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Colombia
Di Fabrizio (del 21/08/2008 @ 09:21:54, in Kumpanija, visitato 1557 volte)

Da Mundo_Gitano

ELTIEMPO.COM vida de hoy I bambini gitani in Colombia convivono tra la modernità ed i loro costumi ancestrali Por: JOSÉ ALBERTO MOJICA P.

Foto: Claudia Rubio / EL TIEMPO Nella casa di Geraldín, in un quartiere della zona 3 a ovest di Bogotá, vivono 23 persone. Suo papà è un artigiano del rame

A Bogotá passano inosservati perché sono immersi nella società. Dicono che qui stanno meglio che in altri paesi dove sono perseguiti. Cronaca

"Sì, sono Gitana", confessò Geraldín Gómez davanti ai suoi compagni di classe, quando un'insegnante le chiese se era vero quello che si commentava nella scuola, Questo successe appena un mese fa.

"Non l'avevo detto prima perché, anche se non è un segreto, non è neanche da raccontare a tutti", dice la ragazza, 12 anni, studente di quinta della primaria.

Le sue amiche, stupite, le chiedono con curiosità se vive nelle tende, come mostrano le telenovelas e le pellicole, e poi le han chiesto di leggerle la mano.

Anche se ha ereditato le tradizioni della sua cultura millenaria dai suoi genitori e dai nonno, e domina la lingua del popolo Rom, la chiromanzia non le piace. Di più, chiarisce che si tratta di arte con cui si nasce e che lei non possiede.

Geraldín è quasi una donna, di più: una bella donna. E questo preoccupa sua padre, un uomo forte che, come la maggioranza dei maschi Gitani, si guadagna la vita come artigiano del rame.

E' uso sposarsi a 15 anni

In casa sua, dove vivono 23 persone, in un quartiere della zona 3 a ovest di Bogotá, condivide una stanza con fratelli e genitori.

Per l'età e la bellezza di Geraldín, il padre confessa di pensare di ritirarla da scuola. "Lo studio va bene, però fuori, con i 'gadzhe' (non Gitani), può perdere le sue tradizioni. Inoltre, è quasi una donna e gli uomini possono infastidirla", sostiene.

E oltre al futuro, che spera per sua figlia, come comandano le leggi del popolo Rom, è che a 15 anni abbia già una famiglia, con un uomo della sua comunità.

Però lei, come in molti di questi tempi, la pensa diversamente. E questo, secondo Dalila Gómez, Coordinatrice Generale del Processo Organizzativo del Popolo Rom di Colombia (PRORROM) - che cerca di garantire i diritti collettivi del suo popolo - si è convertito in un problema.

"Anche se hanno ereditato l'idioma ed i costumi, è impossibile pretendere che siano uguali ai Gitani di altre epoche. Vivono una dualità: tra il mistico ed il mondo contemporaneo", sostiene Dalila, una delle poche Gitane in Colombia che hanno una professione precisa. E' ingegnere industriale e lavora per lo Stato.

Ha dovuto confrontarsi coi suoi genitori e con tutta la comunità quando decise che, invece di sposarsi così giovane, voleva studiare.

Oggi non è solo la leader più visibile del popolo Rom nel paese, ma si è convertita in un modello per i giovani.

Il suo mondo è il moderno

Dalila aggiunge che, da circa due decadi, i bimbi Gitani non hanno vissuto la vita itinerante dei loro antenati, che il tema della chiromanzia e dell'artigianato non li emoziona, e che le tendenze attuali come la musica e Internet sono parte della loro quotidianità.

Nonostante, Geraldín afferma che i bimbi Gitani in Colombia sono fortunati, rispetto ai loro coetanei in Europa.

Da poco, si è interessata alle notizie dall'Italia dove si è generata una polemica sulla proposta del Governo di questo paese di prendere le impronte digitali ai bambini di questa etnia al fine di evitare che mendichino.

Ed ha saputo anche che due bambine Gitane sono morte affogate in una spiaggia italiana, di fronte allo sguardo indifferente dei turisti. "Questo è inumano, e assurdo. Siamo persone come le altre, non una piaga come molti ci vedono", dice.

Geraldín rispetta le intenzioni di suo padre, però spera che comprenda che i tempi sono cambiati e che lei può ottenere una professione senza smettere di essere Gitana, come ha fatto Dalila, sua zia. Tanto che vuole montare una propria accademia di danza ed essere cantante, mentre va all'università.

"Nessuno sa cosa può succedere col futuro della bimba, però io l'appoggio. Voglio che studi e abbia una vita migliore. Essere Gitano, andare da un posto all'altro, non avere nulla, è molto difficile", dice sua madre, Miryam.

Geraldín sa che ha davanti una lotta ferrea col suo destino. Non vuole ripetere la storia di sua madre, vuole diventare un professionista, senza smettere di essere una buona Gitana.

"Il futuro per i Gitani non esiste. Il futuro è oggi e ora. Aspettiamo di vedere cosa succede quando arriva il momento di decidere", dice.

Qui vivono in 5.000

In Colombia, secondo il censimento del 2005, vivono circa 5.000 gitani. Di questi, 1.446 sono minori. Sono considerati come etnia dallo Stato dal 1998.

Gli uomini vivono del commercio informale, dell'artigianato dei metalli e del rame e della riparazione di macchine pesanti. Le donne si dedicano alla chiromanzia, al cucito ed alla cura della casa.

I gitani sono originari del nord dell'India. La loro presenza in Colombia iniziò nel XIX secolo. Arrivarono in America Latina col terzo viaggio di Colombo.

Bogotá, D.C., 16 de agosto de 2008. Redacción Vida de Hoy. El Tiempo.