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Le strade del mondo: a Modena tre giorni dedicati a rom e sinti
Di Fabrizio (del 01/10/2008 @ 08:00:46, in Italia, visitato 1936 volte)

Modena - Oltre i luoghi comuni e i pregiudizi, alla scoperta delle culture di rom, sinti e gitani: "Le strade del mondo - Voci inascoltate di rom e sinti" è la tre giorni organizzata a questo proposito da Fondazione Villa Emma di Nonantola, Multicentro educativo Memo del Comune di Modena e Istituto di cultura sinta di Mantova. L'appuntamento è a Nonantola e Modena per venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 ottobre, con incontri, laboratori e spettacoli.

Tre giorni di appuntamenti per conoscere una cultura europea che ha alle spalle secoli di discriminazioni, culminate in uno sterminio nazifascista, il Porrajimos, meno conosciuto ma non meno tragico della Shoah ebraica. Non a caso, la manifestazione è promossa dalla Fondazione Villa Emma - Ragazzi ebrei salvati, nata per ricordare i 73 ragazzi ebrei che durante la seconda guerra mondiale furono protetti e messi in salvo dalla solidarietà dei cittadini di Nonantola. Tra gli ospiti ci saranno Judith Okely della britannica Hull University, poeti, musicologi, esperti delle università di Firenze e Milano Bicocca, che si confronteranno con i rappresentanti delle comunità rom e sinte del nord Italia. Sarà presente anche Yuri Del Bar, primo cittadino sinto ad essere eletto in un consiglio comunale italiano, a Mantova. L'attore e scrittore Pino Petruzzelli presenterà il suo libro "Non chiamarmi zingaro"e il danzatore Juan Lorenzo sarà il protagonista di una serata di flamenco. "Le strade del mondo" è stato ideato e progettato da Eva Rizzin, Nella Roveri e Stefano Liuzzo con il coordinamento scientifico di Maria Bacchi.

Uno sguardo al programma
Prende il via con un laboratorio curato dallo scrittore e attore Pino Petruzzelli il convegno "Le strade del mondo - Voci inascoltate di rom e sinti", in programma a Nonantola (Mo) da venerdì 3 a domenica 5 ottobre. La tre giorni organizzata dal Multicentro educativo Memo del Comune di Modena insieme alla Fondazione Villa Emma di Nonantola e all'Istituto di cultura sinta prevede seminari per insegnanti e operatori culturali insieme a incontri e spettacoli aperti al pubblico.
Nella prima sessione, in programma venerdì dalle 10 alle 13 al palazzo comunale di Nonantola in via Marconi 11, i partecipanti saranno chiamati a costruire una narrazione collettiva e riflettere sul senso di identità, con un percorso di materiali e stimoli messo a punto da Pino Petruzzelli. La mattinata si aprirà con i saluti delle autorità locali: Silvia Facchini, assessore all'Istruzione della Provincia di Modena, Adriana Querzè, assessore all'Istruzione del Comune di Modena, Pier Paolo Borsari, Sindaco di Nonantola, Stefano Vaccari, presidente della Fondazione Villa Emma. Maria Bacchi, coordinatrice scientifica, presenterà il seminario.
La seconda sessione, dalle 15 alle 18 alla sala Ragazzi di Villa Emma in via Roma 30, si intitola "Rom e Sinti: chi sono? da dove vengono? dove stanno andando?". Ne discuteranno Luca Bravi dell'università di Firenze, Eva Rizzin dell'Istituto di cultura sinta di Mantova, Yuri Del Bar, consigliere comunale di Mantova e membro della comunità sinta, insieme al musicologo ed esperto Stefano Liuzzo. La terza sessione, dalle 18.30 alla sala Cinema teatro Massimo Troisi, è aperta a tutti e vedrà la presentazione di "Non chiamarmi zingaro" di Pino Petruzzelli (Edizioni Chiarelettere, 2008).
Sabato mattina dalle 10 alle 13 si torna al Palazzo comunale di Nonantola per la lectio magistralis di Judith Okely su "Luogo, movimento, identità: Gypsies, Travellers e Rom", accompagnata da immagini e narrazioni di vita di rom e sinti. Di nuovo alla sala Ragazzi di Villa Emma nel pomeriggio dalle 15 alle 18 ci sarà il laboratorio "Detti, interdetti e non detti" curato da Maria Bacchi e Nella Roveri della Fondazione Villa Emma. Alle 21.30 al teatro Troisi si passa invece a musica, canto e danza con Juan Lorenzo e Flamenco libre.
I lavori proseguono nella mattina di domenica con Pino Petruzzelli che metterà in scena, nel Municipio di Nonantola, i materiali tratti dai laboratori. Seguirà un incontro con Tommaso Vitale, università di Milano Bicocca, Nazzareno Guarnieri, presidente della Federazione Rom e Sinti Insieme e Demir Mustafa, poeta rom macedone.
La sessione finale è in programma a Modena alla Casa delle culture di via Wiligelmo 80. Alle 15 ci sarà l'incontro "La vita e altri cantieri: racconto filmico di un'esperienza" alla presenza di Radames Gabrielli, presidente dell'Associazione Nevo Drom e Salvatore Saltarelli del centro tutela contro le discriminazioni della Provincia autonoma di Bolzano. L'ultimo appuntamento è la presentazione del progetto delle Microaree a Modena, che sarà discusso da Francesca Maletti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Modena, Giacomo De Barre e altri rappresentanti della Comunità sinta di Modena, Luca Puggioli, Coordinatore Ufficio nomadi e altri operatori del Centro stranieri - Comune di Modena. Il dibattito è coordinato da Walter Reggiani, Presidente della Casa delle culture di Modena. In conclusione interverrà Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione Villa Emma.
Il programma completo della tre giorni è sul sito Fondazione Villa Emma. Per informazioni o per iscriversi alle sessioni chiuse del seminario ci si può rivolgere ad Alessandra Varvaro, e-mail, telefono 059 547195.

A Modena 354 rom e sinti in case e microaeree
Un percorso di integrazione che passa attraverso diritti e doveri di cittadinanza: è la scelta fatta dal Comune di Modena, che a fine 2007 ha chiuso definitivamente il campo nomadi di via Baccelliera mettendo a disposizione delle famiglie sinte 16 microaree nelle quali vivere con maggiore dignità e responsabilità. Nel Comune di Modena vivono 29 rom e 325 sinti di cittadinanza italiana. Le famiglie rom vivono in appartamenti, i sinti nelle microaree attrezzate realizzate dopo la chiusura del campo nomadi in diversi quartieri e frazioni della città. Il loro percorso di integrazione prevede l'assunzione di diritti e doveri uguali al resto della popolazione: i contributi economici vengono assegnati dal servizio sociale di base seguendo gli stessi criteri previsti per gli altri cittadini e l'inserimento scolastico di bambini e ragazzi è agevolato dalla presenza di educatori. L'assessore alle Politiche sociali del Comune di Modena Francesca Maletti discuterà del progetto delle microaree domenica 5 ottobre alla Casa delle culture di Modena in via Wiligelmo 80, nella sessione conclusiva del convegno "Le strade del mondo - Voci inascoltate di rom e sinti" in programma a Nonantola e Modena a partire da venerdì 3 ottobre. Tra le 15 e le 18 alla Casa delle culture ci saranno anche Giacomo De Barre e altri rappresentanti della Comunità sinta di Modena, il coordinatore dell'Ufficio nomadi Luca Puggioli e altri operatori del Centro stranieri del Comune di Modena.