\\ Mahalla : Articolo : Stampa
Repubblica Ceca
Di Fabrizio (del 26/10/2008 @ 09:39:48, in conflitti, visitato 1562 volte)

Da Roma_Daily_News

  Politici, rompete il vostro silenzio!

Praga, 23.10.2008, 10:10, (ROMEA) Siamo profondamente afflitti dal silenzio seguito alla manifestazione di sabato dei membri di Národní odpor (Resistenza Nazionale) e di Dělnická strana (Partito dei Lavoratori) a Litvínov. Sin dall'inizio, il corteo non autorizzato era rivolto contro la minoranza Romanì che vive nell'insediamento di Janov. La preoccupazione di quanti vivono lì era completamente giustificata. Già erano stati oggetto di provocazione il 4 ottobre 2008 da parte dei membri dell'estremista DS, quando i "Corpi di Protezione" avevano sfilato per le vie di Janov. Nei media abbiamo visto immagini di Rom con mazze da baseball, cosa che ha agitato contrapposte sensazioni da parte del pubblico. D'altra parte, i Rom non avevano ricevuto alcuna assicurazione da parte dei politici o della polizia che sarebbe stata protetta la loro sicurezza, cosicché sfortunatamente era completamente logico che decidessero di prendersi cura della loro sicurezza e di quella delle loro famiglie.

READ ALSO Two injured as Czech police, far-right radicals clash in Litvinov (in inglese ndr)

CHIEDIAMO A TUTTI I SINGOLI ED ORGANIZZAZIONI DI UNIRSI A NOI NELLA LOTTA CONTRO IL NEO-NAZISMO!
Scriveteci a romea@romea.cz

Le provocazioni dei gruppi estremisti, guidate dai DS, sono diventate più frequenti nei mesi recenti. I Rom si sentono insicuri e sono preoccupati. Stiamo forse tornando all'atmosfera della seconda metà degli anni '90, quando almeno 20 persone, per la maggior parte Rom, vennero uccisi per ragioni razziali? Noi crediamo che i politici Rom, specialmente quelli responsabili della sicurezza e della protezione dei diritti umani dei cittadini, ora non dovrebbero rimanere in silenzio. Siamo sorpresi che lo siano.

La manifestazione non autorizzata dei DS a Litvínov era attesa. Le forze della sicurezza avrebbero dovuto esserne a conoscenza, come pure delle preoccupazioni dei Rom locali. Stavolta i Rom hanno scelto un percorso di pace e si sono muniti di slogan, come "Stop al nazismo", "I Cechi sono per i Rom", "Ora chi ha bisogno di essere difeso?", "Dopo 63 anni, no al ritorno delle pattuglie SS" ed altri erano la lampante indicazione della loro speranza che la polizia li avrebbe protetti e che non avrebbero dovuto provvedere loro a proteggere i loro bambini. Comprendiamo che in quel preciso momento le imminenti elezioni fossero più importanti per i politici, di quanto non lo fossero le minacce ad un gruppo specifico di Litvínov. Però, semplicemente non capiamo il mortale silenzio dopo la manifestazione, persino dopo i servizi televisivi sugli attacchi ai giornalisti, agli ufficiali di polizia e al sindaco. Perché il Ministro degli Interni sta zitto, perché non fa una dichiarazione pubblica per rassicurare i cittadini di quel paese - i cui residenti ora sono stati attaccati per la seconda volta - dicendo che investigherà sul comportamento tenuto dalle forze di sicurezza e prenderà tutte le misure necessarie? Recentemente, disse che si era vicini alla "goccia che fa traboccare il vaso" e che avrebbe proposto di abolire questi gruppi estremisti. Quale dev'essere la "goccia che fa traboccare il vaso" - il ricovero in ospedale di un sindaco, l'uccisione di un poliziotto, un Rom con le costole rotte, un neonazista ucciso da un Rom mentre quest'ultimo si difendeva?

Ricordiamo il Ministro degli Interni Ivan Langer che incolpava i Rom emigrati in Canada di agire da "irresponsabili" verso il resto della società ceca, per la minaccia di reintrodurre l'obbligo di visto. Adesso molti altri Rom devono affrontare preoccupazioni ripetute sulla sicurezza delle loro famiglie. E' giunto il momento che il Ministro degli Interni si assuma le proprie responsabilità. Si deve indagare sull'intervento della polizia che ha reso possibile a neonazisti armati di sfilare nel centro di Litvínov. nel panico che ne è seguito, i Rom hanno fatto bastoni dei loro cartelli. E' sorprendente? I loro diritti umani non erano minacciati in quel momento? Perché Džamila Stehlíková, Ministro dei Diritti Umani e delle Minoranze, è rimasta in silenzio? Perché il parlamentare Mirek Topolánek è silente? Cosa deve succedere ancora per affrontare seriamente questa situazione? Altri omicidi, tensioni, disordini razziali? Se continuerà questo silenzio da parte dei politici, se la polizia continuerà con questi errori, è quello che presto dovremo aspettarci. Non sarà il miglior percorso per una società che si suppone essere democratica.

ROMEA, le organizzazioni e gli individui sotto elencati, chiedono al parlamentare Mirek Topolánek, al Ministro degli Interni Ivan Langer ed al Ministro dei Diritti Umani e delle Minoranze Džamila Stehlíková di iniziare ad affrontare seriaemnte questa situazione, a smettere di mantenere il silenzio su ciò e ad iniziare a sciogliere Dělnická strana!

ROMEA

THIS DECLARATION IS SUPPORTED BY
Slovo 21, o. s.
Liga proti antisemitismu
Romodrom, o. s.
Dženo, o.s .
Občanské sružení Přátel Milovic
Gwendolyn Albert
Jana Tatíčková
Liberecké romské sdružení, o.s.
Jarmila Kuchárová
Natálie Landová, DiS.
Občanské sdružení Manuš