto il 7% di quanti occupano il posto riservato a giovani Rom nelle scuole superiori parla romanes. Secondo la ricerca, i beneficiari di questi posti sono giovani di piccole famiglie (1-2 figli) con una migliore situazione finanziaria, dato che il 75% di loro possiede un computer e un più alto livello d'istruzione.

Mentre i beneficiari delle istituti artistici e commerciali, la maggior parte arriva da famiglie con più di 3 bambini, con risorse finanziarie più basse (il 40% di loro ha un computer). In questo caso, il 22% di loro parla romanes ed osserva le tradizioni di questo gruppo etnico.

I beneficiari dall'ambiente universitario vengono da famiglie con 3-4 figli, il 71% di loro ha un computer proprio e soltanto il 17% parla romanes. La distribuzione di genere a livello universitario indica che la percentuale delle ragazze rom è significativamente più alta di quella dei ragazzi.

Le specializzazioni universitarie per cui hanno optato riguardano gli studi sociali: sociologia, pedagogia, filologia ecc.

La ricerca poi rivela che il 77% dei beneficiari dalla scuola secondaria e l'88% dei Rom delle istituzioni scolastiche superiori, parteciperebbero in almeno un tipo di azione nel campo delle OnG.

Tra il 2000 e il 2006, furono distribuiti circa 10.300 posti speciali a studenti rom delle superiori e 1.420 posti nelle università furono stanziati per giovani Rom, il 20% dei beneficiari provenienti dalle aree rurali.

Nel 1998, il Ministero dell'Istruzione adottò il primo regolamento ufficiale per la distribuzione di posti speciali per candidati Rom in sette università. Susseguentemente, il numero dei posti venne allargato ad un maggior numero di università.

A partire dal 2000, per ordine del Ministero dell'Istruzione, le misure affermative furono estese all'intero sistema dell'istruzione secondaria, e gli ispettorati scolastici distrettuali furono incaricati di stabilire il numero di posti e le istituzioni scolastiche dove andavano distribuiti. Furono stabiliti entro il limite massimo di due posti speciali per classe (al di sopra del tasso d'istruzione).

Il Fondo Istruzione Rom ha la missione di ridurre il gap esistente tra la popolazione rom e gli altri gruppi etnici in termini di risultati educazionali, attraverso politiche e programmi che promuovano istruzione di qualità per i Rom, incluso la de-segregazione del sistema educativo.

L'obiettivo principale del REF è di appoggiare il disegno e lo sviluppo di politiche che possano aiutare l'inclusione dei Rom nel sistema educativo. Il Fondo Istruzione Rom sta finanziando progetti educativi nei paesi dell'Europa Centrale e Orientale che partecipano al Decennio dell'Inclusione Rom.

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