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Francia
Di Fabrizio (del 20/09/2008 @ 09:20:59, in blog, visitato 1170 volte)

Da La voix des Rroms

Per mancanza di tempo, non abbiamo aggiornato il nostro blog, e così abbiamo molte cose da dire. Allora, non vi lasciamo con la fame e annunciamo solamente che il Summit Europeo sui Rom, tenutosi a Bruxelles il 16 settembre scorso, apre qualche nuova prospettiva. Molto brevemente due buone notizie: per la prima volta una rappresentante della Francia (Mme. Boutin) ha parlato dei "Rrom", a nome dei "circa 400.000" Rrom di Francia, inteso, inclusi i Sinti e i Kalé. Un riconoscimento che chiedevamo da tempo: un riconoscere il nostro essere reali, come entità storica, linguistica e culturale, e non come strato sociale. Inoltre, Mme Boutin ha riaffermato il suo impegno perché queste 400.000 persone abbiano vere carte d'identità e non più dei titoli di circolazione stigmatizzanti. Storia da seguire, e la seguiremo da vicino! Non per saltare fuori a criticare alla prima occasione, ma per progredire. E' ora, dopo più di 7 secoli di presenza sul suolo europeo, di essere riconosciuti come europei!

Per altre informazioni più dettagliate su questo summit, riprendiamo qui un articolo dal blog "Bienvenue chez les Rroms", resta inteso che vi troverete anche altro, tanto informativo che di svago.

L' Italia presto deferita dinanzi alla Corte di giustizia europea / Il governo italiano protesta davanti alla UE

Il rappresentante permanente dell'Italia presso la UE, l'ambasciatore Nell Feroci, ha indirizzato una lettera al Commissario Wladimir Spidla per esprimere il proprio risentimento a nome del governo italiano. Il fatto incriminato: in occasione del summit di Bruxelles sui Rom, la sottosegretaria di Stato per l'Impiego e le politiche sociali, Maria Rocella, non si è potuta esprimere in un clima sereno a causa di qualche elemento perturbante tra il pubblico.

Episodio tanto più deplorevole visto che il suo intervento era centrato sulla politica d'inclusione della comunità Rrom in Italia.

DELITTO DI CLANDESTINITA' - Nel frattempo, il servizio giuridico del Parlamento Europeo ha giudicato non conformi al diritto comunitario le disposizioni legislative italiane, che considerano lo "status" di immigrato clandestino come un'aggravante per chi commetta un delitto, ed il commissario UE, Jacques Barrot, ha confermato questa posizione a differenti trasmissioni radiofoniche.

Il parere negativo del servizio giuridico dell'Europarlamento è stato comunicato alla commissione delle Libertà Civili, che aveva promulgato il decreto legge sulla sicurezza (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 25 luglio 2008, entrato in vigore il giorno seguente), modificando così l'art. 61 del codice penale italiano, aggiungendovi la nozione di residenza illegale.

Aggravante
Jacques Barrot ha affermato alla radio svizzera: "Sembra che i testi prevedano che essere un immigrato irregolare possa costituire una circostanza aggravante nei delitti." Ha concluso che ciò non è conforme al diritto europeo.

Sulla base del parere del servizio giuridico del Parlamento Europeo, l'eurodeputata rumena Adina Valean (Alleanza Liberale Democratica - ALDE) non ha perso tempo e ha domandato alla Commissione UE "di deferire immediatamente l'Italia davanti alla Corte di Giustizia Europea per violazione del regolamento comunitario in materia di discriminazione tra i cittadini comunitari". Valean, che è vice-presidente ALDE e relatrice sulla direttiva europea in materia di libertà di movimento dei cittadini UE, fa parte dei sette membri "ufficiali" della delegazione del Parlamento Europeo che giovedì e venerdì si recherà in Italia per incontrare il ministro Maroni e visitare tre campi Rrom nella periferia romana.